Continua la protesta dei lavoratori Cesame

Scritto da: il 21.05.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Cesame 20 Maggio - 2Oggi in piazza Duomo a Catania protesta dei lavoratori Cesame, ex azienda leader nel settore dei sanitari. Protesta silenziosa ma efficace, perchè ha causato un vero e proprio blocco del traffico cittadino, e se a questo aggiungiamo che oggi è l’ultimo giorno per presentare le liste per le prossime elezioni comunali,proprio in sala consiliare a Palazzo degli Elefanti, possiamo stare certi che questa volta la protesta si farà “sentire”. Di seguito i link ad alcune news che riassumono gli ultimi sviluppi della vicenda:

Cesame 20 maggio 1

  • http://vertenzacesame filippo

    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro ma non e cosi’
    Catania la citta dimenticata dalle istituzioni solo nel periodo delle votazioni viene ricordata vorrei chiedere al nuovo GOVERNO SE il PROGRAMMA DI GOVERNO e QUESTO qualche giorno fà mentre tornavo a casa, ho incontrato questi simpatici manifestanti mentre bloccavano Piazza duomo. Di cose da dire ne avevano molte: la Cesame, famosissima azienda produttrice di ceramiche da bagno, è fallita circa 2 anni fa. Aveva 300 dipendenti.
    Con il cambio di gestione ne sono stati riassunti circa 140, mentre gli altri 160 a spasso.
    Da qui la promessa, della provincia di Catania, di far entrare 30 persone all’anno nei vari uffici. La promessa ovviamente non è stata mantenuta: solo 18 persone sono entrate nel 2006.
    Ieri era il 14 Giugno 2008 e ancora nessun’altra assunzione. Per lo piu’ anche quei 140 dipendenti sono da 6 mesi in mezzo ad una strada e senza stipendio ne cassa integrazione. Con lo stabilimento chiuso e i proprietari latitanti Per questo devono ringraziare le istituzioni locali ( il presidente della regione sicilia RAFFAELE LOMBARDO) e nazionali compreso il ministero e i suoi commissari. Che hanno ceduto un gioiello come la CESAME a dei malffattori
    Oggi, nel cercare informazioni, sono incappato nel nuovo sito della Cesame che, nonostante sia ancora in fase di lavorazione, riporta la dicitura “Cesame è sponsor ufficiale del Catania Calcio”.
    Quindi quegli dipendenti che ora sono per strada sono stati dimenticati da tutti, perchè essere sponsor di una squadra di calcio non è certamente una cosa che tutti possono permettersi.
    E chissà quanto hanno pagato per la sponsorizzazione! I dirigenti diranno sicuramente che è stato un prezzo di favore, io invece direi che è meglio chiuderli in bagno, questi dirigenti. IL GOVERNO COME PUO’ PROMETTERE PIU’
    LAVORO QUANDO SIETE PROPRIO VOI DEL GOVERNO A FARCELO PERDERE?

    Spero che per questo dramma , per queste famiglie qualcuno si interessi .

    Distinti saluti

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  • Marco

    Caro Filippo devi sapere che fino ad oggi la Cesame NON HA pagato NESSUNO.. altro che Catania Calcio!!. La truffa infatti messa a punto dalla proprietà con a capo il Dott.Dato Giovanni, Dott. Coppola e Avv. Miceli era appunto RIEMPIRE gli occhi dellle vittime (Operai Fornitori e opinione pubblica) con delle azioni molto vistose (vedi anche pubblicità sul sole 24 h il cui costo era di di circa 25.000 euro.. mai pagata. Cesame ad oggi ha cira 18.000.000 (diciotto milioni) di debiti accumulati in circa 24 mesi !!!!. Tutto questo comunque è stato possibile anche grazie alla compiacenza del sindatao provinciale e da alkcuni rappresentanti della RSU interna oltre che alla collusione di alcuni dirigenti Cesame.

  • http://VETENZACESAME filippo

    caro marco io so solo che e da gennaio che non ricevo lo stipendio e con una moglie e due figli non so come fare grazie alle istituzioni ( ministero) che anno dato la cesame a dei malffattori, e la legge e dalla loro parte , invece se io andrei a rubare per sfamare la mia famiglia sarei un delinguente e mi chiuderebbero in carcere e butterebbero le chiavi. questa e l’italia.

