L’Experia risponde ad Azione Giovani…

Scritto da: il 31.01.09
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.
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Riguardo al precedente post, nel quale riportavo un Comunicato di Azione Giovani contro i “centri sociali occupati”, riporto la risposta del centro sociale Experia, tratta da una pagina (ora sparita) su Officina Rebelde. La risposta è stata recuperata dal lettore di feed rss…

Come occupanti del Centro Popolare Experia esprimiamo la nostra indignazione per il vile attacco che è stato fatto da Azione Giovani nei nostri confronti e nei confronti dell’Auro. Per questo indiciamo una conferenza stampa VENERDì 30 GENNAIO,alle ore 18:00,presso i locali del centro(via plebiscito 782). Durante la conferenza stampa esporremo la nostra posizione e inoltre porteremo a conoscenza dei giornalisti e della cittadinanza di documenti in merito alla questione sollevata.

Il Collettivo politico e Comitato di gestione del Centro Popolare Occupato Experia.

Non ho partecipato alla conferenza stampa di cui sopra, e non conosco le risposte “politichesi” date al comunicato di Azione Giovani… Mi va, come sempre di riportare alcuni link per capire che tipo di attività svolgano questi Centri Sociali, sperando di non appiattire troppo un discorso che invece ha radici ormai “storiche” a Catania, e che periodicamente viene ripreso con toni più o meno accesi, dall’una o dall’altra parte ma con un linguaggio davvero superato e che non tocca minimamente quelli che sono i problemi reali cittadini…


Il primo post che vorrei citare è di Mushin, si intitola Comunisti come Preti

E questo è il motivo per cui secondo me i centri sociali falliscono: perché autoselezionano in partenza le persone di un dato spettro politico. Un vero centro sociale (e non politico) dovrebbe essere il più neutro possibile. Ospitare progetti, anche politici, ma non mischiare, costringendo le persone che sono interessate ad altro, ad assistere a comizi. Che tra l’altro non brillano neppure per intelligenza né novità. Senti ripetere slogan e prospettive ormai stantii: e questo mi sembra il grande dramma. Sinistra significava prima continuo moto di rinnovamento. Erano i giovani, l’utopia, il nuovo. Secondo me uno dei motivi per cui hanno perso in questo paese tutto, è che hanno perso questa spinta. Chiamarsi compagni e compagne nel XXI secolo, usare falce e martello che non sono simbolo di un’ideale ma di una dittatura. Mi sembra davvero anacronistico. Così come la tendenza estremista a fare di chi non è d’accordo un automatico affiliato alla destra.

Mushin nel suo lungo post parla della palestra popolare, un ottimo servizio aperto a tutti, con prezzi irrisori e dove i corsi vengono tenuti da persone preparate e generose… Solo che alla fine il linguaggio arretrato e incomprensibile, slegato dalla vita di tutti i giorni, paragonabile giustamente a quello che si sente in Chiesa, rovina irrimediabilmente il tentativo di essere “per tutti”…

Il secondo post è invece di Rockspolitik, e parla della Ciclofficina Etnea, che ha sede nei locali del Centro Experia di via Plebiscito…

Catania al buio? Catania senza parcheggi? Catania col traffico? Non sono certo problemi per chi sceglie di muoversi in città, in qualsiasi città, con un mezzo ecologico ed economico come la bici.
Le CICLOFFICINE POPOLARI sono nate proprio per questo: diffondere la “cultura” della bici come mezzo versatile e facile da riparare. Gratuitamente, con l’aiuto dei ragazzi più esperti e con gli attrezzi che sono sempre disponibili, si puo’ infatti creare una bici nuova da un rottame, o semplicemente riparare la propria.
La CICLOFFICINA ETNEA si trova nei locali del CENTRO SOCIALE EXPERIA, in via Plebiscito 782. Non bisogna pagare per entrare, non ci vuole tessera nè iscrizione. Un pò come la Critical Mass, che è la sua trasposizione su strada, la Ciclofficina è assolutamente libera da tutto.

Cos’è una Ciclofficina quindi? Un posto dove gratis si può riparare la propria bici trovando degli appassionati ciclisti a dare una mano… Una idea geniale vero?

Sembra incredibile leggendo i comunicati pieni di “lotte, rivoluzioni, indignazioni, vili attacchi, resistenze” ma la vera essenza del Centro Sociale Experia è quella che vedete nel video sopra… Un luogo di aggregazione come a Catania ce ne sono davvero pochi, e probabilmente l’Experia è molto simile a quello che sognano di realizzare i ragazzi di Azione Giovani: non c’è l’evanescenza delle discoteche, non c’è la cultura dello “sballo”, si coltivano passioni “sane” come quelle per lo sport… E soprattutto non c’è ombra di intolleranza.

Discorso più complesso quello per il Centro Auro: il nome deriva da quello di Auro Bruni, un ragazzo diciannovenne morto in un incendio nel Centro Sociale “Corto Circuito”, a Roma, e ha una storia fortemente legata alla cultura cittadina. Riporto una descrizione del Centro Auro dal sito del Freaknet medialab

Il centro sociale autogestito Auro é sorto nel 1991 grazie all’iniziativa di alcuni valorosi ragazzi che, con una occupazione pacifica, restituirono a Catania i locali di un bellissimo ex-convento nel cuore del centro cittadino. Lo spazio, di proprietà comunale, dal secondo dopoguerra per una trentina d’anni ha ospitato la redazione e la tipografia dell’ Espresso Sera, quotidiano locale del pomeriggio. All’interno si conserva l’unica collezione completa di cronaca cittadina dalla fine del fascismo agli anni ’70. Auro è quindi un luogo da tempo votato all’ informazione: poco dopo un anno dopo l’inizio dell’occupazione, Auro tenne a battesimo la riapertura dell’autorevole rivista antimafia I Siciliani.

