Meltin’folk: il friscalettu e un cantastorie a Bicocca per ritrovare le nostre radici

Scritto da: il 17.04.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Carmelo Salemi

DA UFFICIO STAMPA  COMUNE DI CATANIA - Domani, venerdì 18 aprile, alle ore 15, all’interno dell’Istituto Penitenziario di Bicocca a Catania, si terrà il concerto di Carmelo Salemi, un artista nostrano virtuoso del friscalettu, strumento tipico della tradizione siciliana, nell’ambito di Meltin’folk, festival giunto quest’anno alla sua quinta edizione, voluto dall’Associazione Darshan, l’ente organizzatore, con il patrocinio del Progetto Promozione Sociale del Comune di Catania (Assessorato alle Politiche sociali).

18 aprile, ore 15
presso Istituto Penitenziario di Bicocca
CARMELO SALEMI (Sicilia)
Carmelo Salemi – friscalettu, chitarra, voce, tammorra
Francesco Emanuele – chitarra
Salem – percussioni
www.carmelosalemi.it

Il festival vuole promuovere la connessione del patrimonio culturale siciliano con il resto d’Europa. Nato a Catania nel 2003 come un’opportunità per la riproposizione nel territorio della cultura popolare, Meltin’folk rappresenta un tentativo di accostare le tradizioni siciliane alle altre culture tradizionali europee che ha ottenuto un grande successo. Il programma ha offerto negli anni una ricca varietà di stili ed interpreti provenienti da tutta Europa, offrendo al pubblico un’occasione per il confronto e l’arricchimento culturale.

Tre appuntamenti si sono svolti nel mese di marzo presso la ex chiesa di San Michele Minore in piazza Manganelli a Catania, oggi adibita a pinacoteca, con un programma vario ed ospiti di livello internazionale.
Il pubblico accorso numeroso ogni sera ha avuto modo di assaporare già in apertura il fascino e l’esuberanza delle sonorità dall’est degli ungheresi Flótás, poi la grazia del folk anglosassone di Hilary James e Simon Mayor, infine la purezza e la semplicità degli irlandesi Caoimhín Ó Raghallaigh e Brendan Begley. Ma la particolarità dell’evento risiede nelle due prossime iniziative in programma, la prima appunto domani, giorno 18, che chiudono il cartellone con due concerti riservati ai soli detenuti.
Salemi che si esibirà domani, è autore di due CD e numerosi concerti di livello internazionale, ed è ormai da tutti considerato come uno dei principali portavoce della nostra cultura nel mondo, grazie alla sua capacità di tramandare alle nuove generazioni la tradizione siciliana alle nuove generazioni. Diplomato in clarinetto e brillante polistrumentista, oltre che compositore, Carmelo Salemi è stato artefice lo scorso anno di un importante workshop organizzato dalla Regione Siciliana ove, in qualità di esperto, ha illustrato le tecniche costruttive ed esecutive del suo principale strumento, il friscalettu.
Il secondo appuntamento, in programma giovedì 24 aprile sempre alle ore 15 all’interno del carcere, è invece il concerto di Mimì Sterrantino, un giovane cantastorie di Castelmola (ME). Anche qui saranno riproposte le tematiche della cultura siciliana, che accanto ad alcuni pezzi composti dallo stesso Mimì, costituiranno il repertorio dell’esibizione.
I concerti rappresentano certamente un’occasione ricreativa per gli ospiti della struttura penitenziaria, ma offriranno anche un’opportunità di crescita culturale, oltre che di entrare in contatto con la musica, da sempre portatrice di valori universali per la società. Sarà anche un occasione preziosa di reciproco scambio umano e sociale fra il pubblico e gli stessi artisti, i quali hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo.
Tutto l’evento viene regolarmente patrocinato e sostenuto dalla Regione Siciliana (Ass.to ai BB.CC. e A.A. a Ass.to del Turismo) e dalla Provincia Regionale di Catania (Ass.to Politiche Culturali), che hanno dimostrato negli anni la loro sensibilità alle tematiche culturali e sociali. Tuttavia la crescita di una manifestazione nel territorio richiede la partecipazione viva del suo pubblico, il quale anche quest’anno ha seguito numeroso gli eventi, e non può certo prescindere dall’esame della realtà e del contesto sociale dell’epoca in cui viviamo, con le sue contraddizioni e problematiche complesse. L’attenzione per le nostre radici, i nostri giovani e i soggetti disagiati delle società in cui viviamo rappresenta e rappresenterà in ogni tempo, una risorsa a cui fare riferimento per comprendere meglio qualcosa del nostro tempo e per trovare forse alcune risposte ai problemi che bisogna risolvere per la crescita e lo sviluppo delle future generazioni.

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