  • Alessio

    Gentili lettori,

    vi scrivo dall´estero e in veste di un agente che per mesi ha cercato di lanciare la CESAME sul mercato tedesco senza oneri alcuni. Non sono stato supportato dalla dirigenza, dagli addetti ne dagli responsabili. C´era una sola persona che mi sosteneva ma non ha mai potuto darmi delle risposte efficienti probabilmente perché al corrente delle difficoltá dirigenziali. Comunque, qui si scherza con delle vite, con l´immagine del paese, con il futuro di tanti che puntavano sull´azienda. Il colmo poi, CESAME come sponsor ufficiale del Catania Calcio. CESAME un´azienda con riconoscimenti internazionali, i quali dirigenti sono latitanti. È ovvio, che per chi vive sul posto teme per l´occupazione e per l´economia. Ma per noi, che viviamo all´estero e che veniamo confrontati quotidianamente con scandali del genere soffriamo non solo la vergogna per la nostra patria, ma veniamo confrontati con i pregiudizi riguardanti l´atteggiamento a loro parere tipicamente siciliano. Siamo siciliani, si, ma siamo siciliani seri, che amano fare il loro lavoro e che ci tengono a dimostrare che essere siciliani non significa solamente essere criminali, corrotti,fannulloni, scanzafatiche, menefreghisti. Si, é questa l´immagine che la gente fuori dalla Sicilia ha di noi, e con queste azioni non facciamo altro che alimentare la loro immaginazione. Qui non parlo solamente come uno deluso dall´azienda, che ha cercato di candidarsi come agente per l´estero, ma come una persona altruista che pensa anche a curare le sue origini. Non ero mai convinto dai prodotti dell´azienda, si vedeva che qualcosa non andasse bene, ma per amore di far crescere un azienda e conseguentemente dare lavoro a tanta gente ho dato il meglio che potevo. Condivido lo stato d´animo dei dipendenti della CESAME e mi dispiace per loro, ma piú di tutto mi dispiace per la mia terra, la SICILIA e per i miei compaesani che nonostante una realtá industriale talmente importante sono a spasso senza conoscere il proprio futuro. Chissá magari in futuro dovró rinnegare le mie origini….

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  • Giovanna 8 gennaio 2009

    sono trascorsi esattamente 13 mesi dall’ultimo stipendio che mio marito ha portato a casa, sono state dette tante cose belle sul futuro della Cesame promesse che non sono state mantenute dai signori politici. In questi ultimi anni gli operai della cesame hanno lottato per la sopravvivenza dell’azienda si sono penalizzati personalmente, ma senza nessun risultato, i loro sacrifici non sono serviti a niente anzi sì a qualche cosa sono serviti a fargli perdere la loro dignità la loro personalità, perchè per un uomo non riuscire a portare avanti la sua famiglia e cosa ben grave,mi chiedo dove sono finite le promesse che il “SIGNOR PRESIDENTE LOMBARDO” aveva fatto ancor prima di essere eletto? Cosa e stato fatto a questi signori malfattori dei proprietari che hanno truffato tutti ma legalmente non è stato fatto niente?Troppe domande senza alcuna risposta.Spero che tutto ciò sia sufficiente a riflettere su quello che sarà il destino di tutti noi.

  • Daniele

    E’ trascorso esattamente un anno da quando ho lasciato con molta tristezza Catania.
    Sono un tecnico libero professionista, che ha trascorso in Cesame e con gli operai di Cesame 5 mesi per i lavori di ristrutturazione.
    Ho incontrato gente meravigliosa, veramente pronta a fare sacrifici, che si è prestata a tutti i ompromessi che venivano chiesti, per non dare motivo alla proprietà di avere cosa alcuna da recriminare.
    Ho conosciuto le due facce della questione, la direzione e la dirigenza, e gli operai. Non avendo però uno storico, mi sono reso conto solo troppo tardi el grande bluff organizzato, al punto che nemmeno io , come tutti del resto, sono mai stato pagato del mio lavoro.
    Oggi ben fanno i dipendenti a gridare la loro rabbia, ma anche con questa nuova proprietà sembra che non ci siano speranze.
    Purtroppo è difficile sapere in anticipo le vere intenzioni di chi poi si rivela solo speculatore, e qui le autorità di controllo hanno delle grosse responsabilità. Possibile che mai nessuno , dopo un’amministrazione controllata, si sia mai degnato di mettere un osservatore in questa meravigliosa azienda per verificare l’andamento generale delle cose, per testare umori e malumori, dare un occhio ai libri paga, verificare fatture ed insoluti….
    Eppure lo stiamo dicendo, è stato possibile anche se assurdo.
    Io sono tornato a Brescia, e da qui mi sono ricostruito delle opportunità, ma le famiglie di Catania e dintorni, questa possibilità nemmeno ce l’hanno, e a nessuno è importato nulla. Oggi l’immagine del marchio Cesame è molto compromesso, e difficilmente si troverà qualcuno in grado di accollarsi 20 milioni di euro di debiti e un’azienda con impianti obsoleti.
    Anche io aspetto che si compia il miracolo, ancora sogno di potere ritornare a Catania, e spero che un giorno questo possa avvenire.
    Vorrei tanto potere ritornare a lavorare, discutere, fare programmi di lavori e delle belle risate, ritornare nella mensa stupenda, nei capannoni vecchi…ma che profumano di storia.
    Purtroppo a noi che guardiamo dal basso non resta che la speranza, perchè nemmeno ho quei 20 milioni di euro che servono per il miracolo.
    Ma non manco mai in ogni situazione di parlare di Cesame e di mettere alla luce un problema che esiste, perchè stando a Catania una cosa l’ho imparata: i problemi vanno gridati, tra tutti quelli che ascoltano, forse c’è qualcuno che può fare qualcosa per te.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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