Informazione a Catania – facciamo un pò d’ordine, parte 2

Scritto da: il 24.04.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Dopo aver parlato dei due quotidiani catanesi, parliamo oggi di tutte le altre realtà catanesi “minori”, sia cartacee che online.

Dato il numero spropositato di piccole testate sparse per il territorio e le testate online, il mio elenco non sarà esaustivo, ma citerò rapidamente solo quelle che non parlano del Catania Calcio (dedicherò un’altro post a queste ultime). In ordine quasi alfabetico, le testate catanesi:

  • AetnaNet lo dice il nome stesso, è solo su internet. E’ un consorzio formato da molte scuole catanesi. Contiene notizie aggiornate quotidianamente sul mondo della scuola.
  • Assud è un sito internet, registrato presso il tribunale di Catania come testata dal 2003, che pubblica news di agenzia sul territorio in maniera continua. Facile, utilizzando ad servizi come Google News o Wikio , trovare linkato Assud prima di altri siti molto più famosi.
  • Casablanca è, o forse è stato, l’ennesima scommessa di Graziella Proto e Riccardo Orioles, due giornalisti che dell’informazione libera da ogni compromesso con i poteri forti hanno fatto una missione di vita. L’ultimo numero è uscito a febbraio di quest’anno, ma non sappiamo se ripartirà come cartaceo oppure online.
  • I Cordai, mensile, è un giornale di quartiere nato alla fine del 2005 ed edito dall’Associazione Gapa di San Cristoforo, con sede appunto in Via Cordai. I Cordai racconta le storie degli abitanti di San Cristoforo, e in occasione dell’ occupazione della scuola media Andrea Doria, si è fatto conoscere da tutta Catania per l’appoggio dato alle madri in protesta.
  • Cronaca Oggi, sottotitolo “la voce dell’elefante” è un sito di informazione che ho scoperto da poco, con una buona organizzazione e notizie aggiornate quotidianamente.
  • Giro di Vite è uno degli storici portali online italiani. Fra le testate catanesi minori (non universitarie) è la più seguita e aggiornata, anche se parla poco di Catania e molto di temi nazionali. Giro di Vite è uscito anche in formato cartaceo per alcuni speciali (come quello sul V-day dello scorso settembre).
  • ItacaNews è un “aggregatore di notizie” più che un vero sito di informazione, e come Giro di Vite si occupa più dei temi nazionali che catanesi.
  • Il Dito si occupa invece molto di Catania, e in questi anni ha sempre fatto una dura critica nei confronti dell’amministrazione comunale. Ha attraversato un periodo di stasi, ma ora ha ripreso l’attività a pieno regime.
  • L’Isola Possibile è un sito di informazione ormai poco aggiornato, che esce anche in formato cartaceo una volta al mese come allegato con il quotidiano Il Manifesto, pubblicando anche alcune inchieste di peso. Da mesi si vocifera di una sua ristrutturazione e di un rilancio, ma ancora non c’è nula di certo all’orizzonte.
  • Megaron è un portale di informazione nato dagli studenti della Facoltà di Lettere di Catania. Col tempo ha abbandonato un pò l’ambito universitario per concentrarsi su recensioni, soprattutto teatrali, e sull’attualità.
  • La Periferica è un mensile distribuito gratuitamente nei quartieri periferici della zona sud di Catania, cioè Librino San Giorgio Villaggio Sant’Agata e Pigno. Nato a ottobre 2007, è ancora una “promessa” ma sta crescendo rapidamente.
  • Prospettive, settimanale dell’Arcidiocesi di Catania, edito dal 1984. Vanta una buona diffusione fra le varie parrocchie catanesi ma non solo. Rispetto ai due quotidiani e a molte delle altre testate a me piace perchè, pur trattando temi legati al mondo cattolico, riesce comunque a dare una visione della società catanese autentica.
  • Step1 è nato da un laboratorio della Facoltà di Lingue di Catania, il Medialab. Si occupa poco di informazione universitaria (per quello c’è il Bollettino d’Ateneo, organo ufficiale del rettorato), ma spesso e volentieri dei problemi della città. Ricordiamo fra tutti il famoso reportage sulle buche nelle strade di Catania.
  • UNIMAGAZINE è uno dei maggiori portali italiani sull’università, e non tutti sanno che è nato a Catania. Fra tutti i citati è anche l’unica realtà impenditoriale solida e ben avviata. Da Unimagazione è nato UMG MEDIA GROUP, che oltre ad unimagazine comprende Vota il Prof e BLOGLIST, di cui il blog 095 fa parte.
  • L’Urlo è un “magazine di informazione alternativa”. In realtà non è così poco ortodosso come il titolo farebbe pensare, ma parla di Catania in maniera leggera ma gradevole. La grafica è il suo punto di forza.
  • I Vespri è un settimanale che sta molto attento a quanto accade sul territorio di Catania, con articoli e inchieste di peso. Purtroppo non riesco a trovere il sito internet, ma lo trovate certamente in edicola.
  • Roberto Chibbaro

    Segnalo due piccole cose:

    - Unimagazine a Febbraio secondo dati ufficiali Nielsen è il secondo portale universitario più visitato d’Italia.

