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	<title>095 &#187; Servizi</title>
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	<description>Blog di Catania e Provincia Etnea</description>
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		<title>Manca ancora</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 19:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La luce a Librino, eccerto, che cosa sennò? Ne avevo scritto qua, nel mio ultimo mio post, che è vecchio di molti ma molti giorni. La pigrizia da post non è passata, quindi copincollo. L&#8217;unica novità è che il Comune ha proposto «cavi in alluminio, accussì non si futtunu». Promessi «a giorni», un mese fa. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>La luce a Librino, eccerto, che cosa sennò? Ne avevo scritto qua, <a href="http://095.blogdo.net/passando-ad-argomenti-piu-seri-manca-la-luce-di-nuovo/" target="_blank">nel mio ultimo mio post, che è vecchio di molti ma molti giorni</a>. La pigrizia da post non è passata, quindi copincollo. L&#8217;unica novità è che il Comune ha proposto «cavi in alluminio, accussì non si futtunu». Promessi «a giorni», un mese fa.<br />
C&#8217;era anche <em><a href="http://095.blogdo.net/il-buio-oltre-la-siepe-e-anche-prima/" target="_blank">Il buio oltre la siepe</a></em></p>
<p>Mi quoto e mi ri-quoto&#8230;</p>
<blockquote><p>Da poco, pochissimo, c’è una nuova società per la gestione dell’illuminazione pubblica, la Gemmo spa. Il precedente raggruppamento d’imprese aveva avuto tanti problemi con i famigerati “ladri di rame”, ma non c’era ancora stato nessun problema con i “nuovi”. Hanno messo i led in tutta Librino i nuovi gestori, ma i cavi si vede che proprio a qualcuno servono proprio… E Librino (e non solo) è di nuovo al buio da qualche giorno. Fortuna che fa buio tardi.</p>
<p>Certo questi cavi che costano 300 euro per cento metri è straordinario come vengano rubati. per fare diventare l’operazione conveniente quanti metri ne rubano? 10 mila alla volta?</p>
</blockquote>
<div class="shr-publisher-3100"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>The revenge of Dancing Bilancio and Tarsu the Bill</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 16:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aumenti TARSU in arrivo. 28 € all&#8217;anno in più in media. E pagheranno TUTTI, anche le &#8220;fasce deboli&#8221;, che pagheranno prima salvo attendere il rimborso, poi. Martedì il Consiglio comunale dovrebbe confermare questo aumento per far quadrare quanto previsto nel bilancio di previsione redatto un paio di settimane fa dalla giunta. Perché? Al comune di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div>
<p>Aumenti TARSU in arrivo. 28 € all&#8217;anno in più in media. E pagheranno TUTTI, anche le &#8220;fasce deboli&#8221;, che pagheranno prima salvo attendere il rimborso, poi. Martedì il Consiglio comunale dovrebbe confermare questo aumento per far quadrare quanto previsto nel bilancio di previsione redatto un paio di settimane fa dalla giunta. Perché? Al comune di Catania il &#8220;rischio dissesto&#8221; è tutt&#8217;altro che scongiurato: mancano milioni di euro per far quadrare i conti. Da dove &#8220;mancano&#8221;, questi soldi? Principalmente dalla riduzione dei trasferimenti statali, almeno una ventina di milioni di euro in meno. Conseguenze? Tagli ai<a href="http://095.blogdo.net/ecco-il-buono-disagio-trovata-anticrisi-dei-servizi-sociali-di-catania/">servizi sociali</a> (denominazione ufficiale &#8220;razionalizzazione&#8221;), tagli in ogni direzione. Stringere la cinghia comunque non fa mai male, e certo di &#8220;razionalizzazione&#8221; nel tempio degli sprechi (il palazzo degli elefanti, s&#8217;intende) c&#8217;è grande bisogno.</p>
