E anche “Liotru risorse” fagghiau – “Saluti” dell’inserzionista…

Scritto da: il 19.09.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Ciao a tutti,
mi hanno chiamato diversi giornalisti e detto che la polizia ha aperto un’inchiesta.
Adesso devo farmi eleggere per direttissima almeno presidente della Camera ;-)
Saluti dalla Germania,
BC

(link)
Caro Blochin, grazie per il tentativo di salvataggio in extremis, ma non è andata bene nemmeno stavolta. Essere Profeti in Patria non è proprio possibile, e quindi il tuo rimedio contro la lombardosi riscuote parecchio successo in Alemagna e non qui…

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Non temere per il destino della tua città comunque: dopo “Catania Risorse“, “Sviluppo e Patrimonio srl” e il tuo piano straordinario di intervento denominato “Liotru risorse“, tutte GENIALI operazioni che hanno tentato di mettere all’asta l’inutile patrimono cittadino, ci resta ancora

Sant’Agata risorse

la nostra Amata Patrona sacrificherà volentieri i propri gioielli per i suoi devoti cittadini.

Il miracolo del velo

Era trascorso un anno esatto dal martirio quando l’Etna minacciò di distruggere Catania con un’inarrestabile e spaventosa colata lavica. Soltanto nel momento di maggiore sconforto qualcuno si ricordò dell’iscrizione sulla tavoletta di marmo con cui l’angelo aveva promesso aiuto alla città di Catania, patria di Agata. Così i catanesi, delicatamente e con grande devozione, presero il velo rosso poggiato sul sarcofago della santa e, tra preghiere e invocazioni, lo portarono in processione dinanzi al fronte della colata. Il fiume di magma infuocato si arrestò per miracolo, lasciando incolumi gli abitanti e intatte le case dei villaggi ai fianchi del vulcano. Fu un tripudio: lodi, celebrazioni, inni di ringraziamento. Proprio in seguito a questo evento Agata fu proclamata santa.

Dopo questo primo miracolo la fama di sant’Agata si diffuse rapidamente in tutta l’isola e da lì a poco si propagò oltre lo stretto di Messina. La sua tomba, venerata in una cappelletta nei pressi del luogo del martirio, divenne meta di numerosi pellegrinaggi. il SUO nome venne in seguito inserito nel canone della messa e, fino alla recente riforma del concilio Vaticano II, era pronunciato ogni giorno dai sacerdoti in testa all’elenco delle sante martiri ricordate dalla Chiesa.

Con quel primo miracolo ottenuto per intercessione di sant’Agata, Catania legò in maniera indissolubile il suo nome e il suo destino alla potente concittadina, che allora seppe salvare la città dalla furia distruttrice dell’Etna e in seguito l’avrebbe salvata ancora molte altre volte da diversi nemici.

Dal sito del Circolo Sant’Agata

L’asta ha avuto un enorme successo ed è arrivata a oltre 60.000 Euro in poche ore. (uno screenshot dell’ultima offerta)

Sono stato contattato da diversi giornalisti che si sono complimentati dell’idea; evidentemente lo scherzo non è piaciuto a tutti e un giornalista mi ha comunicato che la polizia postale sta indagando.

Sono quasi onorato di tanta attenzione e visto che non ho nulla da nascondere, ho telefonato alla polizia postale di Catania per “costituirmi”.

Non mi ha risposto nessuno.

-> Liotru in vendita

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