Due articoli di Carlo Lo Re: Cda Sac ed “eruzioni” politiche al Comune

Scritto da: il 21.09.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.
da Storia della Sicilia in Cento Secondi

da Storia della Sicilia in Cento Secondi

Ricopio due interessanti articoli di Carlo Lo Re, giornalista catanese e blogger su bloglist -> The Lo Re Report.

I due articoli sono apparsi su Milano Finanza Sicilia di sabato 20 settembre 2008.

Nel primo Lo Re avanza una serie di ragionamenti sull’eventualità che l’Enac possa ritirare la concessione all’aeroporto di Catania …

Nel secondo parla della crisi catanese e di come pare che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, non sia più in assoluto accordo con il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, con cui aveva finora un ottimo rapporto personale (per capire il livello del “rapporto” fra i due: pare fossero compagni di classe a Liceo, i Salesiani di Catania).

Sac, il parcheggio non c’è -Lunedì il cda della società sarà chiamato a decidere sul caso Greco

Lunedì 22 sarà finalmente il giorno dell’assemblea dei soci della Sac (Società Aeroporti Catania), che dovrà votare la decadenza di un membro del cda, Vittorio Greco, espressione della Provincia di Siracusa e non gradito al suo nuovo presidente, Nicola Bono (Pdl-An). Come è ormai noto, qualora decada un membro del consiglio nominato da un socio che di rappresentanti ne ha solo uno, l’intero cda decade.

Ma questo non è un grave problema per la Sac, visto che comunque non dovrebbero esservi incertezze nel formare un nuovo cda. Ben altre sono le incognite. Ad esempio, ragionando sulla difficoltà che la società sta avendo nel creare un’area parcheggi degna di uno scalo intercontinentale, non si può non notare come la concessione quarantennale che l’Enac ha da poco rinnovato all’aeroporto catanese sia subordinata proprio al varo di parcheggi adeguati, visto come ormai per gli aeroporti questa voce sia di gran lunga quella economicamente più rilevante.

Insomma, i guadagni chi gestisce scali aeroportuali li realizza con i parcheggi, non tramite il traffico ed i vettori ospitati. Proprio su questo versante, però, la Sac sembra essere in enormi difficoltà, cui non è estranea la singolare assenza del Comune di Catania dalla società. «Appena eletto – ha dichiarato Stancanelli a Milano Finanza Sicilia – ho notato che vi era un limite temporale, al 30 giugno per una proposta da parte del Comune. Ho subito chiesto una proroga, in considerazione del fatto che l’amministrazione veniva da mesi di commissariamento, ma non l’hanno concessa, segno che alla Sac ritengono di poter fare a meno di noi, pur essendo nostra proprietà tutta una serie di terreni limitrofi l’aeroporto di grande interesse». Terreni, per inciso, sui quali si potrebbe davvero giocare il futuro di Fontanarossa.

Insomma, le domande da porsi sono semplici. Come valutare il mancato ingresso del Comune di Catania nella Sac? E quali meccanismi inevitabilmente innesca questa anomalia?

Ricapitoliamo: la concessione è stata rinnovata dall’Enac subordinandola alla creazione di una area parcheggi adeguata alle esigenze dell’utenza che transita da Fontanarossa; senza i terreni del Comune è impossibile realizzare questi parcheggi; senza consistenti introiti dai parcheggi le previsioni di bilancio della Sac potrebbero risultare errate.

Considerando tutto ciò, è peregrino ipotizzare che l’Enac possa ritirare la concessione alla Sac? È fantascienza pensare che l’Enac, non sentendosi più garantita dalla Sac, possa decidere di indire una gara con partecipanti da tutta Europa? E, in un caso del genere, la Sac sarebbe in grado di vincere?

Per inciso, il ritiro della concessione non è da considerare una tragedia per un aeroporto. Un commissario può infatti benissimo occuparsi dell’ordinaria amministrazione in attesa di rinvenire una nuova società capace di garantire la gestione della scalo.