<p>Ma il problema è che nonostante questo, qualche mese fa è stato stipulato un folle contratto per lo smaltimento dei rifiuti: i limiti di raccolta differenziata da raggiungere sono <a href="http://www.cittainsieme.it/sullappalto-quinquennale-dei-rifiuti">inferiori agli standard previsti dalla legge</a> (comunitaria, che sia recepita anche dalla Sicilia non importa: dovrà esserlo a breve), e tra qualche anno ci ritroveremo a dover pagare delle pesanti multe dalla comunità europea semplicemente perché l&#8217;ATO rifiuti che si occupa della sola Catania città (ente inutile e doppione?) ha &#8220;sbagliato&#8221; a fare il bando. Certamente erano in buona fede&#8230; Come quando, rispetto alla vecchia concessione, hanno aumentato la cifra di parecchi milioni di euro, arrivando a un totale di 165 milioni in 5 anni, ala faccia della crisi&#8230;</p>
<p>Tutte vicende note e di cui si è già discusso ampiamente (vedi anche <a href="http://www.argocatania.org/2011/02/17/rifiuti-a-catania-un-appalto-da-riciclare/">Argo</a> e <a href="http://virgiliocatania.myblog.it/archive/2010/04/21/rifiuti-il-nuovo-bando-parte-arretrato.html">Virgilio Catania</a>). Come se questo non bastasse, martedì in consiglio comunale si voterà questo aumento. E a breve, se andrà in porto l&#8217;aumento, la bozza di bilancio di previsione. Tra le varie &#8220;agevolazioni&#8221; alle fasce deboli lo &#8220;sgravio della tarsu&#8221;. Cioè? Chi ha un ISEE inferiore agli 8000 € non pagherà l&#8217;aumento della TARSU.</p>
<p>«Che bello bravi!» dissero i catanesi leggendo <a href="http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONPDF/2011/06/10/CT1006-PCR1-29.pdf">questa notizia su La Sicilia</a>. Qualcuno ha anche capito che non pagherà più la TARSU. Scrivere le cose in modo poco chiaro aiuta a soffrire meno&#8230;</p>
<p>In realtà pagano tutti, poi arriveranno i rimborsi. Martedì i nostri solerti rappresentanti (i consiglieri) vediamo che cosa decideranno. Scommettiamo che dopo tante votazioni a vuoto, diranno <em>Sì</em> all&#8217;aumento, e agli aumenti TARSU, con il numero legale ridotto? Perché le tasse devono approvarsi entro il 30 giugno, se salta questa seduta, addio aumenti, e addio pareggio di bilancio.</p>
<p>Significa che non c&#8217;erano altri sistemi per far quadrare i conti? NO, significa che come al solito nell&#8217;incapacità degli amministratori ci finiscono in mezzo i cittadini. Aumentare le tasse perché si è fatto un bando folle non è certo un&#8217;amministrazione da &#8220;buon padre di famiglia&#8221;. Il sindaco Stancanelli somiglia invece a quei padri burberi e autoritari che picchiano i figli quando li infastidiscono. Non fanno nulla per mesi e mesi, poi ad un certo punto SBAM, arriva lo schiaffo. E se la prende di botto con i senza casa, con gli immigrati, con i <a href="http://step1.it/index.php?id=7075-lo-sceriffo-stancanelli-contro-panino-selvaggio">paninari</a> abusivi&#8230; Nessuno può dire che stia sbagliando formalmente, sta semplicemente sbagliando strategia per rilanciare questa città abbandonata per tanti anni.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ospedale San Marco &#8211; lavori in corso</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 11:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche fotografia dell&#8217;ospedale San Marco scattata mercoledì 15 giugno. Le foto sono state scattate con il mio cellulare, e non sono certo di buona qualità, ma rendono l&#8217;idea! I lavori dovrebbero concludersi giorno 1 ottobre, e vedendo lo stato attuale dovrebbero essere in grado di rispettare i tempi. AGGIORNAMENTO -&#62; vi segnalo questo articolo de [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Qualche fotografia dell&#8217;ospedale San Marco scattata mercoledì 15 giugno. Le foto sono state scattate con il mio cellulare, e non sono certo di buona qualità, ma rendono l&#8217;idea!</p>

<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_008/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_008-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>
<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_007/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_007-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>
<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_006/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_006-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>
