Oggi è il Linux Day! Ma non a Catania…

Scritto da: il 25.10.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Oggi, 25 ottobre 2008, in tutta Italia si svolge il Linux Day. Cos’è il Linux Day?

Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.

Questa manifestazione si svolge ormai dal 2001, e da manifestazione per soli “hacker”, ingegneri informatici e “smanettoni”, si è trasformata negli anni in un evento nazionale per tutti, con particolare accento posto sui vantaggi del software libero. Insomma da conferenza per iniziati alla “setta Linux” è diventata una giornata di “promozione del mercato del software libero”, con gli evidenti vantaggi che questo comporta in termini di numero di visitatori e di persone che si avvicinano al mondo dell’open source. Del resto le ultime distribuzioni Linux (come la famosissima Ubuntu) sono talmente semplici da installare ed usare che praticamente nessuna competenza tecnica è richiesta, esattamente come avviene per Windows e Mac Os X. Anzi, quasi sempre Linux è più semplice da usare e configurare rispetto ai due più famosi sistemi operativi commerciali.

E proprio qui entra l’oggetto di questo post: quest’anno non si svolgerà il Linux Day a Catania! La motivazione è semplice: secondo il LUG (Linux User Group) catanese questa “visione” di Linux, orientata sulla sua facilità d’uso e gestione, se da un lato avvicina sempre nuovi utenti, dall’altro non li “fideizza” alla causa del software libero, ma questo viene scelto per mera convenienza: se Linux si utilizza solo perché è gratis e facile da usare, in futuro non appena diverrà più conveniente (e spesso, considerando il software pirata, per molti utenti lo è) e più evoluto il software commerciale gli utenti abbandoneranno Linux. Probabilmente dimenticandosene per sempre. Ecco il comunicato stampa del Lug Catania:

l Catania GNU/Linux User Group, unitamente al Poetry Hacklab e al Freaknet Medialab, rende noto che quest’anno non parteciperà al Linux Day coordinato da ILS.
La decisione, in realtà già maturata da alcuni anni, deriva dalla differenza di vedute poste al centro dell’organizzazione di una manifestazione che è volta alla divulgazione del Software Libero.
Nulla togliendo ai meriti della visibilità mediatica portata dal Linux Day nel corso di questi anni, ci siamo però trovati in disaccordo con le dinamiche organizzative e comunicative e con i messaggi che tramite questi vengono veicolati ai fruitori del Linux Day da parte di alcune associazioni che vi aderiscono. Prima tra tutte, l’aver posto al centro della manifestazione gli aspetti tecnologici e di “marketing” al fine di ottenere la massima eco.

Noi siamo fermamente convinti che non può essere tecnologica la leva che deve spostare la gente verso il software libero, ma deve essere etica e culturale. Se infatti le tecnologie proprietarie dovessero sorpassare da un punto di vista meramente tecnico quelle libere, la stessa gente che avesse effettuato la transizione verso queste ultime, tornerebbe a scegliere la propria prigione dorata. Invece, se l’accento è posto con estrema chiarezza sugli aspetti etici, culturali e filosofici, si mette in guardia l’uditorio, in maniera non ambigua, sulla possibilità di scegliere consapevolmente tra delle soluzioni proprietarie che, pur apparendo a basso costo (o nullo, grazie alla pirateria informatica) e tecnologicamente valide, costituiscono un argine al progresso della conoscenza e delle soluzioni che garantiscono delle libertà che  dovrebbero essere inalienabili alla Persona, anche se il costo di queste Libertà (come in tutti i campi, del resto) potrebbero essere nel breve o medio periodo dei piccoli sacrifici o delle condizioni di lieve disagio rispetto a chi sceglie la “cella dorata” delle soluzioni proprietarie. Da questa scelta di Libertà discendono indiscussi vantaggi tecnologici che vanno evidenziati ma che non vanno confusi col reale e sostanziale fulcro della battaglia per il Software Libero: la restituzione della libertà di evoluzione ai prodotti dell’ingegno, in particolar modo in ambito informatico.

In tal senso, non possiamo accettare che una manifestazione così importante possa essere asservita a logiche di marketing da parte di quanti la organizzano, perché non si può non guardare con sospetto chi, per fare business, da una parte si fa paladino del Software Libero ma dall’altra fa ampio ricorso ai brevetti sui prodotti dell’ingegno, limitando di fatto le possibilità di diffusione dello stesso Software Libero. Né accettiamo che gli obiettivi della manifestazione, per come vengono da noi percepiti e proposti al nostro uditorio da anni, possano essere conciliabili con vetrinette espositive per l’imprenditoria più o meno locale, in alcuni casi neanche produttrice di software che ricada sotto la categoria del Software Libero. Se si volesse creare una manifestazione locale o nazionale che risalti i benefici del Software Libero per il business, fornendo un vero pluralismo di informazioni e la possibilità a tutte le realtà del settore di esporsi, sarebbe ben venuta.
Ma che non sia una fiera delle software house o delle ultime tecnologie che tenta di usurpare il nome di una giornata che doveva essere dedicata invece al Software Libero e alla Cultura della Partecipazione.

Maggiori informazioni sulla giornata che si svolgerà a Catania verranno divulgate prossimamente.

Il ragionamento ha un suo fondamento “logico” inconfutabile (sono informatici del resto), quindi il pericolo che si ignori totalmente la filosofia del software open source nella scelta di Linux è reale se l’unico momento di divulgazione resta il Linux Day. Ma qui di dati certi ce ne sono veramente pochi, si parla di “futuro” quindi è possibile anche lo scenario opposto, per raggiungere il quale ci vogliono momenti di divulgazione a più livelli: dall’hackmeeting che era il Linux Day è mutato, diventando il momento del primo approccio a Linux. Sia una volta che adesso è sempre stato insufficiente per scendere nel dettaglio della filosofia open source. Semplicemente prima lo frequentavano solo persone che conoscevano bene il tema, oggi persone che chiedono se Ubuntu gira su Vista. Personalmente quindi avrei preferito che si svolgesse il Linux Day legato all’evento nazionale, fermo restando che un approfondimento su Software Libero e Cultura della Partecipazione è sempre utilissimo. Certo leggere termini come usurpare fa pensare a tutto fuorchè alla partecipazione

In Sicilia il Linux Day, evento di divulgazione informatica per tutti, trattato da utenti evoluti (e non da espertissimi ma spesso incomprensibili hacker) si svolgerà nelle seguenti città:
San Giovanni Gemini (AG), VPLUG Linux Planet, Caltanissetta (CL) CLUG, Gela (CL) Istituto Majorana Gela, Enna (EN) Ennalug, Messina (ME) Messina Lug, Palermo (PA) Ass. Sputnix, Ragusa (RG) SoLiRa, Lentini (SR) Gruppo linux Lentini, Alcamo (TP) Sputnix. Mappa.

  • Luigi Toscano (aka tosky)

    Salve, vedo che il nostro comunicato è stato notato.
    Il comunicato condensa vari mesi di dibattito (senza contare quelli degli anni precedenti) che ovviamente in una sintesi possono lasciare un po’ l’amaro in bocca per chi si aspettava la manifestazione qui a Catania.

    D’altronde, se “prima lo frequentavano solo persone che conoscevano bene il tema” ed ora no, vuol dire che a maggior ragione bisogna spiegare ribadire cosa sta dietro al tutto.
    A maggior ragione in un momento in cui la riflessione sulla cultura libera in generale (vedi wikipedia, vedi openstreetmap, vedi creative commons) ha coinvolto anche e soprattutto i non informatici, ribadire e spiegare come anche il software libero sia un’altra espressione dello stesso movimento è il punto cruciale. Di una presentazione di prodotti e strumenti se ne può fare a meno, _in questo ambito_ (nulla vieta di fare una manifestazione a parte, ma non era questo il LinuxDay).
    Il tutto a mio parare, ovviamente :) (parlo a titolo personale, ma il senso del comunicato include anche questo).

    Grazie comunque per l’attenzione e complimenti per 095 (che ho scoperto per caso un po’ di tempo fa).

  • Leandro Perrotta

    Grazie a te, e al LUG che qualche anno fa mi “avviò” verso l’ampliamento dei miei orizzonti informatici grazie ai Linux Day. Ovviamente non dovete dare “spiegazioni” ulteriori della vostra scelta, organizzare un evento com il Linux Day con la cura tecnica e dei temi fatta neglis corsi anni è tutto fuorché una presentazione di prodotto. Condivido anche la vostra critica come spero sia emerso dal post, ma nei limiti in cui l’ampliamento del bacino di utenza consente. In fondo il nome resta uguale, gli obiettivi e il “peso” del Linux Day cambiano, ma è un segno dei tempi e se Ubuntu ormai è un “brand” più famoso di GNU o dello stesso nome di Linux significa che la via scelta per promozionare un prodotto migliore degli altri è la migliore. Ma all’interno di questa via scelta per motivi di marketing ci sono ampi spazi di manovra, a Catania avete competenze eccezionali e ovviamente potevate utilizzare la visibilità dell’evento nazionale per dire di più e meglio. Aspetto comunque l’appuntamento, spero al più presto!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple