FRU Workshop: aria di OldMedia ai Benedettini

Scritto da: il 30.05.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

FRU WorkshopStamattina al Workshop del FRUFestival delle Radio Universitarie che quest’anno si svolge al Monastero dei Bendettini di Catania, sede anche di Radio Zammùil dibattito, pieno di relatori di “peso” – Antonio Caprarica direttore Radio Uno e GR Rai, Maurizio Coppolecchia a.d. Parco Film, Lele Dainesi executive communication manager Cisco, Gianluca Dettori fondatore Dpixel, Gian Maurizio Foderaro Radio Rai, Salvo Mizzi responsabile Digital Service Innovation Telecom Italia, Peppino Ortoleva Università di Torino, Federico Pedrocchi Radio 24, Romeo Perrotta presidente di RadUni, Francesco Pira web radio Università di Udine, Fabio Scaccia vice presidente Confindustria Sicilia, Sergio Valzania, direttore Radio Due e Radio Tre – è stato piuttosto acceso.

Niente di rivoluzionario, niente scenate “alla Sgarbi” per intenderci (e ce ne vorrebbe visti i ruoli ricoperti dai su citati), ma è stato molto interessante assistere a un piccolo scontro di fazioni. Da un lato i due “giovanotti”, Lele Dainesi e Gianluca Dettori, giovani(rispetto agli altri) ma ipernavigati esperti di new-media, e il “Vecchio fronte degli OldMedia” rappresentato da Antonio Caprarica Peppino Ortoleva e Sergio Valzania. Motivo del contendere una considerazione filosofico-politica di carattere molto generale che riguarda Internet: è o sarà(forse)?

Naturalmente per i primi (lo dico subito: sto con loro) Internet è. Aggiungere tutte le argomentazioni che hanno portato a sostegno dell’evidenza dello stato delle cose mi sembra qui (su un blog) molto riduttivo. Ma al dibattito di stamane, dove si discuteva sulle Radio universitarie che per la maggioranza vanno in streaming online, l’evidenza non era tale per i rappresentanti degli OldMedia, e i due “giovanotti” hanno dovuto fare ricorso ad ottime argomentazioni per condurre il discorso sulla realtà. Opinione comune fra gli “old” è infatti che “la professionalità non può andare di pari passo alla libertà”: Internet e le radio online sono al massimo una buona palestra, poco più di un gioco, ma la professionalità non si può costruire con la libertà di provarci. E come dimostrazione oggettiva della falsa libertà, la citazione della propaganda radiofonica nei regimi totalitari… Con le opportunità che offre magari fra 20 anni sarà qualcosa, per ora lo si guarda con simpatia (per rubare qualche idea di format magari), e basta.

Naturalmente sto estremizzando il discorso, ma la sensazione che ci sia una distanza culturale enorme è stata in parte ammessa dagli stessi. Ora potrei tuffarmi in considerazioni sulla visione completamente diversa del Mondo, con il vecchio fatto di mega dispendiose strutture di migliaia di dipendenti in cui i pochi “pensano” (la RAI) e il nuovo fatto di giovani abituati al precariato, che sanno fare un pò di tutto che investono sulle proprie idee per crearsi un’opportunità, nel Paese più vecchio del mondo (come fatto notare dagli “old”).

Ma dice tutto l’affermazione di Salvo Mizzi (di Telecom forse il principale finanziatore pubblicitario degli OldMedia in Italia): nel finale ha fatto notare come la sua società investa prioritariamente su Internet. Oggi, non fra 20 anni.

Come antiemetico: stasera alle 21 ai Benedettini ad ascoltare I PERCUSSONICI MEG e BUGO

  • Roberto Chibbaro

    E’ una vergogna quello che ho sentito oggi, l’aria di sufficienza elargita da diversi rappresentanti old media era indegno di un convegno simile. Ma tanto tra poco la pensione li aspetta, è solo un colpo di coda di vecchi dinosauri… :D

  • http://nova100.typepad.com/gianlucadettori/ Gianluca

    ciao, leggo solo ora il tuo post….quel dibattito fu demenziale. Il massimo però è stato il commento di Salvo alla battuta di Caprarica, che gli ha fatto notare che Internet non solo è, ma è aziende tipo Telecom Italia, non proprio una roba da ragazzini come lui ci teneva a sostenere.
    Comunque hai ragione…hanno i giorni contati. FORZA ONDA!!! SMONTATE QUESTO SISTEMA
    con affetto,
    g.

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