<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_004/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_004-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>
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<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_002/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_002-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>
<a href='http://095.blogdo.net/ospedale-san-marco-lavori-in-corso/img20110616_001/' title='Ospedale San Marco in costruzione'><img width="150" height="150" src="http://095.blogdo.net/files/2011/06/IMG20110616_001-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ospedale San Marco in costruzione" /></a>

<p>I lavori dovrebbero concludersi giorno 1 ottobre, e vedendo lo stato attuale dovrebbero essere in grado di rispettare i tempi.</p>
<p>AGGIORNAMENTO -&gt; vi segnalo questo articolo de &#8220;Il Fatto quotidiano&#8221; http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/catania-al-nuovo-ospedale-meno-letti-piu-parcheggi-e-il-costo-resta-lo-stesso/117548/</p>
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		<title>Ecco il &#8220;buono disagio&#8221;, trovata anticrisi dei servizi sociali di Catania&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 10:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Ecco signora, veda noi del Comune abbiamo deciso di migliorare il servizio: adesso suo figlio ha diritto al pranzo, solo 3 volte a settimana, e a 4 ore di lezione di danza, tre volte al mese». Non è una barzelletta, ma quanto potrebbe accadere all&#8217;assistenza comunale per i minori in stato di &#8220;disagio socio-economico&#8221;. Nella [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://095.blogdo.net/files/2011/04/Immagine-1418.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2756" src="http://095.blogdo.net/files/2011/04/Immagine-1418-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>«<em>Ecco signora, veda noi del Comune abbiamo deciso di migliorare il servizio: adesso suo figlio ha diritto al pranzo, solo 3 volte a settimana, e a 4 ore di lezione di danza, tre volte al mese</em>».</p>
<p>Non è una barzelletta, ma quanto potrebbe accadere all&#8217;assistenza comunale per i minori in stato di &#8220;disagio socio-economico&#8221;. Nella città con il più alto tasso di delinquenza minorile (primato assoluto che la tanto bistrattata Napoli non ci ha mai tolto negli ultimi 21 anni. <a href="http://www.giustiziaminorile.it/">Vedere dati </a>dei <a href="http://www.giustizia.catania.it/contenuti.aspx?p=M1049a04">CPA di Catania</a>). Fino ad oggi il Comune di Catania, secondo quanto previsto dalla <a href="http://www.irresicilia.it/irres/eda/fare%20Sicilia/Leggi%20regione%20sicilia/1986%20legge%2022.htm">legge regionale 22 del 1986</a> ha garantito, seppure a una esiguo numero di minori &#8211; circa 900 bambini fino a i 16 anni &#8211; l&#8217;assistenza a quasi totale &#8220;sgravio&#8221; delle famiglie. Famiglie spesso non &#8220;povere&#8221; soltanto, ma disgregate, o mai nate, formate anche da genitori non in grado di provvedere a se stessi figurarsi ai figli. Per molti minori, emarginati nelle scuole, gli Istituti assistenziali sono l&#8217;unico luogo dove sentirsi accettati e &#8220;a casa&#8221;.</p>
<p>Questo ha significato che il Comune, che non ha sue strutture autonome per garantire i servizi, obbligatori, ha pagato degli istituti socio-assistenziali a gestione privata per provvedere alle necessità dei ragazzi: trasporto, libri, i pasti della giornata, doposcuola e attività pomeridiane. La spesa per questo servizio, a <a href="http://reporterin7giorni.step1.it/piccoli-pusher-crescono-minori-mafia-speranza">quanto dichiarato dal vecchio assessore Belluardo</a>, è di 8 milioni di euro, cioé circa 30 euro al giorno a minore per l&#8217;intero anno (dal lunedì al sabato, tranne festivi).</p>
<p>Un settore fondamentale, per il quale il comune ha deciso di &#8220;tagliare&#8221; e &#8220;razionalizzare&#8221; con un sistema di &#8220;buoni del disagio&#8221;, sorta di tessere raccolta punti, che l&#8217;assessore Pennisi, professore universitario e chiamato a gestire una situazione &#8220;apocalittica&#8221; dell&#8217;assessorato &#8211; <a href="http://www.cittainsieme.it/sullo-scandalo-dei-servizi-sociali-a-catania">vedi lo scandalo della megatruffa sull&#8217;assistenza agli anziani</a> &#8211; ha presentato con un nome francesistico, &#8220;voucher&#8221;. Spese dimezzate, servizi decimati. Con conseguenze nefaste sia per i minori, che per gli istituti, che fino ad oggi hanno gestito il servizio con i fondi della già citata <a href="http://www.irresicilia.it/irres/eda/fare%20Sicilia/Leggi%20regione%20sicilia/1986%20legge%2022.htm">legge regionale 22 del 09/05/1986</a>. I voucher però andranno <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/97285l.htm">attivati con i fondi della legge 285</a>, per un totale di 2 milioni e 300mila euro, secondo quanto dichiarato a &#8220;La Sicilia&#8221; (vedi immagine). A parità di servizio quindi, potranno essere assistiti poco meno di un terzo dei minori. E non si capisce che fine facciano i fondi regionali garantiti, visto che ancora non siamo in regime di<a href="http://www.ilsole24ore.com/dossier/notizie/2010/federalismo-fiscale/index.shtml"> &#8220;federalismo fiscale&#8221;</a>, dalla legge 22 del 1986.</p>
<p>Gli Istituti socio assistenziali catanesi sono in fase di allarme per la situazione, e la sigla &#8220;<a href="http://www.uneba.org/">Uneba</a>&#8221; che raccoglie la maggioranza degli istituti catanesi (nove su sedici), ha lanciato pubblicamente &#8220;l&#8217;atto d&#8217;accusa&#8221; all&#8217;amministrazione comunale, soprattutto per quanto riguarda i livelli occupazionali da garantire (vedi <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=51980&amp;Edizione=14&amp;A=20110411">articolo della Gazzetta del Sud</a> che però fa molta confusione tra &#8220;disagio&#8221; e &#8220;disabilità&#8221;). Circa 300 dipendenti sparsi per 16 istituti.</p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale dal canto suo garantisce che &#8220;gli Istituti non verranno chiusi&#8221;. Ma il comune, a parte un <a href="http://www.comune.catania.it/servizi/bandi-di-gara/Default.aspx?ufficio=0&amp;procedura=0&amp;Opera=0&amp;statefilter=4&amp;page=0&amp;detail=371&amp;ente=2">bando per la gestione di centro diurno</a>, non si è ancora mosso concretamente per il prossimo anno scolastico,  non avendo ancora nemmeno comunicato i termini per la presentazione delle domande di assistenza da parte dei genitori. Sì, perché l&#8217;assistenza viene fornita solo a chi presenta domanda, i servizi sociali non sono in grado di sondare il territorio alla ricerca della totalità delle situazioni di disagio. Ma questa, è un&#8217;altra storia, ancor più complicata&#8230;</p>
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		<title>Quando la Scuola Crepa</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 19:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sisma, scossa, movimento tellurico&#8230; Il terremoto, per intenderci. Che se arrivasse a Catania potrebbe distruggere, letteralmente, la città. Non è una novità, se ne è parlato lo scorso anno in due occasioni in città: a Cittàinsieme e in una sessione straordinaria degli Stati Generali. Società civile, cittadini ed esperti erano tutti daccordo: ci vuole un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sisma, scossa, movimento tellurico&#8230; Il terremoto, per intenderci. Che se arrivasse a Catania potrebbe distruggere, letteralmente, la città. Non è una novità, se ne è parlato lo scorso anno in due occasioni in città: <a href="http://095.blogdo.net/assemblea-pubblica-sulla-prevenzione-sismica-a-catania/">a Cittàinsieme</a> e in una sessione straordinaria degli Stati Generali. Società civile, cittadini ed esperti erano tutti daccordo: ci vuole un intervento straordinario per scongiurare la catastrofe.</p>
