Che mi piace di Catania? Via Palermo

Scritto da: il 15.05.11
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Mi piace la via Palermo. La via Palermo è una via considerata sfigata di Catania: è il limite ovest della città, che va dalla circonvallazione, a nord, fino a piazza Palestro. A ovest della via Palermo non c’è più nulla. O meglio, sembra. Ci sono le case che separano la vista dalle “colline verdi”. Un’area immensa di Catania, dove c’è tanto verde appunto, e una piccola valle, o “fossa”, tra Catania e le colline dove sorgono San Giorgio e Monte Po (la “collina di Monte Po”) oltre le quali si “ergono” i due quartieroni popolari periferici, staccati dal nucleo della città. Sentirsi in campagna pur essendo in una zona piuttosto centrale della città, è questa la sensazione che mi ha sempre dato. Inutile dire che anche in quest’area ci sono gravi problemi, ma si potrebbe farne un uso più intelligente e utile del verde.

Un pochino più a sud, tra via Palermo e il Villaggio Sant’Agata c’è invece “Fossa Creta”, che a pari della parte “nord” di questo confine ovest cittadino è una sorta di vallata tra due colline, dove scorre il torrente Acqua Santa. Se anche solo avete mai visto la zona sud di Catania e la sua terra, potete facilmente immaginare come la presenza del torrente abbia dato il nome “Fossa Creta” al quartiere.

E poi, non tutti lo ricordano, la via Palermo è il continuo di via Garibaldi, e c’è una cosa stupenda, otticamente, che potete vedere affacciandovi su piazza Palestro e guardano la Porta Garibaldi (fu porta Ferdinandea) meglio nota come “u futtinu”.

Mettetevi all’altezza dell’incrocio tra la via e la piazza, cercando di non farvi arrotare dalle auto naturalmente, e guardate in direzione di piazza Duomo. Che vedete? La cupola! La cupola del Duomo di Catania, vista in prospettiva, ha la stessa dimensione della larghezza della porta Garibaldi. Questa genialata è opera di due architetti che si chiamavano Stefano IttarFrancesco Battaglia. La Cupola è stata costruita pochi anni dopo la porta, sull’abside della Cattedrale, e l’effetto era previsto come “scenografico” per chi arrivava a Catania, almeno così mi dicono le mie reminiscenze scolastiche! Certamente qualche appassonato potrà integrare l’aneddoto nei commenti.

Siete ancora al centro dell’incrocio? Bene, giratevi dall’altro lato. Proseguendo a nord, lungo la via Palermo, si arriva fino alla circonvallazione. Ma prima di raggiungerla, fermatevi all’incrocio con Viale Mario Rapisardi. La prossima volta vi dico che cosa mi piace dell’Asse dei Viali.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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