Orazio Di Grazia aveva 85 anni ed era un mito catanese

Scritto da: il 06.11.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Orazio Di Grazia, vero mito catanese, è morto a 85 anni.

La notizia è stata ripresa da tutti i giornali nazionali. Posto un titolo esemplificativo:

Ogni giorno pedalava da Nicolosi a Catania nessuno sapeva perché: morto il vecchietto in bici

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Il titolo sopra viene da “Il Messaggero”, e tutti noi almeno una volta lo abbiamo visto andare tranquillo e sereno sulla sua bici. Ogni tanto qualcuno si fermava a chiedergli se aveva bisogno di un passaggio, ma lui ha semrpe rifiutato.  Avrei giurato che avrebbe fatto quella salita per sempre, ma tutto cambia, anche l’Etna, e la vita . Per questo vorrei che il ricordo di questo che per molti è un vero personaggio romantico vi arrivi da chi ne continua la passione, i ragazzi della Critical Mass Catania, ricopiando un post scritto da Alessio, magari troverete la risposta alla curiosa domanda del Messaggero: perché pedalava ogni giorno? Per loro che amano la bici sono pronto a scommettere che la domanda non è sensata. La bici sotto il vulcano: Orazio di Grazia

Oggi vi racconto di un vecchietto molto famoso nella provincia di Catania un simbolo indiscusso del legame uomo e bicicletta, quest’ anziano signore ottantacinquenne si chiama Orazio di Grazia ed ogni tardo pomeriggio percorre la tratta Catania Ognina- Nicolosi (700 metri di dislivello per oltre 16 km di lunghezza in salita) a piedi portando con se un carico (soprattutto alimenti) sopra la sua bicicletta.

Io lo vedo da quand’ero piccolo passando in auto con la famiglia da via Gramisci per andare a Mascalucia, non ho mai saputo la storia di questo signore ma finalmente qualcuno, Alessandro Marinaro, ha pensato di fare un bel documentario su questa leggenda vivente che ogni giorno, anche con la pioggia, percorre 4-5 ore di salita in compagnia della sua bicicletta per tornare nel suo umile rudere. Il documentario si chiama “La bici Sotto il Vulcano”.

Orazio nel documentario ha raccontato anche il suo amore per una giovane fanciulla, di nome Graziella (poteva mai chiamarsi diversamente?), la quale fu costretta dal padre a sposare un ricco cugino dopo aver saputo da lui che Orazio era morto in Iugoslavia durante la seconda guerra mondiale, quando Orazio rientrò al suo paese trovando Graziella maritata lei per il dispiacere non mangiò più fino a morire. Da allora per Orazio la bicicletta fu la sua compagna di vita, una storia che sembrerebbe presa da un romanzo.

Di Grazia non si è mai sposato ed a volte è stato anche investito da alcune automobili che l’hanno portato dritto dritto in ospedale ma lui imperterrito continua giornalmente la solita tratta.

Quanti ti voi riuscirebbero a fare quello che fa Orazio? Tutta quella salita con circa 30 Kg di peso ogni giorno anche sulla pioggia, sicuramente anche tra i più giovani qualcuno si arrenderebbe prima di arrivare a Nicolosi mentre Di Grazia alla veneranda età di 85 anni ancora riesce a farlo, forse anche merito di una vita vissuta sempre in sella e senza mai un giorno privo di sacrifici, una persona da ammirare che ha sicuramente contribuito a far conoscere la bicicletta come mezzo di trasporto a centinaia di migliaia di persone catanesi (nei paesi etnei si usa veramente pochissimo ma pian piano i ciclisti stanno aumentando).

Anche la mia stessa passione per la bicicletta in parte mi è stata trasmessa da lui, fin da bambino vedendolo mi dicevo sempre che un giorno avrei fatto anch’ io quella tratta in bicicletta.

Grazie Orazio sei un grande!

In alto trovate un servizio su di lui dove troverete ulteriori informazioni.

  • http://rockspolitik.blogspot.com Gaetano

    Ho commentato anche io l’accaduto… che dispiacere… ma nessuno sa quando sono i funerali???

