L’Orto Botanico compie 150 anni

Scritto da: il 02.08.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Orto Botanico CataniaIl 31 Luglio si è tenuta una cerimonia per ricordare la posa della prima pietra dell’Orto Botanico catanese, avvenuta il 31 luglio del 1858.

L’Orto Botanico si estende per 16.000 m² divisi in due zone: Hortus Generalis di 13.000 m² che raccoglie soprattutto piante esotiche e Hortus Siculus di 3000 m² destinato alla coltivazione di specie siciliane. Fra gli orti botanici italiani, nonostante non sia particolarmente vasto, riveste importanza come sede di alcune peculiari collezioni, quali le ‘succulente’, le ‘palme’ e le ‘piante spontanee siciliane’.

Le visite sono solo su prenotazione, e bisogna rivolgersi al Dipartimento di Botanica dell’Università di Catania.

Di seguito la storia dell’Orto Botanico catanese così come è scritta sulla “Enciclopedia di Catania” della Tringale Editore, edizione del 1980.

In via Etnea 397, poco a sud di piaza Cavour. Occupa un’area di circa 15.000 metri quadrati.  Appartiene all’università ed è destinato all’insegnamento della botanica e al miglioramento delle specie e varietà di piante. Contiene molte specie di piante, specialmente grasse, una grande serra e una stufa per le piante tropicali. Fino a metà Ottocento, l’università si serviva. per lo studio delle piante, di un podere in affitto; nel 1847 acquistò, dalla famiglia Ferlito Wrzì, il terreno su cui oggi sorge l’orto. Alla fine del 1855 il gran cancelliere dell’unversità (titolo equivalente all’attuale rettore) affidò l’incarico di redigere il progetto all’arch. Mario Di Stefano ( 1815-1890); questi lo presentò il 9 agosto 1856 e il re Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie, il 29 maggio 1857 autorizzò l’inizio dei lavori. il progetto era “chiaramente ispirato ai modelli neoclassici” (Boscarino) sia nell’impostazione generale del complesso sia nelle strutture dell’edificio centrale; questo ospita la scuola, i gabinetti per la collezione di legni e semi, la biblioteca. La cerimonia della posa della prima pietra avvenne, con grande solennità, la sera (ore 22,30) del 31 luglio 1858, nella ricorrenza del genetliaco della regina Maria Teresa, consorte di Ferdinando I; convennero tutte l autorità della provincia. Pronunciò un importante discorso d’occasione il prof. Francesco Tornabene (1813-1897), priore cassinese del monastero di San Nicolò l’Arena e docente universitario, nominato direttore dell’orto.

Per ulteriori informazioni storiche e per dettagli riguardanti le piante ospitate nell’Orto, riporto i seguenti link:

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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