    - C’è un free press che mi è capitato da poco di legere Spray..devo dire carino..ve lo segnalo, è tutto incentrato su Catania…

  • Leandro Perrotta

    Si l’ho visto qualche volta Spray, ma non l’ho aggiunto perchè non l’ho mai letto con attenzione, così come non ho aggiunto molti altri giornali, ad esempio “Paesi Etnei Oggi” o “il Gazzettino di Giarre” ma poteva rientrare nella lista anche qualcosa come “Lapis” ad esempio, oppure “Il Mercatino” che oltre agli annunci pubblica anche dei brevi articoli.

  • Pingback: 25 aprile: se non sei alla scampagnata sei al v-day | 095

  • Roberto Chibbaro

    Si..ci sono molti nanetti e un solo gigante…speriamo che spunti fuori qualcos’altro!

  • Diana

    Da brava osservatrice, che analizza puntigliosamente l’informazione catanese, mi permetto di fare alcune osservazioni.
    A proposito di Casablanca.
    E’ veramente possibile affermare che orioles e proto sono liberi? Casablanca è veramente libero da pregiudizi politici quando pubblica le sue inchieste?
    E’ bene constatare che la redazione di Casablanca si trova nello stesso luogo dove ha sede la segreteria politica di Claudio Fava.
    A proposito de Il Dito
    Quest’organo d’informazione è stato fondato da Beppe Spampinato ed Enzo Bianco (anche in questo caso) le riunioni di redazione si tengono nello studio di Beppe Spampinato.
    Se produce servizi contro l’amministrazione lo fa in maniera strumentale. La sua attività ferve durante il periodo elettorale e come Chibbaro ha sottolineato ora sta ricominciando… chissà perchè??
    A proposito dei Vespri
    Settimanale che in maniera manifesta è andato avanti grazie ai contributi della provincia. faccio notare che non ha mai scritto un solo articolo contro l’amministrazione Lombardo; faccio notare ,che a ridosso delle elezioni, dedicò ben 7 pagine del giornale a Lombardo.
    Scrive soltanto degli eventi per cui riceve denaro in pubblicità, esempio Lo Stabile. Scrive male del Sindaco Scapagnini perchè non gli ha mai dato contributi e perchè non gli ha mai rilasciato interviste, ha scritto un pessimo articolo sulla via crucis organizzata da Fiumefreddo nel periodo pasquale perchè voleva la sponsorizzazione. Insomma, ci troviamo davanti una sicilia versione ridotta e forse anche peggiore.
    Attenzione all’informazione

  • Leandro Perrotta

    Cara Diana grazie del commento, mi piacciono le “polemiche” sono un buono spunto di discussione. Ma un paio di appunti sono doverosi.
    Su Casablanca spengo subito i tuoi sospetti: sbagli.
    Il giornale al quale ti riferisci, che ha sede nella segreteria di Fava (e del quale lo stesso è direttore) è Itaca News. Conoscendo personalmente Graziella Proto e Orioles, posso affermare che sono assolutamente liberi da condizionamenti politici, altrimenti non lo avrei scritto. Questo va a prescindere dalle loro idee politiche.

    Itaca News, Il Dito, I Vespri… Non sta a me giudicare con chi siano schierati, e non era mia intenzione pubblicare l’elenco dei buoni e dei cattivi, solo di quelli che conosco. Personalmente leggo di tutto, senza farmi condizinare da certi discorsi che sono sempre possibili ma non portano a molto. Ma non leggo tutto.

    Per quanto riguarda i finanziamenti, prescindendo dalla possibilità d’essere degli stessi, non ho fonti per verificare, magari cerco l’indirizzo e mando una email alla direttrice con le tue osservazioni e vediamo cosa risponde.. Sperando che risponda.

  • Diana

    Rieccomi, riporto di seguito il link di casablanca alla voce contatti, come potrai vedere la redazione è segnalata in Via Caronda 412 dove ha sede la segreteria di Claudio Fava.

    http://www.lesiciliane.org/casablanca/spip.php?article2

    Il sito dei Vespri è http://www.ivespri.it
    riporto di seguito tutte le mail
    direzione@ivespri.it (Carmelo Rapisarda editore)
    direttore@ivespri.it (il direttore)
    info@ivespri.it
    redazione@ivespri.it

    Redazione ed amministrazione:
    Via Vecchia Ognina 142/b Catania

    Tu non hai scritto chi sono i buoni e i cattivi, ma hai espresso un’opinione sul loro modo di fare giornalismo, così mi sono sentita in obbligo di fare le mie osservazioni.

