Maicol e la Carovana Antimafie – da Step1

Scritto da: il 02.12.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Ieri sono stato alla Carovana Antimafie nella tappa librinese chiamata “Carovana Periferica“, una bellissima iniziativa che ha visto coinvolte poche persone (ma un numero considerevole per la realtà di Librino) ma che è stata molto intensa emotivamente. Ero in veste di “inviato partecipante”, sia per Step1 che per La Periferica. Di seguito ricopio il mio pezzo scritto per Step1. Attendo critiche e pareri!

“Mpare ma chi stanu facennu?” “C’è la Carovana Antimafie,è una iniziativa nazionale itinerante. Ora i vostri compagni di scuola faranno uno spettacolo”. “Ma che spettacolo? Ora spacciano? Si mentunu a fumari? Tirunu cocaina?”. Maicol ha 12 anni circa e commenta così la tappa librinese della Caravona Antimafie promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, l. “La Carovana Periferica” si ferma all’istituto comprensivo Angelo Musco mentre come ogni pomeriggio Maicol e gli altri sono intenti a organizzare un torneo di calcetto sul campo della scuola. Un problema di comunicaizone sull’importanza dell’evento? Se c’è stato non riguarda solo i più piccoli: alle 15 e 30 il grande cortile della scuola era tutto un brulicare di zainetti e genitori frettolosi. Restano solo i pochi bambini coinvolti attivamente nella realizzazione dei cartelloni contro la Mafia, esposti con orgoglio all’occhio dei tanti improvvisati fotografi.

La Carovana vera e propria arriva comunque circa 20 minuti dopo, quando Maicol è alla terza partita del torneo: da un Fiat Ducato maxi scende l’ospite d’onore di questa tappa, don Roberto Sardelli, fondatore della “Scuola 725” nel 1968, esperienza di forte impatto politico e didattico fra i baraccati del quartiere Tuscolano a Roma. Sardelli si rivolge ai ragazzi: “Prima di tutto amate la scuola, perché qui potete costruire il vostro futuro e la libertà. Ridurre insegnanti e risorse è opera di devastazione, perché mette le mani sull’anima dell’anima della società, la rovina.
Continua qui

Ho realizzato anche un video, intervistando un personaggio davvero di grandissimo spessore culturale e umano, un “prete di strada”, un combattente e chi più ne ha più ne metta: si tratta di Roberto Sardelli, al quale è stato dedicato il film documentario Non Tacere, per la regia di Franco Grimaldi (ho intervistato anche lui, più avanti metto il video online), proiettato ieri sera al GAPA.

YouTube Preview Image
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple