Sui progetti per il Litorale Sud di Catania

Scritto da: il 04.08.09
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Plaia di CataniaVi sono due progetti che insistono sul Litorale Sud di Catania. 

Il primo riguarda il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) Catania Sud che si pone come completamento del “Progetto Plaia” iniziato diversi anni fa. Attraverso la realizzazione di strutture quali: palazzo dei congressi, campo da golf, cinema multisala, parco del mare, acquario, campi da tennis, ecc., si vuole ottenere la fruibilità della Plaia per l’intero arco dell’anno e non solo per i tre mesi estivi. Dalle notizie che abbiamo letto su La Sicilia nell’ultimo mese, sembra essere un progetto valido. Il condizionale è d’obbligo in una Città come Catania dove si avviano progetti che perseguono buoni obiettivi, ma la cui stesura finale, spesso, ne risulta sconvolta nei suoi principi ispiratori (vedi Lungomare).

Il secondo progetto riguarda l’ampliamento del porto con la creazione di una darsena commerciale con sei ormeggi per ospitare navi fino a 200 m di lunghezza,  con la costruzione di  una banchina di oltre 1 Km e con il dragaggio di 5 metri di fondali. Tutto ciò verrebbe realizzato a sud dell’attuale porto e cioè a ridosso dei primi lidi della Plaia.

A nostro giudizio i due progetti sono assolutamente incompatibili: il primo si propone lo sviluppo turistico della Plaia con strutture turistico – ricettive utilizzabili tutto l’anno; il secondo si propone lo sviluppo commerciale di quel tratto di costa con tutto quello che comporta in termini di traffico per i mezzi pesanti che transiterebbero, d’inquinamento dell’aria e del mare. Si sono forse dimenticati che a pochi chilometri di distanza vi è il porto di Augusta come grande porto commerciale?  Si sono forse dimenticati che il porto di Catania si potrebbe sviluppare in senso turistico?
Se entrambi i progetti andassero in porto il risultato sarebbe che i turisti ed i bagnanti avrebbero come panorama una bella nave di 200 metri con a bordo container  e autotreni. Non sarebbe meglio se potessero vedere lussuosi panfili?

La profonda certezza che abbiamo è che in questa città si progetta a ”macchia di leopardo” senza una visione d’insieme e senza una strategia che contenga al suo interno i vari pezzi di un puzzle che, una volta composto, dia l’immagine di uno sviluppo armonico “pensato” unitariamente.
E’ troppo chiedere che almeno per il lungo litorale che va da S. G. La Rena ad Ognina si abbia un unico progetto strategico?

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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