Cosa succede in città? Experia, Gapa e Iqbal Masih in piazza Università

Scritto da: il 28.02.09
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Dopo la polemica sullo sgombero dei Centri sociali occupati mossa da Azione Giovani a fine gennaio, e la relativa risposta,  il CPO Experia di via Plebiscito, il Gapa di San Cristoforo e il Centro Iqbal Masih di Librino hanno deciso di dare una dimostrazione in piazza delle attività che si svolgono all’interno dei Centri.Ciclo-officina in piazza

Oggi pomeriggio, dalle ore 16 alle 20, in piazza Università a Catania c’è stata quindi una grande iniziativa molto partecipata. Con un tappeto per la lotta greco-romana, due potenti casse e qualche striscione i catanesi hanno potuto vedere dal vivo le attività dei Centri. Per quanto mi riguarda è stata una scoperta la “Capoeira” un mix di danze africane e movimenti di arti marziali che ha un fascino davvero speciale, e non è “riservata” ad acrobati con particolari doti, ma con le lezioni può essere appresa da tutti come uno sport.

Poi i giocolieri, il Judo, la Lotta greco-romana e tante, tantissime biciclette, con uno dei “meccacini” della ciclo-officina a riparare “in diretta” le bici. Una bellissima giornata ha accompagnato l’iniziativa, che si è conclusa in serata con una dimostrazione di rugby da parte di alcuni dei giocatori dei Briganti Rugby Librino, squadra che milita in serie C e che è nata dal Centro Iqbal Masih.

Le persone “di passaggio” erano un po’ divise, alcune molto perplesse per lo striscione sulla Palestina e per i simboli politici, altre davvero divertite e interessate nell’assistere alle dimostrazioni, ma credo che quello che ha caratterizzato l’iniziativa sia stato soprattutto il clima di serenità che si respirava in piazza: se una polemica c’è da fare, è per la quasi totale mancanza di Centri simili non autogestiti da volontari, ma comunali, “ufficiali”, sostenuti dalla comunità… Purtroppo la sostanza dele cose sfugge spesso a chi fa politica, quello che conta è FARE, non parlarsi addosso. E quanto a fatti positivi oggi in piazza Università ce n’erano in mostra tantissimi.

Di seguito l’elenco delle attività svolte dal CPO Experia con i relativi orari

Lotta greco-romana
La lotta greco-romana, sport ”figlio di un dio minore“ ma non per questo meno nobile e meritevoli degli altri. La lotta non meno di altre discipline è uno di quegli sport romantici dove si ha il confronto leale tra due individui, dove l’impegno, il sacrificio, la combattività, sono alimentate dal duro lavoro di ogni giorno, caratteristiche essenziali per affrontare la vita con i suoi sentieri tortuosi.
La lotta è nata con l’uomo per necessità di sopravvivenza o di dominio, trasformandosi poi in una forma di allenamento del corpo e in competizione agonistica praticata presso tutti i popoli in stili spesso assai diversi tra loro. Esaltazione della resistenza della forza dell’agilità e dell’astuzia, fa di essa il più completo e armonioso degli sport.
Ci trovate al CPO dal lunedi al venerdi dalle 19.00 sino alle 22.00

Ciclofficina Etnea è uno spazio all’interno del CPO Experia dove si condividono conoscenze e attrezzi per la riparazione e la costruzione di bici ed il riciclo delle loro parti.
La costruzione di una società migliore passa anche attraverso il superamento della cultura dell’automobile, e la bicicletta è uno dei mezzi (non l’unico, certo) più indicati a questo scopo.
Ci piace socializzare le nostre conoscenze tecniche e apprenderne sempre di nuove per contrapporle al modello dell’usa-e-getta che va per la maggiore.
Perché crediamo che la lotta contro guerre e devastazioni ambientali derivanti dal modello di sviluppo capitalista passino anche per l’adozione di stili di vita compatibili col mondo che auspichiamo, non dopo la rivoluzione, ma subito, adesso.
Ci trovate al CPO dal lunedì e il venerdì dalle ore 21 sino alle 24

CapoeiraLa “Capoeira” è un’arte tutta particolare, nata in Brasile circa 350 anni fa dall’unione di rituali di lotta e di danze africane tradizionali. È l’unica arte marziale che fa uso della musica. Furono gli schiavi africani deportati in massa in Brasile a creare nel luogo di arrivo questa forma di difesa e attacco per cercare di sfuggire ai padroni. La lotta era così ben nascosta dentro i movimenti della danza che questi ultimi vi vedevano solo un gioco: “il gioco di Angola”, come essi lo chiamavano. Quest’arte è riuscita a resistere al tempo, e negli ultimi decenni del Novecento a diffondersi anche in Europa.
Le lezioni di capoeira si svolgono al CPO il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 alle 22.00.

La palestra giocolieri è un’opportunità per i giocolieri catanesi e non, per potersi allenare, scambiarsi i “trick”, ma anche per conoscersi e condividere una passione comune. Ci vediamo al CPO tutti i lunedì sera dalle 21 alle 24.
Inoltre il martedì pomeriggio, dalle 17 alle 19.30 la palestra popolare è aperta a chi vuole imparare questa arte, ma anche a chi già la conosce e vuole approfondirla, o proporre e sperimentare nuovi modi di “giocolare”. Ci sono anche ottime/i insegnanti di monociclo!

