Orazio Di Grazia, vero mito catanese, è morto a 85 anni.
La notizia è stata ripresa da tutti i giornali nazionali. Posto un titolo esemplificativo:
Ogni giorno pedalava da Nicolosi a Catania nessuno sapeva perché: morto il vecchietto in bici
Il titolo sopra viene da “Il Messaggero”, e tutti noi almeno una volta lo abbiamo visto andare tranquillo e sereno sulla sua bici. Ogni tanto qualcuno si fermava a chiedergli se aveva bisogno di un passaggio, ma lui ha semrpe rifiutato. Avrei giurato che avrebbe fatto quella salita per sempre, ma tutto cambia, anche l’Etna, e la vita . Per questo vorrei che il ricordo di questo che per molti è un vero personaggio romantico vi arrivi da chi ne continua la passione, i ragazzi della Critical Mass Catania, ricopiando un post scritto da Alessio, magari troverete la risposta alla curiosa domanda del Messaggero: perché pedalava ogni giorno? Per loro che amano la bici sono pronto a scommettere che la domanda non è sensata. La bici sotto il vulcano: Orazio di Grazia
Oggi vi racconto di un vecchietto molto famoso nella provincia di Catania un simbolo indiscusso del legame uomo e bicicletta, quest’ anziano signore ottantacinquenne si chiama Orazio di Grazia ed ogni tardo pomeriggio percorre la tratta Catania Ognina- Nicolosi (700 metri di dislivello per oltre 16 km di lunghezza in salita) a piedi portando con se un carico (soprattutto alimenti) sopra la sua bicicletta.
Io lo vedo da quand’ero piccolo passando in auto con la famiglia da via Gramisci per andare a Mascalucia, non ho mai saputo la storia di questo signore ma finalmente qualcuno, Alessandro Marinaro, ha pensato di fare un bel documentario su questa leggenda vivente che ogni giorno, anche con la pioggia, percorre 4-5 ore di salita in compagnia della sua bicicletta per tornare nel suo umile rudere. Il documentario si chiama “La bici Sotto il Vulcano”.
Orazio nel documentario ha raccontato anche il suo amore per una giovane fanciulla, di nome Graziella (poteva mai chiamarsi diversamente?), la quale fu costretta dal padre a sposare un ricco cugino dopo aver saputo da lui che Orazio era morto in Iugoslavia durante la seconda guerra mondiale, quando Orazio rientrò al suo paese trovando Graziella maritata lei per il dispiacere non mangiò più fino a morire. Da allora per Orazio la bicicletta fu la sua compagna di vita, una storia che sembrerebbe presa da un romanzo.
Di Grazia non si è mai sposato ed a volte è stato anche investito da alcune automobili che l’hanno portato dritto dritto in ospedale ma lui imperterrito continua giornalmente la solita tratta.
Quanti ti voi riuscirebbero a fare quello che fa Orazio? Tutta quella salita con circa 30 Kg di peso ogni giorno anche sulla pioggia, sicuramente anche tra i più giovani qualcuno si arrenderebbe prima di arrivare a Nicolosi mentre Di Grazia alla veneranda età di 85 anni ancora riesce a farlo, forse anche merito di una vita vissuta sempre in sella e senza mai un giorno privo di sacrifici, una persona da ammirare che ha sicuramente contribuito a far conoscere la bicicletta come mezzo di trasporto a centinaia di migliaia di persone catanesi (nei paesi etnei si usa veramente pochissimo ma pian piano i ciclisti stanno aumentando).
Anche la mia stessa passione per la bicicletta in parte mi è stata trasmessa da lui, fin da bambino vedendolo mi dicevo sempre che un giorno avrei fatto anch’ io quella tratta in bicicletta.
Grazie Orazio sei un grande!
In alto trovate un servizio su di lui dove troverete ulteriori informazioni.
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