Divieto di ballo? Pare una balla…

Scritto da: il 08.09.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Mi è giunta voce,  (e domani dovreste averne tutti la conferma dagli organi di stampa) che il caso dei 100 ragazzi che hanno avuto divieto dai genitori di indossare la maglietta con scritto “Arte (contro Cosa) Nostra” sia falsa.

O meglio, non propiamente falsa, ma basata su una comunicazione ambigua: quando è stata richiesta la presenza delle scuole di ballo erano ancora le 13, nel corso della giornata tutte le scuole hanno confermato la presenza. Il “dato” non è stato aggiornato in serata, e Fiumefreddo ha dato questa notizia ripresa da tutti i giornali nazionali. Un errore senza malizia quindi. Però mi viene da pensare (e quindi è una mia supposizione) che dietro ci sia l’ottimo “comunicatore” Klaus Davi, che sta dando ampio spazio al sovrintendente del Bellini di Catania (pensavo gestisse la comunicazione del Teatro, ma non ho trovato conferma), e che sia riuscito a massimizzare il “buzz”, giocando con il nostro senso di indignazione alla parola mafia. (Fiumefreddo a Klauscondicio)

Ottima campagna stampa, ma forse sarebbe meglio lanciare certi messaggi con notizie vere?

Domani, quando la notizia verrà confermata con fonti precise dai “veri” giornali, mi aspetto anche una dichiarazione di questo tipo da parte di Fiumefreddo, sovrintendente del Teatro: “Si è trattato di una campagna di sensibilizzazione, e sono contento che la notizia sia stata smentita. Resta comunque il grande risultato della nostra campagna, come già detto anche se abbiamo commesso un errore nel calcolo e  100 ragazzi non mancavano, 1000 in piazza è stata una grande vittoria per il movimento antimafia”.

Fosse stata la pubblicità di un prodotto, di un marchio, mi sarei congratulato per l’ottimo risultato, ma vorrei ricordare che la mafia esiste sul serio e certi “errori” all’opinione pubblica fanno restare il senso di un grosso gioco mediatico, levando l’attenzione dal problema sociale, quello di tutti i giorni. L’antimafia vera invece esiste, e agisce e ottiene vittorie senza clamorose (involontarie?) false notizie.

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Omertosi o pallonari? su Step1

  • Toni

    qual è la fonte di questa notizia?

  • http://luisasantangelo.splinder.com/ LaCapa

    Se fosse sul serio una balla, esclamerei spontaneamente: ma vaffanculo, va’!

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Che le cose non fossero andate esattamente nel modo pubblicizzato dalla stampa mi era già stato detto oggi a pranzo, ma non ne ero convinto, adesso mi sa che dovrò ricredermi.

  • Leandro Perrotta

    @Toni
    La fonte è attendibile, mi fido al centounopercento, basti sapere questo.

    @Dear LaCapa
    “L’arte” di farsi spazio nella stampa è una cosa che pochi sanno gestire, da studente di Comunicazione non posso che “fare un plauso”. Inoltre per fortuna il messaggio lanciato non era negativo, ma aveva un fondo di “denuncia sociale”. Io non direi vaffanculo, ma certamente resto molto molto scettico su questo modo di fare da “business man dell’antimafia” (parole di una mia Dear amica che FA antimafia attiva da anni), non so se alla fine porti a qualcosa di positivo, spero proprio di si!

    @max vicius
    Le voci mi sono arrivate anche a me, oggi ho semplicemente avuto la conferma da fonte bene informata, quindi mi sono sentito in obbligo di pubblicare quanto mi è stato riferito

  • http://luisasantangelo.splinder.com/ LaCapa

    Mi dispiace, ma fare pubblicità a qualcosa sfruttando lo spauracchio della mafia non mi sembra un’azione degna di un plauso. Okay, sgomitare per guadagnarsi una prima pagina è normale, ma ci sono modi e modi.

    Fare leva sulla rabbia comune nei confronti della criminalità organizzata mi pare veramente una mossa becera.

    E’ un’opinione, ovviamente.

  • Leandro Perrotta

    @LaCapa
    Infatti la penso esattamente come te, pensavo che si capisse dal post :-)
    Non mi sento di mandar eun vaffanculo perchè do sempre la scusante che si voleva fare una cosa positiva… E comunque Fiumefreddo oggi non ha negato, le scuole sostengono che c’erano. Io ovviamente credo alle scuole

  • http://luisasantangelo.splinder.com/ LaCapa

    E’ che m’infervoro sempre quando c’è la mafia di mezzo. :)

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