I problemi di San Francesco La Rena

Scritto da: il 30.08.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

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Come ricordato dal video sopra, i residenti del quartiere San Francesco La Rena, che si trova a due passi dal mare e fa parte della pre-Oasi del Simeto, sono andati in piazza Duomo davanti al Comune per protestare: mancano i servizi essenziali, dalle fognature all’illuminazione, passando per l’acqua potabile alla raccolta dei rifiuti.Molte delle persone scese in Piazza hanno condonato le proprie abitazioni già da molti anni, pagano regolarmente i “servizi”, ma non ottengono quello che gli spetterebbe.

La protesta davanti al Comune è stata organizzata dal Comitato Civico San Francesco La Rena che ha un sito internet, dove si parla in maniera completa e concreta dei problemi. Proprio nella prima pagina del sito il Comitato ricorda che l’ articolo 4 del decreto regionale del 1987 stabilisce ” la regione individua nel comune un organo adatto a stipulare un piano di utilizzo della pre-oasi del simeto”, e che solo grazie alla rumorosa protesta si è riusciti a ottenere un primo piano di interventi immediati come la pulizia delle strade e la posa di ulteriori cassonetti della spazzatura. Ho letto parte della normativa sull’Oasi el Simeto e il decreto di approvazione del regolamento dell’Oasi, ma del piano di utilizzo non c’è traccia.

Deve essere un periodo particolarmente negativo per Catania, ma mi sembra che si respiri un clima da “resa dei conti”: i nodi vengono al pettine, e gli errori politici degli scorsi anni li stiamo vedendo oggi in tutta la loro gravità. Quelli fatti a San Francesco La Rena sono fra i più gravi.

Le case di San Francesco La Rena, spesso costruite abusivamente a due passi dal mare, non sono spesso ben viste dalla popolazione catanese. Ma è doveroso evidenziare che ormai il problema della mancanza dei servizi non appartiene più ai residenti: le case sono state condonate, e questo significa che oggi i residenti hanno esattamente gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, ovvero i servizi, i parcheggi, la quantità di verde minima: un decreto ministeriale, il 1444 del 68 obbliga obbliga i comuni a fornire per ogni abitante insediato alcuni servizi sotto le fattezze di standard, ovvero scuole attrezzature e parcheggi. Sono per la precisione 9 metri quadri di verde per abitante, 4,5 metri quadri scuole, 2 metri quadri attrezzature, 5 metri quadri parcheggi. Questi “standard” a San Francesco La Rena sono praticamente impossibili da raggiungere, ma questo non è certamente un problema dei residenti, quanto dei politici che hanno varato i condoni edilizi. Agli abitanti di San Francesco La Rena va solo ascritta la colpa di “essersi fidati troppo ” delle soluzioni semplicistiche proposte dai politici, quali sono appunto i condoni.

Come finirà?

  • lorenza

    Ragazzi, viaggiavo via internet….. a S. F.sco La Rena avete scoperto l’acqua calda…. noi di Vaccarizzo l’abbiamo scoperta prima…. nel lontano 1996…. vi erano già gli stessi problemi nelle zone di pre-riserva…. e il Comune è stato e sta a dormire invece di approvare il Piano di utilizzo -particolareggiato come da Regolamento. Disattende da ben 21 anni… (1987), ed ancora il Sindaco ci prende in giro…. L’Ass.re all’Urbanistica è stato chiaro… Non hanno nessuna intenzione di fare un Piano di utilizzo…. e/o dare spazio ai privati (PRUSST, Portanal etcc….) forse dopo l’approvazione del P.R.G. (al cui interno noi avremo un Piano di Recupero urbanistico) o se insistiamo …prima con Variante al PRG..
    Non me ne vogliate….. siete ancora lontani dal sapere le cose… non avete partecipato a tutte le concertazioni passate con Legambiente WWF e LIPU e l’Amm.ne Comunale, Prov.le, Regionale etcc…. E’ tutto un problema politico. Fino a quando Lombardo non decide di Ri-perimetrare non cambia niente…. Spazzatura di S.F.sco La Rena compresa … lottiamo insieme per stimolare la Regione…. ma Vi dico subito che il sentore è non prima di 4 anni ancora….. tranne che…. le vie del Signore sono infinite…..