    Alla Tua lista di giornali aggiungerei:
    Lapilli;
    La Voce;
    La Svolta;
    Il Notiziario;
    The Club;
    Universitinforma;
    Io apprezzo L’Urlo (bisettimanale, indipendente ai miei occhi)e Lapilli (giovane e pieno di speranze)

  • Leandro Perrotta

    Hai fatto benissimo a dare la tua opinione, i commenti servono proprio a questo :-)

    Grazie per il link de “i Vespri”, ma il sito risulta “under construction”, deve essere stato per questo che non l’ho segnato sul post.

    Ma questa ostinazione su Casablanca proprio non la capisco…
    Chi ti ha detto che hanno sede nello stesso posto? Non è assolutamente vero, come ti ho già scritto lo confondi con Itaca news.

    Se guardi sul sito di Fava la sede della segreteria è via Grotte Bianche, 150

    E invece Itaca News

    a Catania siamo in Via Grotte Bianche, 150

    Spero che l’errore (da dove sia venuto proprio non lo capisco) sia definitivamente chiaro.

    Sono molto contento della tua reazione “costruttiva”, vediamo cosa risponde la Scalzo (che non conosco, e quindi non do giudizi come ho fatto per Casablanca), ma ti preannuncio che in un editoriale de “i Vespri” di qualche tempo fa ha già risposto che “non c’entra assolutamente nulla con Lombardo”. Credo che la risposta non si discosterà molto da quella presente in quell’editoriale.

    Dei giornali che hai indicato conosco solo Universitinforma, ma lo leggo poco.

    Se hai altro da indicare ben venga, vorrei fare una lista quanto più completa possibile.

  • Pingback: Informazione a Catania, parte 3: le vostre segnalazioni | 095

  • Leandro Perrotta

    @ Diana – Nunzia Scalzo ha risposto alla mia email, e dice che prenderà in esame le tue affermazioni nel prossimo editoriale… Ti consiglio di leggere il prossimo numero de “i Vespri”, io sono molto curioso!

  • Roberto Chibbaro

    sono curioso..spero preso che tu ci possa ragguagliare…

  • Diana

    Leggo oggi il post
    Mi complimento con I Vespri che riescono sempre a trovare nuovi modi per spingere la gente a comprare il loro prodotto… Spero, almeno, che non la si tiri per le lunghe a far uscire l’editoriale incriminato.
    Intanto però, mi permetto di riportate un astratto da un’editoriale dei Vespri del numero 17 anno III (il giornale però non l’ho comprato, era una delle tante copie in giacenza che si trova poi in distribuzione gratuita in alcuni bar)
    “… Ma prima di sguazzare nell’argomento che tanto mi piace, vorrei spezzare una lancia o almeno uno stecchino a favore di Raffaele Lombardo, preso di mira dalla stampa che conta e diventato bersaglio di giornalisti importanti assolutamente di parte. Qualche giorno fa il quotidiano La Repubblica e la trasmissione Exit di La7 hanno giocato con lui al tiro a segno dipingendolo come un furbastro che raccatta voti in modo illegale. Attenzione qui non si dice che il leader del Mpa sia un santo o che metterei la mano sul fuoco sulla sua condotta, non lo conosco, non giudico. Ma se ha commesso reati questo dovrà accertarlo la magistratura. Nel nostro Paese invece i giornalisti o presunti tali, non soltanto fanno i processi, ma sparano a zero sentenze sulla base di quello che pensano, è quello che è triste è che l’Italia è rassegnata a un’informazione come questa. Che Lombardo abbia vinto le elezioni è una colpa, che abbia stravinto non può essergli perdonato… dunque all’attacco. Eppure in una competizione elettorale, come nella vita, vince chi sa destreggiarsi meglio, e supremo atto di stile è cedere le armi al vincitore. Invece c’è chi non si arrende e pur di lenire il dolore di panza per dover ingoiare troppi rospi, tira in ballo argomenti semiferi o afferma e documenta fatti più o meno leciti… leggere i numeri per stare zitti? No, eh, sarebbe troppo[...] Naturalmente i commenti indignati si sprecano, ma noi siamo qui e aspettiamo tutti al varco… ”

