EsoDoc: film maker “sociali” a Catania

Scritto da: il 03.10.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

ESODOC, European Social Documentary, è una iniziativa che porterà 22 filmmaker da tutta europa a Catania. Non filmaker “qualsiasi” però, film maker “sociali”, che trattano cioè argomenti che interessano la collettività. Non a caso l’organizzatore catanese dell’incontro è Carlo Lo Giudice, filmaker catanese piuttosto noto, e di cui ho potuto apprezzare la bravura nel documentario “I ragazzi del Librino“. Lezioni e seminari gratuiti su come si crea un documentario, il tutto basato sull’analisi del lavoro dei 22 “selezionati” da tutta Europa.

  • Esodoc si svolgerà dal 4 al 10 ottobre presso la Facoltà di Lingue di Catania, in piazza Dante 1, ex Monastero dei Benedettini, Aula A1.

Ho scoperto questa bella iniziativa leggendo un articolo di Stefania Oliveri su Step1 a riguardo. Non vedo migliore occasione quindi di copiare spudoratamente: ecco l’articolo!

Il Progetto “EsoDoc” approderà a Catania: dal 5 al 9 ottobre. L’acronimo sta per ’European Social Documentary, un’iniziativa di formazione (europea) sostenuta dalla Comunità Europea all’interno del programma “Media Plus Training”. L’innovativo evento catanese è stato organizzato dal regista-documentarista Carlo Lo Giudice, con il contributo della Provincia Regionale di Catania, delle facoltà di Lingue e letterature straniere e di Lettere dell’ateneo catanese. L’EsoDoc, promosso dalla scuola “Zelig” di Bolzano, è indirizzato ai professionisti che si occupano di documentario sociale e incoraggia i film maker – del documentario in genere – a lavorare di più nel settore dei diritti umani, giustizia sociale e protezione ambientale.

Il suo obiettivo è di creare un punto di incontro tra film-maker indipendenti, organizzazioni non governative (Ong), enti no-profit (Onp), emittenti televisive e operatori dei nuovi media, al fine di elaborare nuove strategie di comunicazione e distribuzione nel mercato sia nazionale sia internazionale. Sottolinea Heidi Gronauer – direttrice della Zelig – “Questo progetto nasce nel 2004 per offrire una formazione specifica nell’ambito del documentario: le cui tematiche pungenti spesso sono rese poco visibili dai media tradizionali”.

“Una finestra sull’Europa” come Lo Giudice definisce l’appuntamento catanese, che darà la possibilità, a studenti e non studenti, di conoscere meglio il mondo – affascinante ma anche problematico – del documentario sociale. Gli interessati potranno relazionarsi con i professionisti del settore frequentando le conferenze alla facoltà di Lingue (ingresso libero) e i seminari all’hotel Emmaus di Zafferana (previa iscrizione gratuita, massimo 10 posti per ogni seminario). Durante i seminari sarà possibile essere uditori di tutto il lavoro che si svolgerà tra i professionisti e i 22 giovani film maker europei che hanno partecipato sin dall’inizio al progetto.

I relatori delle conferenze e seminari sono professionisti di fama internazionale come Leena Pasanen (direttore di Edn – European Documentary Network); Sally-Ann Wilson e tanti altri.

Il primo seminario inizierà domenica 5 ottobre alle 10:30 con Claudio Scotto Di Carlo (caporedattore di Babelgum Tv); seguirà alle 14.30 Hugh Purcell (BBC) che parlerà dei dilemmi etici e legali da affrontare nel realizzare un documentario. Stefano Tealdi (direttore “Stefilm” di Torino) mercoledì 8 alle 9 affronterà, invece, il delicato tema di “Come produrre documentari in Italia” dopo la proiezione di un suo film (aula 1 facoltà di Lingue).

Un brainstorming ogni anno – EsoDoc – che si sviluppa in tre momenti: tre workshop di una settimana ciascuno in giro per l’Europa “per ottenere una ricaduta sul territorio interessato di volta in volta, per creare relazioni e per stimolare i partecipanti di tutti i Paesi” afferma il local manager dell’evento siciliano, Carlo Lo Giudice. Quest’anno a Bressanone, la prima sessione si componeva delle fasi introduttiva e di prima scrittura, durante le quali arrivavano ospiti documentaristi a raccontare le proprie esperienze. La seconda sessione, svoltasi in Lettonia, era più tecnica in cui si accennavano elementi di fotografia, audio e si approfondivano i primi progetti.

Ma come fa l’autore di un progetto a realizzarlo concretamente? Per trovare un partner finanziario, intanto, deve avere le idee molto chiare su cosa vuole realizzare magari mettendo subito nero su bianco: dal plot iniziale o synopsis (tematica da sviluppare) all’over view (una tra le domande essenziali da porsi è – affinché il progetto vada avanti – Perché fare questo documentario?), dalla narrazione (scandendo le prime scene) al visual approch (come la racconterò? – dal punto di vista tecnico) alle note del regista… Un progetto, insomma, deve possedere una forte concretezza verbale e privilegiare le indicazioni visualizzabili. Deve essere una “previsione” ovvero “pre-visione” che, se funziona bene, farà venire l’acquolina in bocca ad un potenziale acquirente. Fellini direbbe “Bisogna voler mostrare, dimostrare niente”.

Fatto ciò – con occhio sempre vivo e affamato di ricerche – si passa alla terza fase: i 22 partecipanti arrivano ora a Catania avendo avuto qualche mese di tempo per poter lavorare ognuno al proprio progetto. Ora si ritroveranno insieme per la messa a fuoco e la limatura finale dell’elaborazione dei lavori (più che altro in questa fase sono ancora dei trailer).

Il lavori sviluppati in questi mesi – i prescelti, meno di dieci – verranno presentati nella giornata della “Pitching session” giovedì 9 ottobre dalle 10 alle 16 (aula 1 della facoltà di Lingue – piazza Dante, 32 – Ingresso libero). Questo momento sarà una sorta di simulazione ufficiale di ciò che accade regolarmente in giro per il mondo per piazzare i documentari. Ogni autore del progetto lo discuterà in inglese davanti alla commissione e presenterà anche un primo materiale visivo. “Si usa, perciò, il momento del ‘Pitch’ nella speranza di trovare partner finanziari – in aumento, per fortuna – che sostengano la realizzazione del prodotto. I nostri partecipanti hanno sempre potuto creare relazioni con commission editor molto importanti” ci confida con soddisfazione Gronauer.

*Potete trovare il programma dettagliato sul sito www.esodoc.eu

*Per l’iscrizione gratuita ai seminari contattate Carlo Lo Giudice all’indirizzo mail: carlologiudice@yahoo.it

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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