Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro

Scritto da: il 21.03.09
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Da catanese: carissimo Mario Ciancio, direttore de La Sicilia e proprietario della maggiorparte degli oggetti e delle onde elettromagnetiche che mi circondano quotidinianamente, non potevi chiedere in risarcimento dieci miliardi di euro? Un paio li donavi al Comune, un altri 3 o 4 miliardi li donavi ai catanesi che se li sarebbero divisi con felicità, e il resto lo tenevi per te…

Segue la breve nota presa da “La Sicilia Web” sulla querela.

CATANIA – Il direttore e editore del nostro quotidiano, Mario Ciancio Sanfilippo, ha dato mandato ai suoi legali di “convenire in giudizio la Rai per risarcimento danni per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso” su Raitre.

Nella querela è chiesto anche un risarcimento per danni di 10 milioni di euro. “La somma – è stato precisato – sarà data in beneficenza a un istituto di assistenza agli anziani”.


Aggiornamento del 24 marzo: cambiato il titolo del post da “Ciancio querela la Rai e chiede 10 milioni di euro” all’attuale “Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro” perché, come fatto notare da Step1, la definizione “querela”, anche se data da tutti gli organi di informazione (compresa La Sicilia come potete leggere sopra e la stessa Rai nei suoi Tg!!!) è errata. Si tratta infatti di una causa civile, che come scritto nell’articolo di Step1 citato è “Un tipo di processo che per l’opinione pubblica è quasi impossibile da seguire. E che potrebbe protrarsi per un tempo infinito “.

  • Valentina

    Che faccia tosta…
    vabbè ma la tecnica è quella di citare per diffamazione per far vedere ai catanesi che sono tutte balle, e che lui, povero martire, è vittima della cattiva informazione faziosa.Dubito che Report non abbia messo in conto la scontata reazione, quindi c’è da aspettarsi una bella risposta, dati alla mano.

    PS. Come mai tutto questo risentimento? In fondo le sapevano tutti a catania di che pasta è fatto mister Ciancio; forse perchè stavolta la fanghiglia in cui si sguazza nel capoluogo etneo ha avuto eco nazionale e le porcherie varie non sono rimaste inter nos…

  • adele

    La Gabanelli non si farà fregare.

  • Eco

    a proposito di Ciancio e Report..forse quest’episodio e queste dichiarazioni passarono inosservate?
    -Giornalista licenziato da Ciancio Sanfilippo-
    http://www.youtube.com/watch?v=gzY2nJOiEFE

  • Marco

    Questi “signori” hanno la faccia p’addumari i prospiri di cira.
    Sig.ra Gabanelli continui a fare articoli su comune di catania, provincia di catania, regione siciliana sa quante schifezze verranno fuori. Non si fermi noi siciliani onesti siamo con Lei e non siamo più disposti a metterci a 90°.
    Chi lo fa si deve solo vergognare, ma questa gentaglia non ha nessuna moralità. Si meritano di essere infangati pubblicamente.

  • neosiculo

    Sono d’accordo con i commenti precedenti: ma chi si crede di essere Ciancio … ??? Se io fossi nei suoi panni e volessi fare un gesto grande, abbasserei un po’ la testa, ammetterei che a Catania le cose non stanno andando affatto bene, cercherei di mettere luce nei miei affari, e soprattutto, farei una bella campagna sul mio quotidiano “La Sicilia” per stimolare i catanesi a CAMBIARE. Di fare di Catania la città bella e splendida che potrebbe essere (e che è stata, per un periodo troppo breve, una decina-dozzina di anni fa). Di servire come un esempio come i siciliani sanno essere all’altezza, piuttosto che essere quel popolo che ogni volta che succede qualcosa di negativo o che si parla male della Sicilia, si lamentano, danno la colpa agli altri, chiedono aiuto e soldi, senza rendersi conto che sono loro ad avere la soluzione in mano, la soluzione di quasi tutti i problemi della Sicilia. Come ho scritto in un altro forum, alla Sicilia non mancano le risorse, né naturali né umane, per far diventare quest’isola il paradiso sulla Terra. Ci sono altre isole, molto più piccole, con molto meno risorse, che se la stanno cavando benissimo da sole, come nazioni indipendenti, e noi stiamo qui e ci vogliono regalare il ponte e ci promettono che appena sarà fatto tutto si risolve da sè … che presa per il c**o !!!
    Non mi fraintendete. Io amo la Sicilia, amo Catania, e voglio molto bene a una quantità enorme di siciliani. Ciò che critico non è Catania, e lo stato in cui è ridotta, e con questa città, praticamente tutta l’isola, che, ripeto, potrebbe essere il paradiso. Sta a noi, che ci viviamo, a realizzare questo potenziale. Sta a noi a pulirla, curarla, accarezzarla, e sfruttarla senza stuprarla. Sta a noi ad essere veramente “spacchiusi”, ma in senso positivo, perché fare gli “spetti” come di consuetudine non serve a nessuno, come quelle teste di m**kia che in macchina ti superano 50 metri davanti al semaforo rosso, giusto per. Inviterei il signor Ciancio (e anche il signor Zermo) a dare un segnale, se veramente “la sua Catania sfortunata” (oppure tutta la Sicilia, l’isola intendo) gli sta a cuore. Tutto il resto è ipocrisia e non serve a niente in questo momento di disagio.

  • ALESSIO

    CIANCIO FAI SOLO RIDERE TU COME TUTTI I POLITICI DELLA SICILIA CHE TI FANNO I FAVORI IMMEDIATI..ORMAI TUTTA LA SICILIA SA CHI SEI COSA FAI MA COME TUTTI I GRANDI SAPPI CHE UN GIORNO LA TUA DITTATURA CADRA’ PERCHE’ORMAI SEI TROPPO ESPOSTO ALL’IMMAGINE NEGATIVA DI QUESTA CITTA’E CON IL TUO SPORCO GIORNALE TUTTI I CATANESI SI PULIRANNO IL C…!!E INCOMINCIATA LA TUA REPRESSIONE E LE TUE TRUPPE SI STANNO RITIRANDO!!

  • Rosita

    Personaggi come Ciancio purtroppo esisteranno fino a quando ci saranno tanti connazionali presi esclusivamente dai propri interessi personali e dalle proprie ambizioni,disposti a vendersi ed a svendersi pur di realizzarli,privi di ogni coscienza civile e morale e,dunque,completamente disinteressati ad ogni forma di legalità.Potrei proseguire all’infinito,ma preferisco concludere dicendo che il personaggio in questione è espressione di buona parte della società italiana incapace di indignazione e di quell’impegno,innanzitutto civile,quanto mai necessari perchè il “marcio”venga rimosso:non a caso quella di cui ho parlato è una società in cui non mi sono mai riconosciuta nè mi riconosco!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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