<p>Federica Motta, redattrice di Step1, alla fine dello scorso anno è andata a indagare su quel che in città è stato fatto e cosa c&#8217;è da fare per eliminare il &#8220;rischio&#8221;. Ha scoperto che tra gli edifici più vulnerabili in assoluto ci sono quelli pubblici, e che le scuole, centinaia in città, sono in alcuni casi in condizioni pessime.</p>
<p>Partendo dalle &#8220;carte&#8221; &#8211; in questo caso il report sulla città di Catania redatto più di dieci anni fa dalla Protezione Civile &#8211; nella videoinchiesta si intervistano responsabili del comune e della provincia, i presidi degli Istituti, e si vedono le crepe. Non solo quelle fisiche negli edifici, ma quelle di un &#8220;sistema&#8221; che è ben cosciente dei rischi, fa report annuali sullo stato degli impianti (antincendio, elettrici), ma non adegua gli edifici. E la motivazione è banale: ci vogliono troppi soldi.</p>
<p><span id="more-2703"></span></p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/quando-la-scuola-crepa/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2703"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Petizione: la gestione campo San Teodoro di Librino ai Briganti Rugby</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 23:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Briganti Librino sono stufi di girare per la città in cerca di un campo da rugby: sono di Librino, e a Librino vogliono allenarsi! Del resto, proprio a cento metri dal &#8220;centro&#8221; dei Briganti, l&#8217;Iqbal Masih di viale Moncada, sorge il Centro Sportivo San Teodoro. Enorme, mai completato, ma con un campo in erba [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://095.blogdo.net/files/2008/08/campopatate.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-391" src="http://095.blogdo.net/files/2008/08/campopatate-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I <strong><a href="http://www.ibrigantirugbylibrino.it/">Briganti Librino</a></strong> sono stufi di girare per la città in cerca di un campo da rugby: sono di Librino, e a Librino vogliono allenarsi!<br />
Del resto, proprio a cento metri dal &#8220;centro&#8221; dei Briganti, l&#8217;<a href="http://centroiqbalmasih.altervista.org/forum/?sid=59ad15235512fa89e628485bc56b509b">Iqbal Masih</a> di viale Moncada, sorge il Centro Sportivo San Teodoro. Enorme, mai completato, ma con un campo in erba sintetica che è perfetto per gli allenamenti, anche se non regolamentare.<br />
Una cosa da poco, si chiede: la gestione del campo. Tempo fa il comune di Catania lo diede, con tanta eco sui quotidiani e tanta speranza dei cittadini, in gestione al Catania Calcio. Ma la gestione è, obiettivamente, fallimentare, e il campo è inutilizzato come e quanto quando era chiuso.<br />
Di seguito, come sempre, il comunicato dei Briganti Librino, che chiedono qualche firma per avere la gestione del campo, in accordo con<a href="http://095.blogdo.net/istituti-di-partecipazione-popolare-finalmente-attivi-dopo-15-anni/"> lo statuto comunale e i suoi istituti di partecipazione</a>. E non certo solo per se stessi, per &#8220;impossessarsene&#8221;, ma per &#8220;gestirlo&#8221;, in modo che serva, finalmente al quartiere. Io ci credo, date una mano ai Briganti!</p>
<p><span id="more-2673"></span><br />
Prende avvio in questi giorni una raccolta firme che chiede il recupero al quartiere di Librino dell’impianto polisportivo di viale San Teodoro, attraverso l’affido in gestione alla società dei briganti rugby.  Nel corso di un’assemblea svoltasi al Centro Iqbal Masih di viale Moncada 5, indetta in seguito al fallimento del progetto di affidare una parte dell’impianto al calcio Catania, si è costituito un comitato cittadino che chiede la stipula di una convenzione tra la proprietà dell’impianto &#8211; il comune di Catania &#8211; ed una delle realtà più vivaci del quartiere, i briganti rugby Librino che dal 2006 si occupa di sport e riscatto sociale proprio in quel territorio.  