Quella di un ritiro della concessione Enac alla Sac è, ovviamente, null’altro che una mera ipotesi. Ma cominciare a ragionarci per tempo non può certo far male.

Catania, arrivano spiragli da Roma – Per Stancanelli quasi pronto l’aiuto di Berlusconi per evitare il crac

Mentre qualcuno ha pensato bene di mettere all’asta su e-Bay il simbolo di Catania, cioè la statua dell’Elefante (nove euro* la massima offerta raggiunta prima che la pagina fosse rimossa dal Web), il Comune agonizza in attesa di un aiuto romano che ieri finalmente il sindaco Raffaele Stancanelli ha annunciato. Non sono state date cifre precise, ma il sindaco ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata nella quale Silvio Berlusconi garantiva di aver già attivato tutti i meccanismi possibili di salvataggio della città.

Certo, la situazione alle falde dell’Etna ormai è esplosiva: basti pensare che il palazzo comunale questa settimana è stato quotidianamente “presidiato” da lavoratori di varie cooperative che da mesi non vengono pagati.

L’impressione generale è che davvero gli amministratori siano giunti ad oggi annaspando in difficoltà ogni giorno maggiori, fronteggiando gli attacchi e le critiche dell’opposizione e i distinguo che ormai anche dentro la maggioranza vengono avanzati.

A questo proposito, non è esagerato affermare come l’intervento del senatore Pdl, Pino Firrarello, che nei giorni scorsi aveva ribadito l’esigenza di un concreto piano di risanamento, abbia avuto l’effetto di una atomica a Palazzo degli Elefanti. Fin quando, infatti, gli attacchi provenivano dagli oppositori Enzo Bianco e Nello Musumeci era tutto nell’ordine delle cose comprensibili per il sindaco. Ma le puntualizzazioni e le richieste di Firrarello hanno un altro peso. Sono, innanzitutto, il segnale che anche all’interno della maggioranza l’insoddisfazione sta crescendo.

Vero è che chiunque al posto di Stancanelli si sarebbe trovato a gestire una situazione magmatica, che avrebbe messo a dura prova anche il Marchionne risanatore della Fiat, ma è altrettanto vero che fino a ieri dentro il Pdl catanese stava diffondendosi sempre più il retropensiero che la scelta del candidato sindaco non fosse stata delle più felici. Nulla è dato sapere su analoghi sentimenti in casa Mpa, ma certo la vicenda riguardante il capo del personale del Comune, Carmelo Reale, sospeso da Stancanelli, non deve aver fatto fare i salti di gioia al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, finora grande elettore e protettore del primo cittadino.

Insomma, fino all’annuncio della telefonata di Berlusconi il sindaco Stancanelli appariva molto più solo di qualche settimana fa. E, malignità di alcuni o dato di fatto che fosse, sottovoce girava financo il rumor che stesse pensando di dimettersi. L’intervento diretto del premier per ora lo fa uscire dall’angolo, ma certo le riprese del “match” ancora sono tante. (riproduzione riservata)

* piccola nota: nell’asta ebay del Liotru l’offerta massima è stata di 60 mila euro. Fonte -> autore dell’inserzione :-)

Altra nota: grasseti e link sono stati messi da me

  • http://almostviola.blogspot.com/ almostviola

    Richeste di aiuti economici ingiustificati e consistenti resi necessari solo da una pessima gestione delle risorse disponibili non fanno che esasperare gli animi di tutti gli italiani…a questo punto inizio quasi a capire chi osanna e invoca al federalismo fiscale.

  • Ignazio

    Vorrei solo aggiungere questo link dell’articolo uscito stamattina sul corriere della sera. Penso che ormai siamo alla frutta.
    Considerate che avevano pagato i premi produttività ai dirigenti per avere raggiunto gli obiettivi assegnati.

    http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_20/catania_crisi_5823ccd8-86dd-11dd-bd39-00144f02aabc.shtml

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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