Consiglio comunale insediato

Scritto da: il 15.08.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Riporto il comunicato del Comune di Catania che parla di quanto avvenuto nella prima seduta del Consiglio comunale tenutasi il 13 Agosto, a due mesi dalle elezioni.

E’ Marco Consoli del Mpa il presidente del nuovo Consiglio comunale di Catania, insediatosi stasera dopo le consultazioni del 15 e 16 giugno scorsi. Consoli è stato eletto alla prima votazione – che richiedeva la maggioranza assoulta di 23 voti – con trenta preferenze su 43 votanti. Dopo l’elezione, salutata da un lungo applauso, Consoli ha preso posto sullo scranno più alto del Consiglio e nel suo saluto ai consiglieri ha parlato della necessità di modernizzare la macchina del Consiglio comunale, anche attraverso la trasparenza, elencando alcuni degli obiettivi immediati, come l’approvazione del Rendiconto finanziario 2007, e di quelli prioritari, tra cui Prg.
Subito dopo è stato eletto vicepresidente vicario Puccio La Rosa del Pdl (con 26 preferenze nella prima votazione). L’altro vicepresidente è invece Carmelo Sofia (Con Bianco per Catania), che ha ottenuto, sempre nella prima votazione, 29 preferenze.
A concludere la seduta è stata la cerimonia di giuramento del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, salutata da un lungo applauso da parte di tutti i consiglieri. Conclusa la riunione, il sindaco si è soffermato a parlare con i giornalisti.

“Pur essendo espressione di una coalizione – ha detto tra l’altro -, fin dal momento in cui mi sono insediato e a maggior ragione adesso che ho giurato davanti al Consiglio, mi considero sindaco di tutti i catanesi, al di là di appartenenze e schieramenti. So che il compito che attende la giunta e il sindaco è gravoso, ma sono certo che con la collaborazione di maggioranza e opposizione, nel rispetto dei ruoli e nel rispetto assoluto degli obiettivi da raggiungere, potremo affrontare i problemi che assillano Catania.”.
La prima seduta del nuovo Consiglio comunale, cominciata alle 18,15, si era aperta sotto la presidenza di Nello Musumeci in qualità di consigliere anziano, cioè colui il quale, nelle consultazioni del 15 e 16 giugno scorsi, ha ottenuto il maggior numero di voti. Era stato proprio Musumeci a giurare per primo e a insediare il quindicesimo Consiglio comunale catanese dalla proclamazione della Repubblica.
Musumeci, nel suo intervento, aveva augurato un proficuo lavoro a tutti i componenti la nuova Assemblea cittadina: “E’ un grande onore essere un consigliere comunale” aveva detto, sottolineando che Catania attraversa oggi “a causa di una crisi finanziaria e d’identità, un delicato momento” controbilanciato “dalla voglia di ricominciare che è nel codice genetico dei catanesi”. Avevano poi giurato, in ordine alfabetico, altri consiglieri comunali, a esclusione di Giovanni D’Avola e Lanfranco Zappalà, assenti giustificati . La cerimonia era stata punteggiata dagli applausi di amici e parenti che gremivano l’aula consiliare. Una volta insediati, i 43 consiglieri avevano approvato all’unanimità prima la convalida e poi la verifica delle condizioni di eleggibilità. Si era passati infine alla votazione – a scrutinio segreto – per l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale.
A ciascuno dei consiglieri è stata consegnata dalla Presidenza del Consiglio comunale una carpetta contenente uno Statuto e un regolamento oltre a una sorta di “guida al mestiere di consigliere”, con una serie di informazioni utili, e la circolare regionale con le disposizioni per le eventuali dimissioni.
GLD

Scheda Marco Consoli
Catanese, 30 anni, praticante avvocato, collabora con la Cattedra di Diritto internazionale della facoltà di Legge dell’Università di Catania ed è presidente del gruppo giovani dell’Ordine di Malta. Ha cominciato la sua attività politica a 15 anni nella giovanile della Dc e, nel 2000, è approdato in Consiglio comunale a soli 22 anni (è stato il più giovane consigliere della storia del Comune di Catania). Rieletto nel 2005, è stato riconfermato presidente della Commissione consiliare Partecipate.

Scheda Puccio La Rosa
Catanese, 32 anni, componente dell’assemblea regionale e dell’esecutivo provinciale di An è responsabile politico dell’Associazione culturale La Contea, che ha contribuito a fondare. Dal 2005 al 2008, come consigliere comunale, è stato vice capogruppo di An e vice presidente della Commissioni Bilancio e Servizi Sociali. In precedenza è stato vice presidente della Municipalità Centro – San Cristoforo e presidente provinciale di Azione giovani.

Scheda Carmelo Sofia
Catanese, 51 anni, sposato e con due figli, agente di commercio nel settore sanitario, in politica dal 1985, è stato eletto per la prima volta nel Consiglio comunale di Catania nel 1997. Nel 2000 è risultato il primo dei non eletti nella lista Rinnovamento italiano, ma non è entrato in Consiglio. Nel 2000 è tornato nell’Assemblea cittadina catanese ricoprendo la carica di vicepresidente sia nella Commissione Sanità e Commercio, sia nella Commissione Trasporti.

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