I debiti del Comune di Catania – diamo i numeri, un miliardo e trecento

Scritto da: il 13.10.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Aiutato da uno degli ultimi Report di Lo Re, riassumo in questo post quali sono gli effettivi debiti del Comune di Catania. Li raffronterò con dei dati riportati da “La Sicilia” qualche mese fa, che non sono perfettamente corretti alla luce di quanto dichiarato dal sindaco all’ultima seduta del Consiglio comunale, ma sono utili per mettere ordine sulla “confusione delle cifre”, che vengono sempre e comunque dalle fonti ufficiali, e i giornali si limitano a riportare senza fare troppi conti. Facciamo chiarezza:

  • Il sindaco ha dichiarato che il debito complessivo ammonta a 357 milioni di euro. 111 milioni sono i debiti contratti con istituti di credito (buona parte con la Cassa Depositi e Prestiti), 99 milioni riguardano i bilanci: 2003 in passivo di 40 milioni e 611 mila euro; 2004 passivo di 42 milioni e 775 mila; per il 2006 il Sindaco parla di circa 16 milioni di disavanzo.
  • Debiti fuori bilancio, 74 milioni di euro.
  • 101,5 milioni di passivo delle sette società partecipate più 82 della sola Amt, totale 183 milioni. Tanto per capire il livello di emergenza della Azienda Municipale Trasporti, per alcuni giorni gli autobus hanno effettuato le corse senza assicurazione.
  • Mutui. Come dice bene Lo Re, quelli contratti per acquisire dei beni non sono da considerarsi  debiti, tutti gli altri si. Stancanelli invece è per la posizione del “mutuo fisiologico”, anche quando si tratta, come nel caso di Catania, di soldi chiesti alla Cassa Depositi e Prestiti per pagare debiti precedenti. Una sorta di “debito pubblico” del Comune che ci portiamo avanti da anni e che continua a crescere, ora è arrivato a 549 milioni. Secondo i dati precedenti riportati nella scheda di cui sopra, i debiti con la CDDPP rappresentavano solo il 70% dei 665 milioni, ovvero circa 465 milioni… Ci sono quindi 84 milioni di euro spuntati magicamente in pochi mesi, portando la cifra totale dei mutui a 665+84 milioni ovvero 749 milioni di euro.

La cifra totale è mostruosa: 357(disavanzo) + 74(fuori bilancio) + 183(partecipate e AMT) + 749(mutui) = 1363 milioni ovvero un miliardo trecentosessantatre milioni di euro. Fossimo in Cina, sarebbe un euro per abitante. A Catania purtroppo siamo solo 300 mila, quindi sono 4543 euro per ogni catanese. E non è finita qui…

Oltre al fatto che i debiti fuori bilancio potrebbero non essere solo 74 milioni ma molti di più, c’è il serio rischio di ritrovarsi sul groppone i debiti dell’Ufficio Speciale al Traffico, quello che Scapagnini ha creato utilizzando i poteri speciali conferitogli dal Governo nel lontano 2002. Finora io e molti altri catanesi siamo stati convinti che quei soldi spesi non c’entrassero nulla con noi, che li avrebbe pagati lo Stato. In realtà Lo Re sottolinea come dal 30 Aprile 2007, finiti i “poteri speciali”, sia stato creato l’Ufficio Progetti di Finanza, in totale dipendenza comunale. Secondo le sue fonti (che restanoa nonime) qualcuno parla di debiti potenziali dell’ex Ufficio Speciale potenzialmente fino a 1 miliardo di euro…
I 140 milioni del CIPE sembrano a questo punto solo un palliativo, dato alla città moribonda per non dover dire subito che il male è incurabile… Segue video

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