I messaggi in ricordo di Orazio Di Grazia e il video “Il Vecchio e la Bici”

Scritto da: il 17.11.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Orazio Di Grazia il “vecchietto con la bici”, era un mito catanese. Lo testimoniano anche i commenti che avete lasciato sul precedente post, veramente toccanti, e che ripropongo qui in modo da farli leggere a tutti.

Angela

Orazio,un uomo umile venuto alla ribalta in tarda età.Non tutti sanno che da giovane era un uomo bellissimo era finanziere a Bolzano e suonava la fisarmonica. Si congeda dalla finanza, per tornare nella sua amata terra,compra un appezzamento a Caltagirone che coltivava da solo e trasforma la sua amata bici in furgoncino dove caricava i suoi ortaggi e li portava a Catania per venderli. Ogni anno d’estate 15 giorni li dedicava ai suoi amici e poi figli e anche nipoti che nel corso degli anni ha visto crescere a Bolzano.Anche Moser si ricorderà di lui, andava a trovarlo tutti gli anni e comprava i ricambi.La sua vita l’ha vissuta sulla bici,mi ricordo (ero bambina)mi ha portato insieme alla nonna e zio Cocetto da Catania a Nicolosi lui a piedi trainando me che stavo sul pedale, per la vendemmia.E le scorribande sulla furgonbici quando ci veniva a trovare.Addio mio amatissimo zio.Mi dispiace di non averti dato un ultimo saluto ti voglio bene!
PESARO 16/11/08

Lorenzo

una sera di tregenda (saranno circa 16 anni fa), mentre rincasavo con i miei figli in macchina, lo scorgemmo da lontano curvo sulla sua bicicletta. Pioveva e c’era una discreta nebbia nella zona dopo il “portichetto”. A circa 50 metri da lui, lo vedemmo crollare sotto la bicicletta ed il suo carico.Non poteva rialzarsi, aveva la bici addosso. Mi fermai e mio figlio Andrea scese dalla vettura e lo rialzò insieme alla sua bicicletta.Ringraziò e…proseguì la sua fatica. Lo vedevo spesso, sino a pochi mesi fa.

Salvo

ti ho visto sempre passare,in via pietro novelli, un giorno ti chiesi se volevi 1 mano,e tu mi dicesti solo una parola NOO.oggi ho capito perche’…ORAZIO il tuo corpo e morto ma la tua anima vivra’persempre.

Pochi giorni fa su Facebook mi è stato inviato un link al video che vi propongo di seguito: si chiama “Il Vecchio e la Bici” e la regia è di Francesco Maricchiolo

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Questa è una storia vera…E la storia di Orazio Di Grazia, contadino, nato a Linera nel 1923 da padre carrettiere e madre sarta. Ha vissuto con cinque fratelli, ma tre di loro ora sono morti. Non si è mai sposato. Il suo unico amore, una certa Graziella, che in primo tempo gli aveva giurato eterno amore, credendolo morto in guerra, si rassegnò a sposarsi con unaltro, un suo ricco cugino, che però non amava. Quando scoprì invece che lui era vivo, per il grande dolore non mangiò più e dopo un anno di atroce agonia morì…

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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