Sulla vendita dei beni mafiosi confiscati

Scritto da: il 18.01.10
Articolo scritto da .

Firma anche tu l'appello!Il Consiglio provinciale di Catania, giorno 12 gennaio, ha approvato all’unanimità l’o.d.g. che stigmatizza l’emendamento – già denunziato dall’associazione “Libera” attraverso un appello firmato da oltre 200.000 cittadini ed associazioni – inserito nella finanziaria del governo, il cui contenuto prevede la vendita, per asta pubblica, degli immobili confiscati alla mafia se non assegnati a partire dai 90 giorni successivi alla confisca.

CittaInsieme plaude a quella delibera che costituisce un segnale importante di scelta nella lotta per la legalità.

Il pericolo, insito nell’emendamento del governo, è che la mafia possa rientrare in possesso dei beni già confiscati e che ciò possa segnare una sconfitta per lo Stato e la rinunzia alla riutilizzazione sociale dei beni stessi.

Sicuramente si devono trovare gli strumenti adeguati che consentano l’utilizzo tempestivo dei beni confiscati, ma questa urgenza non fa venire meno la necessità di un percorso etico di promozione sociale e civile che affermi la presenza e la volontà di uno Stato che, più di ogni proclama demagogico, non ceda e non offra spazi al potere mafioso.

CittàInsieme
Catania, 16 gennaio 2010
Tel. 3406892762 – info@cittainsieme.it

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