  • lorenzo

    una sera di tregenda (saranno circa 16 anni fa), mentre rincasavo con i miei figli in macchina, lo scorgemmo da lontano curvo sulla sua bicicletta. Pioveva e c’era una discreta nebbia nella zona dopo il “portichetto”. A circa 50 metri da lui, lo vedemmo crollare sotto la bicicletta ed il suo carico.Non poteva rialzarsi, aveva la bici addosso. Mi fermai e mio figlio Andrea scese dalla vettura e lo rialzò insieme alla sua bicicletta.Ringraziò e…proseguì la sua fatica. Lo vedevo spesso, sino a pochi mesi fa.

  • salvo

    ti ho visto sempre passare,in via pietro novelli, un giorno ti chiesi se volevi 1 mano,e tu mi dicesti solo una parola NOO.oggi ho capito perche’…ORAZIO il tuo corpo e morto ma la tua anima vivra’persempre.

  • salvo

    ti ho visto sempre passare,un giorno ti chiesi se volevi 1 mano,e tu mi dicesti solo una parola NOO.oggi ho capito perche’…ORAZIO il tuo corpo e morto ma la tua anima vivra’persempre.

  • Angela

    Sono una nipote di Orazio Di Grazia sono commossa e stupita per i teneri messaggi inviati per mio zio,sapevo che era amato ma non che lo conoscessero così tante persone. GRAZIE DI CUORE A TUTTI.

  • Angela

    Orazio,un uomo umile venuto alla ribalta in tarda età.Non tutti sanno che da giovane era un uomo bellissimo era finanziere a Bolzano e suonava la fisarmonica. Si congeda dalla finanza, per tornare nella sua amata terra,compra un appezzamento a Caltagirone che coltivava da solo e trasforma la sua amata bici in furgoncino dove caricava i suoi ortaggi e li portava a Catania per venderli. Ogni anno d’estate 15 giorni li dedicava ai suoi amici e poi figli e anche nipoti che nel corso degli anni ha visto crescere a Bolzano.Anche Moser si ricorderà di lui, andava a trovarlo tutti gli anni e comprava i ricambi.La sua vita l’ha vissuta sulla bici,mi ricordo (ero bambina)mi ha portato insieme alla nonna e zio Cocetto da Catania a Nicolosi lui a piedi trainando me che stavo sul pedale, per la vendemmia.E le scorribande sulla furgonbici quando ci veniva a trovare.Addio mio amatissimo zio.Mi dispiace di non averti dato un ultimo saluto ti voglio bene!
    PESARO 16/11/08

  • Leandro Perrotta

    Grazie per aver condiviso il tuo splendido messaggio Angela. Tuo zio Orazio era davvero un mito… Tu che abiti lontano da Catania lo puoi vedere dal grande numero di messaggi su tanti blog e forum in giro per la rete, dagli articoli di giornale. Ma mi è capitato già qualche volta di sentiore gente preocccupata perché “è qualche giorno che non vede il vecchietto con la bici”. Gli ho spiegato che non c’é più, e un velo di tristezza a coprirne il volto…
    Ne ho parlato con mia nonna, anche lei 84 anni, mi ha raccontato di quando negli anni 30 e 40 venissero dall’Etna o dalla Piana di Catania con la bici, carichi come tuo zio di frutta e verdura da vendere ai “cittadini”, e quella frutta “aveva un sapore che oggi nemmeno ci sognamo”. Insomma, lui rappresenta la fine di un’Epoca, racchiudeva tante speranze e sogni “romantici” in quel suo sforzo quotidiano, ma anche la storia di una città che non esiste più.
    Grazie ancora.

  • Pingback: I messaggi in ricordo di Orazio Di Grazia e il video “Il Vecchio e la Bici” | 095

  • Flavio A. N.

    Grazie Orazio, ci sono persone non illustri per la grande storia, ma esse saranno illustri nel cuore delle persone che le hanno amate e per sempre saranno ricordate, la coincidenza ha voluto che lo stesso giorno è morto mio padre.
    Grazie da Flavio A. N…

  • Massimo

    Si , anchio lo vedevo sempre , anche quando pioveva , mi dispiace tantissimo

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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