Consigli utopistici di quartiere: “politici autoriduciamoci del 70% lo stipendio”

Scritto da: il 12.09.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Facciamo finta che Catania sia una città normale, dove tutto procede nella norma delle difficoltà quotidiane, con problemi simili alle altre città italiane… Se riuscite a fare finta che sia così vi faccio una domanda, alla quale spero riuscirete almeno voi a dare risposta: i consigli di quartiere si sono insediati?

Vero è che se persino il “fratello grande”, il consiglio comunale ci ha messo due mesi per fare la prima seduta, pretendere che i “poveri” (in confronto al fratellone di Palazzo degli Elefanti, non in senso assoluto) consigli di quartiere riescano a riunirsi e a prendere decisioni forse è davvero troppo…

Ma siccome sono passati 3 mesi, io ritengo che in una città normale, non Catania, questo tempo lunghissimo avrebbe creato qualche imbarazzo nell’opinione pubblica. “Qui l’opinione pubblica aspetta lo stipendio dal Comune da mesi e mesi” mi si potrebbe ribattere, e quindi magari i consiglieri di quartiere aspettano che la povera gente percepisca gli stipendi e gli arretrati dal Comune prima di far spendere soldi in preziosi gettoni di presenza. Cercando informazioni su internet riguardo alle municipalità catanesi ho trovato una lettera del 2007 di Rosario Patanè, presidente della Nona Municipalità dal 2005 fino alle elezioni di quest’anno (impresa ardua capire se è stato candidato e/o rieletto da questa pagina).

Patanè proponeva l’autoriduzione dello stipendio del 70% da parte di tutti i politici. Mi sembra un’ottima proposta per risarcire tanta gente in gravissime condizioni economiche proprio a causa dell’Amministrazione Comunale. Peccato che nessun lungimirante e assennato consigiliere catanese lo abbia fatto (nemmeno Patanè).

Ecco qui il link e subito dopo parte del testo della lettera

Comune di Catania
12ª direzione “Servizi demografici e decentramento”
4° servizio “Servizi di municipalità – coordinamento 2ª-6ª-9ª municipalità”
9ª municipalità – “S. Giorgio-Librino”

Vorrei dire la mia essendo stato tirato in causa sulla casta dei palazzi e Pamphlet e sui costi della politica.

Essendo presidente della IX Municipalità di oltre ottantamila abitanti, e per densità abitativa se la stacchiamo virtualmente dalla pianta di Catania è la 5^ città siciliana, e se mi è consentito togliermi qualche sassolino dalla scarpa (per onestà e correttezza politica “qualche grossa pietra”) mi dispiace che qualche Onorevole di Alleanza Siciliana, e ribadisco Onorevole del Parlamento Siciliano, non avendo troppi impegni e parecchio tempo libero (darò mia spiegazione a seguire) si sveglia una mattina insieme ai quadri di Partito o Movimento e diventano i Mastro Lindo della politica. Accorgendosi all’improvviso che i costi alti della politica e la scarsa efficacia amministrativa sono delle municipalità Catanesi – 10 per l’esattezza.

Si parla di indennità (1.700 euro per il presidente, 1.400 euro per i consiglieri), di 151 Consiglieri e 224 dipendenti distaccati nelle 10 municipalità – tengo a confermare tutto, ma dimentica (penso che omette politicamente parlando) l’onorevole (o Mastro Lindo del momento) che un onorevole all’ARS percepisce 10.000 euro circa mensili netti, più una serie di privilegi pubblici (e penso anche privati). [...] io rinuncio al 70% del mio stipendio che non è di 1.700 euro, se la proposta vi interessa insieme al vostro 70% di stipendio e di privilegi politici, lo doniamo alle parrocchie e scuole di Librino, S. Giorgio, S. Giovanni Galermo, San Cristoforo, Picanello, Tappeto, Monte Po’ e Zia Lisa dimostriamo noi di essere veri, gli altri si assumono le proprie responsabilità e dignità politica. [...]

continua…

  • http://stancanellidoitbetter.wordpress.com stancanellidoitbetter

    La cara amica Maria Stella Gelmini sarebbe fiera di lui. Che lingua, che sintassi, che periodare armonico. Sono fiero di governare una città con menti di tal livello.

  • Leandro Perrotta

    Signor Sindaco, come lei sà “A noi catanesi pe finezza ce la possono su..” suggerire mi pare

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Questo discorso l’ho già sentito troppe volte.
    E invece di diminuire gli stipendi politici aumentano. Strane tendenze: si parla di ribasso e poi si alza.

  • Leandro Perrotta

    Infatti è una proposta tirata fuori nel periodo del libro “La Casta”, anche nei popolosi quartieri del sud ne è arrivata voce. E comunque basta leggere il titolo del quotidiano

  • http://www.librino.it Massimiliano Nicosia

    Rosario Patanè si è candidato anche alle ultime elezioni. Ma non per il consiglio di quartiere bensì per il consiglio comunale nella lista del MPA. Ha preso 389 voti classificandosi al 30° posto nella sua lista. Ben magro risultato per l’ex-Presidente di uno dei più popolosi quartieri candidato in una delle liste più “gettonate” nel quartiere.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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