Come si abita a Catania sud?

Scritto da: il 21.11.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Da “La Periferica” di novembre 2008, ricopio questo editoriale della professoressa Piera Busacca.

 Il 21 novembre “La Casa della Città” di Catania – una struttura dell’Università di Catania nata con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e dialogo tra gli attori urbani per facilitare i processi di gestione e trasformazione del territorio – organizza un convegno dal titolo La Casa per tutti. Attualità del pensiero di Franco Marescotti e Social Housing a Catania. Nell’ambito di questo evento verrà dedicata una sessione al quartiere di Librino e limitrofi. Librino è una “città-satellite” oppure solo una parte di una città più grande e distratta, Catania, che fino ad oggi non le ha riservato le dovute attenzioni? Catania Sud è abitata da circa un terzo dei “cittadini catanesi”. O meglio è abitata da tutti quei cittadini catanesi che nel corso degli ultimi 40-50 anni della loro vita hanno pensato di trovare qui una risposta al loro “diritto alla Casa”, sia essa una risposta “autonoma”, (Pigno, San Giorgio, Fossa Creta, ecc.) o esito di veri e propri piani pubblici e ufficiali di Edilizia Economica e Popolare (Villaggio Sant’Agata, Librino, Zia Lisa).

 Alla domanda “Come si abita a Catania Sud?” gli Urbanisti risponderebbero che non c’è un adeguata presenza di servizi pubblici e istituzioni sul territorio. Nonostante i quartieri cosiddetti abusivi siano stati in gran parte resi legali dalle sanatorie edilizie, e quindi abbiano lo stesso diritto a ricevere standard di servizio pubblico (parchi, trasporti pubblici, presidi scolastici e ricreativi, ecc.) pari a quelli di tutte le altre zone di Catania, lo stato di fatto è ben lontano dai minimi di legge. Anche nei quartieri “pianificati” la situazione non è adeguata al numero di persone che vivono questa parte di città, a causa di un processo di attuazione di Librino che, dopo più di 40 anni, è ancora in fase di svolgimento e che ha privilegiato in termini temporali abitazioni e strade veicolari. Ma gli Urbanisti, si sa, non sempre della complessità urbana hanno capito proprio tutto. E a dirlo è una docente di Tecnica Urbanistica della Facoltà di Ingegneria di Catania. Le pagine di questo giornale ce lo dimostrano: mese dopo mese. Catania Sud non è solo incompletezza, illegalità, degrado, abbandono, ecc. Catania Sud è una città in fermento, come dimostrano le storie diffuse di autorganizzazione sociale finalizzate all’auto- costruzione, l’alto livello di attività e progetti speciali proposti dai presidi scolastici locali, l’alto livello di impegno dei gruppi parrocchiali del 7° vicariato e, in generale, la significativa presenza di forme di associazionismo e volontariato. Questa sua natura complessa, per certi versi controversa, rende questa parte della città un posto prezioso.

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