Il Judo è un’arte marziale e una filosofia di vita, nata alla fine dell’800 dal JuJitsu grazie al fondatore Jigoro Kano, insegna il miglior utilizzo dell’energia per la difesa personale e la vita di tutti i giorni.
Si suddivide (secondo le parole dello stesso fondatore) in tre parti: il Judo inferiore, che insegna la difesa personale e l’arte di combattere; il Judo medio, che sviluppa il corpo in maniera armonica e naturale; e il Judo superiore, che insegna il miglior utilizzo dell’energia per migliorare se stessi ed essere utili alla società.
Ci trovate al CPO il Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 21.00 alle 22.00

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  • emanuele

    La nostra aggregazione è POPOLARE il degrado è COMUNALE.

  • J. Bùzzon

    Gli orari delle attività all’experia sono sbagliati, ad esempio il Judo inizia alle 8.30.

  • Leandro Perrotta

    Gli orari li ho presi dal volantino distribuito in piazza…

  • http://www.centroiqbalmasih.it saas CentroIqbalMasih

    La città che non dorme
    E’ sempre più evidente che la città che non dorme si è spaccata a metà: da una parte si è schierato chi resiste alla devastazione ed allo stato catatonico che avvolge Catania, chi mantiene orgogliosamente alta la testa e tra mille difficoltà prova a mantenere vivo il desiderio di abitare un luogo civile e che offra opportunità a tutti, nessuno escluso. Da questa parte ci sono i ragazzi del cpo Experia, del Centro Auro, del Gapa, quelli che lavorano allo sport popolare, quelli della ciclofficina, i ragazzi che organizzano corsi di musica, di teatro, di informatica e li offrono senza nulla pretendere alla città, spesso a quella parte di città che è periferia della periferia. E qui, orgogliosamente ci siamo anche noi, che proviamo a costruire una immagine positiva di un quartiere che vive l’abbandono da parte della politica e delle istituzioni come condizione permanente.
    L’altra metà della città che non dorme lavora e si nasconde nel buio. Lavora affinchè tutto viaggi nella direzione della disperazione affinchè si possa continuare a vendere diritti spacciandoli per piccoli privilegi; questa gente ha trasformato la politica in merce di scambio che si compra solo nel periodo elettorale ed ha imposto il silenzio tra una elezione e l’altra, cercando di soffocare tutto quello che non riesce a controllare.
    Questa gente incita i propri figli ad imbrattare i muri dell’Experia con scritte e simboli ignobili, così come selvaggiamente riveste la città con i propri manifesti elettorali perchè ignobile è la propria condizione umana. Questa gente rende i propri figli servi ed utili idioti al servizio del proprio obiettivo che è l’accaparramento del potere per il proprio interesse, assolutamente opposto agli interessi della città.
    Noi esprimiamo il nostro sdegno in merito alle scritte vergognose comparse sui muri dell’Experia; si commentano da sole e danno la misura dell’ignoranza di chi le ha scritte nonchè dell’odio e della violenza che ostentano. Ma vogliamo sottolineare che queste scritte e questi toni sono anche frutto di dieci anni di barbarie istituzionali, di gestioni illegali del patrimonio pubblico, di tracotanza ed impunibilità, dell’evidente messaggio di spavalderia ed intoccabilità che la classe politica locale ha trasmesso alla città. Appena gli spazi sociali catanesi hanno raccontato (con grande successo) quel che sono e quello che fanno, si è risposto immediatamente con rabbia ed intimidazione.
    Naturalmente l’intimidazione deve essere rispedita al mittente, questa parte della città che non dorme risponderà insistendo ancora di più con il proprio lavoro, dato che è proprio questo che fà più paura a chi sa solo vigliaccamente distruggere.
    Si parla tanto di occupazioni illegali: e allora si guardi ai luoghi in cui si decidono le sorti di Catania perchè è da li che la città dovrebbe intraprendere un percorso di liberazione e di riscatto…

    spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino

  • Leandro Perrotta

    Mi stupisce leggere che “metà della città lavora e si nasconde nel buio affinchè tutto viaggi nella direzione della disperazione, vendendo diritti spacciandoli per piccoli privilegi”

    Mi stupisce non tanto perché in città chi fa questo non c’è (anzi, le file degli approfittatori sono ben nutrite) quanto la visione di “metà dei catanesi sono destinati ad andare all’inferno”. Mi stupisce soprattutto vederlo scrivere dal Iqbal Masih, che vede a Librino ogni giorno cosa è la violenza sociale l’emarginazione etc, non certo le scritte razziste su un muro, una bravata che si può fare da soli non certo scomodando mezza città. Resto sempre colpito dalla distanza dei FATTI da quel che invece viene scritto: leggendo quanto sopra o si conosce perfettamente di cosa state parlando, oppure vi si scambia per estremisti senza misura (per la serie, un comunicato scritto male fa molto più danno delle scritte ingiuriose)

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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