Diretta a radio unificate per la Ricerca

Scritto da: il 13.11.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Una diretta a “reti unificate” su 20 emittenti radiofoniche universitarie e il lancio del contest “Un assegno per la ricerca”, che premierà con 500 euro il miglior video dedicato allo stato della ricerca negli atenei italiani. Perteciperà anche la Radio Universitaria Catanese Zammù.

Venerdì 14 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, lo diretta radiofonica promossa da Raduni, l’associazione degli operatori radiofonici e televisivi universitari, affronterà i temi della riforma universitaria proposta dal ministro Gelmini, seguirà lo sciopero generale dell’Università e della ricerca, farà parlare i ricercatori. Tra gli altri ospiti del mondo della cultura, dell´arte e dello spettacolo: Paola Cortellesi, Marco Travaglio, Alessandro Bergonzoni, Massimo Gramellini, Margherita Oggero, Davide Ferrario. Inoltre Daniele Luttazzi, che racconterà la sua esperienza di aspirante ricercatore: «La situazione la conosco molto bene perché 25 anni fa fu il mio professore di gastroenterologia a spiegarmi che la situazione della ricerca medica in Italia era piuttosto disastrosa e che lui non avrebbe potuto aiutarmi – ricorda Luttazzi -. Mi spiegò un po’ come funzionavano i sistemi di assegnazione dei posti nell´Università Italiana, per quello che ne sapeva all´epoca, ed era già una situazione baronale impestata. Io decisi da quel momento che la cosa non mi interessava più. Nel frattempo i miei colleghi che hanno continuato a fare ricerca, ogni volta che ci si incontra casualmente mi dicono “Daniele ti sei salvato” perché purtroppo la situazione non ha fatto che peggiorare e incancrenirsi». Paolo Giordano ai microfoni di raduni “L’aspetto che mi preoccupa di più di questa nuova legge è il blocco del turn over per i prossimi anni perché se già prima c’era una difficoltà d’accesso ai posti da ricercatore questa situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente. Il rischio grosso – spiega Giordano- è quello di bruciare un’intera generazione di ricercatori…la mia e quella dei ricercatori un po’ più grandi di me, che stanno cercando il posto adesso. Questo sarebbe poi un prezzo che pagheremmo molto più avanti ma che siamo destinati a pagare prima o poi”.

LA DIRETTA RADIO. La diretta radiofonica di venerdì 14 novembre prenderà il via alle 9.30 negli studi di Fuori Aula Network, la web radio dell´Università di Verona e proseguirà – passando il testimone radiofonico – alle 11 con la redazione di Radio 110, l’emittente dell´Università di Torino che concluderà la diretta a reti unificate alle 12.30. Per ascoltare la diretta basterà collegarsi al blog www.raduni.wordpress.com oppure ai siti delle singole Radio Universitarie, fra le quali la catanese Zammù.

Durante le tre ore, oltre ai collegamenti con la capitale per seguire il corteo, saranno trasmessi alcuni contributi realizzati dai media universitari: testimonianze di cervelli in fuga, storie di centri di ricerca alle prese con la scarsità di risorse, interviste a ricercatori precari e approfondimenti sulle realtà che, nonostante tutto, continuano a ottenere risultati importanti nella ricerca scientifica. Tra gli interventi anche quello di Maurizio Botta, direttore del Laboratorio di Chimica Farmaceutica dell´Università di Siena protagonista negli ultimi giorni di un´importante scoperta legata a una molecole che blocca il cammino del virus dell´HIV.

Nel corso della diretta di venerdì si tornerà a parlare anche del decreto Gelmini e in modo particolare si cercherà di capire se, alla luce dell´integrazione avvenuta la scorsa settimana, sia cambiato, in qualche misura, il punto di vista di studenti e docenti. «E´comunque importante tenere desta l´attenzione dell´opinione pubblica sulla riforma della scuola e sui tagli all´università – spiega Romeo Perrotta, Presidente di Raduni – ce lo chiedono i ragazzi, le famiglie, ma anche i Rettori».

Già lo scorso 30 ottobre, in concomitanza con la giornata di sciopero della scuola, l´associazione RadUni ha organizzato uno speciale in collaborazione con ventuno radio e tv universitarie, che, in una sola giornata, ha portato numerosissimi contatti al blog http://raduni.wordpress.com. Un risultato molto significativo che ha eletto simbolicamente RadUni come medium universitario nazionale.

IL PREMIO. Nel corso della diretta verrà inoltre lanciato il contest “Un Assegno per la Ricerca”. «Abbiamo pensato di stimolare la creatività dei producer universitari attraverso un concorso – spiega Romeo Perrotta, presidente di RadUni – perché vogliamo che si parli di ricerca e di università anche nei prossimi mesi e non solo in questi giorni di protesta”.

da ->La Periferica.it

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