Ecco qui qualche immagine, tratta da alcune delle iniziative/eventi/laboratori/workshop organizzati in questi ultimi tempi.

Ad esempio, la Ludoteca Multietnica, uno spazio di aggregazione tra bimbi di tutti i paesi e di tutti i colori (catania è una citta’ con tantissime comunità straniere), che ha ricevuto i complimenti di tutte le mamme e i papà :)

Tra i progetti in corso, che stiamo faticosamente portando avanti, ricordiamo:
Software in lingua araba per la navigazione e la videoscrittura
Biblioteca – Emeroteca informatizzata, con possibilità di ricerche su volumi, titoli, consultazione ed eventuali prestiti (Collaborazione gi? avviata con l’Archivio Storico di Catania)
Laboratorio permanente di SCACCHI, in collaborazione con l’Associazione Scacchistica Shamat (Corsi di teoria, organizzazione di tornei ufficiali e non, simultanee, workshop sulle nuove teorie, biblioteca informatizzata di testi scacchistici ed altro. Il corso di scacchi gratuito è già attivo)
Sala Prove musicale già insonorizzata ed informatizzata, per la produzione di Musica Elettronica, con montaggio audio digitale, trattamento dei suoni ed autoproduzioni.
Sala proiezioni cinematografiche per film d’autore e di artisti indipendenti (cortometraggi, film in lingua originale, ecc.). Collaborazione già attiva con il gruppo di artisti catanesi Cane Capovolto.
Spazi espositivi per artisti (già avviata una collaborazione con la galleria “ArteContemporanea” in Via Firenze)
Produzione di software ed attrezzature informatiche a basso costo per disabili e non-vedenti, per facilitare loro l’uso del computer (progetto già in corso : barra braille, sintesi vocale per lettura di testi ed uso del computer/navigazione su internet. Software gratuito)
Corsi di informatica, amministrazione di sistemi, creazione di pagine HTML, grafica computerizzata, programmazione orientati anche ad anziani, extracomunitari e bambini (in gran parte già realizzati dal FreakNet MediaLab)
Spazio per conferenze su tematiche attuali (privacy, nuove tecnologie, mondo del lavoro)
I nostri programmi futuri sono:
Laboratorio di sperimentazione/produzione video cinematografica a bassissimo costo, con materiali di recupero
Incontri di scambio tra diverse culture (cene a base di cibi esotici, dibattiti, proiezioni di film di autori del terzo mondo)
Ludoteca per adulti: WarHammer, Dungeon & Dragons, Magic, scacchi, dama, monopoli
Informatizzazione del già attivo Laboratorio di autoproduzioni letterarie

Come si vede da questo (ormai vecchio, di una decina di anni fa) elenco di attività, il Centro Sociale Auro ha avuto negli anni un suo “peso” nella vita cittadina, e la questione anche sulla sua chiusura non può essere ridotta a mera questione di “legalità”, in una città dove le emergenze di abusivismo sono ben altre…

Conclusione: l’intera vicenda se affrontata con un linguaggio più moderno e vicino alla gente da parte (soprattutto) degli occupanti degli attivissimi Centri Sociali, porterebbe indubbi vantaggi all’immagine degli stessi, distorta dai comunicati e dai manifesti con un linguaggio incomprensibilmente vecchio e aggressivo, che coprono una realtà fatta di attività che incidono sul serio nella vita cittadina, in positivo. Quello che si vede dall’esterno, non è molto dissimile da quanto vede Azione Giovani invece… E resta sempre la brutta, bruttissima impresisone che da entrambi i lati, politichesamente parlando, si faccia un discorso astratto e settario, del quale fanno la spesa solo i cittadini, spostando, volontariamente o no, il grave problema della mancanza di spazi di aggregazione a beghe vecchie di decenni ignorando la città in crescita, le periferie…

  • riccardo

    Due precisazioni:

    1) “Auro Bruni, un ragazzo diciannovenne morto in un incendio nel Centro Sociale “Corto Circuito”, a Roma…”
    - Auro era un ragazzo eritreo, immigrato a Roma (suo zio faceva lo spazzino). A volte dormiva al Corto Circuito, e morì bruciato una notte che i fascisti fecero un attentato incendiario contro il centro. Il Corto a Cinecittà aveva contro non solo i fascisti ma anche gli spacciatori di eroina, contro cui faceva campagne in continuazione.

    2) “Lo spazio, di proprietà comunale, dal secondo dopoguerra per una trentina d’anni ha ospitato la redazione e la tipografia dell’ Espresso Sera, quotidiano locale del pomeriggio”.

    - Sì, però giornali non ce n’erano più da un pezzo. L’edificio tuttavia continuava ad essere affittato dal Comune a Ciancio, sempre al vecchio prezzo di 200mila lire l’anno.

  • http://www.senzapadroni.org cpo experia catania

    Visto che non hai partecipato alla nostra conferenza stampa ti inoltriamo la nostra risposta pubblicata da step1.

    http://www.step1.it/index.php?id=5150-la-replica-del-cpo-experia

  • Pingback: Cosa succede in città? Experia, il Gapa e Iqbal Masih in piazza Università | 095

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