    A corredo, mi permetto inoltre di segnalare alcune pagine speciali dei Vespri, pur avendo l’abitudine di conservare tutti i numeri dei giornali che mi capitano sotto mano, ritrovo solo pochi numeri de I Vespri. Però, posso fare questa breve lista:
    1)pag 29, numero 4 anno II, viene pubblicato l’articolo intitolato “così si valorizzano gli agrumi” con occhiello: “Le strategie dell’amministrazione Lombardo: dalla creazione dell’agenzia “Il Sole dell’Etna” a una nuova politica di marketing”. L’Articolo non è firmato, come si è soliti fare quando si realizzano redazionali a pagamento e risulta carcerato da una linea blu, al centro campeggia la foto di Lombardo ed assessori, l’articolo è un prodotto dell’ufficio stampa della provincia.
    2)pag 13, numero 47 anno II Intera pagina pubblicitaria su “Caltagirone Antiquaria” evento sponsorizzato dalla Regione, dal comune di Caltagirone e dalla Provincia di Catania
    3)pag 11, numero 2 anno III ntera pagina pubblicitaria su “Caltagirone Antiquaria” evento sponsorizzato dalla Regione, dal comune di Caltagirone e dalla Provincia di Catania

    Credo che non tornerò più sull’argomento. Ho già dedicato molto tempo ai Vespri.
    Mi riprometto invece di controllare le mie fonti su altri giornali, anche su Casablanca.

    Alla lista aggiungerei ancora altri due giornali

    1)L’Editoriale, formato tabloid, mensile
    2)Etnacity, mensile (ma poco puntuale nelle uscite) dedito in particolare a Tremestieri

    Riguardo al Notiziario, è vero non esiste sito internet, si tratterebbe di un mensile in formato tabloid che si sofferma molto sulla cronaca cittadina attraverso dei focus sui quartieri.
    The Club invece sarebbe un antenato di Spray. Fu il vero primo giornale a parlare di moda, stile, arte, salute. Carta patinata, ben 120 pagine formato XL (il giornalone giovane de La repubblica. Fondato da donne e gestito da sole donne. A differenza di Spray, qui però, il grafico è uomo. Non lo si trova molto in giro perchè è un quadrimestrale.

    Scusate la lunghezza del post
    alla Prossima

  • Leandro Perrotta

    Diana grazie per il post, la lunghezza è sinonimo di “voglia di chiarezza”, quindi non hai di che scusarti. Finalmente però anche tu sei stata chiara, siamo arrivati a chiamare le cose con il proprio nome: pubblicità! Prima hai parlato di finanziamenti, cosa molto diversa e che lascia dei “sospetti” su possibili illeciti, con un tono censorio che è diventato molto più “soft” in quest’ultimo post. Le citazioni sono molto più efficaci insomma!
    Però resta solo la constatazione che i Vespri ha venduto alla provincia delle pagine, una cosa assolutamente normale. Anzi, è una scelta quasi obbligata dare spazio alla pubblicità istituzionale, conoscendo il mercato publicitario catanese. Poi da lettrice (certamente attenta, come hai dato prova di essere) puoi esprimere il tuo giudizio, anche questo è più che legittimo! E spero che questo confronto indiretto con “i Vespri” diventi costruttivo: per ora faccio la lista dei giornali, ma credo che fra qualche tempo potrebbe essere utile fare un’analisi dell’Informazione a Catania, ma devo raccogliere molti dati prima di poterlo fare. Spero mi darai una mano come stai facendo con le segnalazioni, crticando quello che non ti piace.

    Grazie per queste ultime, e visto che l’ho già fatto con la Scalzo, ora chiedo a Valentina Grispo se conosceva The Club, e vediamo anche lei cosa risponde :-P

  • Diana

    Caro Leandro
    Io di informazione ho una nobile concezione. Nel suo stato primitivo essa deve essere pura e lasciare il lettore libero di potersi fare idea critica di quanto legge. Io credo, che quando qualsiasi ente a qualsiasi titolo riconosca del denaro ad una realtà editoriale avvenga il compromesso. All’estero i giornalisti dicono sempre “Non dimenticate di fare la seconda domanda e se necessaria pure la terza e la quarta”. Chiaramente allorchè si realizza uno scambio pubblicitario tra un ente ed una testata, qest’ultima, non solo non potrà andare oltre per approfondire maggiormente ma dovrà, per contratto, “pubblicizzare ” positivamente la notizia. E non mi sbaglio nel dire che la pubblicità assume la forma di notizia, perchè qualsiasi cosa venga riportata diviene comunicazione, informazione, feedback. L’Italia non ha realmente una grande tradizione dell’informazione e ciò si riflette anche sulle realtà, praticamente scarse, che formano i giornalisti.

    Non è mia intenzione criticare Spray che trovo molto gradevole, ma era giusto mettere in luce un’altro antecedente che si dichiarava, come Spray, creato dalle donne e curato dalle donne.

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