    A sentirvi via e-mail

    Lorenza Allegra

  • Leandro Perrotta

    Carissima Lorenza, grazie del commento, e ti rispondo subito: non “te ne voglio”, sono consapevole di saperne molto poco della situazione. Studiare un “caso” così complesso come quello dell’Oasi del Simeto richiederebbe mesi, e purtroppo non ho il tempo per farlo. Ti sarei molto grato se, da esperta, potessi fare un riassunto esaustivo per i lettori del blog, con riferimenti normativi sui quali andare ad approfondire la questione.

  • lorenza

    Rispondo con piacere al tuo quesito tralasciando però i riferimenti normativi che si sono succeduti neli anni, poiché fatta la legge, trovato l’inganno(che per noi dell’oasi del simeto è il Regolamento datato 30 maggio 1987 rimasto invariato nella sua interessa fin dalla sua prima emanazione). Mi spiego meglio. L’art. 3-4 prevede l’elaborazione da parte del Comune del Piano di Utilizzo particolareggiato per la pre-oasi entro 180 gg.(?), sono passati 22 anni….Ti sei mai chiesto a quale scopo? Che io sappia l’arch. Matteo Arena incaricato dal Commissario ad Acta fin dal 1990 in data maggio 2004 data ultima di concertazione (presente la sottoscritta) ha presentato richiesta di parere di congruita’ ai tempi di Bianco alla Regione (scarica barile con il Comune). Di fatto il Regolamento è opsoleto, monco dei finanziamenti destinati a cio’. Serve solo da specchietto per le allodole….. Come si fa a garantire un’armonica integrazione fra l’ambiente che ti circonda e la realizzazione dagli anni ’70 in poi (in zone cosiddette “agricole” trasformate nel 1984 in riserva) di migliaia (oltre 6.000)di case abusive senza un piano edilizio e senza una lira? Sulla carta tutti i nostri diritti… di fatto contro un muro di gomma……Nulla è valsa la concertazione del 1998 era tutto programmato… ottenere la variante Catania Sud in Consiglio comunale grazie alla proposta di riperimetrazione dei due poli estremi dell’Oasi affinchè si dichiarassero zona Franca – Viale Kennedy-Campo di Mare-Fondo 41 e le aree che costeggiano la 114/Contrada Vaccarizzo lidi-Cielo Azzurro-Baia dei Mori-Delfino-Gabbiano, sottoscritta da Comune, Provincia, Legambiente, WWF, LIPU e il Comitato pre-oasi di Vaccarizzo (con riserva che le tre traverse di Azzurro dalla Zona A) passassero in zona B) , il COVIP villaggi Plaia si dissocio’ per le ragioni anzidette poiché nella Zona A) vige il vincolo assoluto di inedificabilità). La proposta fu disattesa dalla Regione, e l’Ass.re pro-tempore Pellegrino ci ha posto tutti in zona franca fuori dall’Oasi (Villaggio Azzurro compreso). E qui casca l’asino. Gli ambientalisti ricorsero al TAR e dopo sei mesi dal Decreto… tutti dentro, Vaccarizzo compreso, estraneo al territorio poiche’ di bassa o nulla naturalita’…. Siamo al 2000. L’attuale perimetro è sancito con decreto marzo 2002 e non ha interessato i Villaggi a mare di San F.sco la Rena nè quelli di Vaccarizzo. Il dato era tratto …. Ampliando le zone A) fino alla valle del Dittanio Legambiente ha goduto di ulteriore habitat ….. Infatti il Viale Kennedy non ha piu’ i vincoli urbanistici della pre-oasi. Noi stiamo ancora subendo le umiliazioni, i sorprusi e le ingiustizie. Grazie a quelle tre traverse che erano state poste in zona franca con decreto del 17 dicembre 1999 e stiamo subendo tutti il martirio rosolati lentamente fino a quando i politici (che attingono i loro voti)avranno l’orgoglio di porsi al centro dell’attenzione trovando una intesa per porre fine alla telenovella……Ti racconterò piu’ in la’ il seguito, se lo desideri, fino ad arrivare ai giorni nostri tanto avremo ancora a aspettare la discussione all’ARS è in programma a maggio c’è il principio si dice ma… almeno due anni…. intanto siamo come prima…. niente piu’ luce nelle case abusive (grazie a Nello Russo che dice così vi muovete invece di dormire….). La politica ha il suo corso…..aspettiamo…

    Lorenza Allegra

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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