L’idea dei promotori della petizione è quella di responsabilizzare nella gestione un soggetto che promuova un uso socio sportivo dell’impianto coinvolgendo tutte le realtà attive (associazioni, associazioni sportive, scuole) a Librino in un rapporto di collaborazione di tipo orizzontale, in modo da costruire attorno alla fruizione del polo sportivo un vero percorso di emancipazione e crescita collettiva. Il complesso sportivo attualmente si trova in uno stato di completo abbandono, privo di qualsiasi opera di messa in sicurezza e/o di manutenzione, malgrado venga frequentato da tanti ragazzi del quartiere, che a loro rischio e pericolo la frequentano. La raccolta delle firme durerà due mesi e si chiuderà il  23 aprile 2011, giorno in cui una manifestazione cittadina,  “l’ultimo chilometro”, consegnerà agli amministratori della città la petizione. L’avvio simbolico della petizione è previsto DOMENICA 27 febbraio alle ore 13,00 presso il campo S.M.Goretti a precedere il fischio d’avvio dell’ultima partita di campionato nazionale di serie C di rugby che vedrà opposte nella stracittadina  i briganti rugby Librino ed il Catania Rugby 2009.  Materiali e documenti di approfondimento, il testo della petizione nonché i luoghi in cui è possibile firmare, sono inseriti in un sito internet dedicato, <a href="http://camposanteodoro.altervista.org/">http://camposanteodoro.altervista.org/</a> i contatti saranno gestiti attraverso la mail <a href="mailto:camposanteodoro@tiscali.it">camposanteodoro@tiscali.it</a> .</p>
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		<title>Report nel metrò&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 18:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Report torna a occuparsi di Catania: FAS, Fondi Aree Sottoutilizzate, trasporti, spese folli, Ferrovia Circumetnea&#8230; Nel video che segue, tratto dalla video inchiesta &#8220;Il Progetto&#8221; di Sigfrido Ranucci, potete vedere una intervista a Raffaele Lombardo, che risponde in luogo di Tafuri, che non risponde a Report nemmeno al cellulare&#8230; La parte del video relativa ai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Report torna a occuparsi di Catania: FAS, Fondi Aree Sottoutilizzate, trasporti, spese folli, Ferrovia Circumetnea&#8230;</p>
<p>Nel video che segue, tratto dalla video inchiesta &#8220;<a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a6477189-ce55-44a5-a114-6ae750dbc3ff.html">Il Progetto</a>&#8221; di Sigfrido Ranucci, potete vedere una intervista a Raffaele Lombardo, che risponde in luogo di Tafuri, che non risponde a Report nemmeno al cellulare&#8230;</p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/report-nel-metro/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>La parte del video relativa ai biglietti della metropolitana, che è possibile non utilizzare &#8220;tanto i controllori sono uno ogni 3 mila anni&#8221;, invece ricorda &#8220;Ciccio nel metrò&#8221;&#8230;</p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/report-nel-metro/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
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		<title>Issaka Troore, morto per ulcera, non per maldipancia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Issaka Troore era ragazzo ivoriano di 26 anni ed è morto all&#8217;Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Dopo essere stato ricoverato per &#8220;forti dolori addominali&#8221; è deceduto, nello stesso ospedale, il giorno seguente per un&#8217;emorragia causata da un&#8217; ulcera duodenale, della quale i medici non si sono accorti se non quando ormai non c&#8217;era più niente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.telestrada.it"><img class="size-medium wp-image-2476 alignleft" title="telestrada_lutto" src="http://095.blogdo.net/files/2010/02/telestrada_lutto-287x300.jpg" alt="" width="172" height="180" /></a>Issaka Troore era ragazzo ivoriano di 26 anni ed è morto all&#8217;Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Dopo essere stato ricoverato per &#8220;forti dolori addominali&#8221; è deceduto, nello stesso ospedale, il giorno seguente per un&#8217;emorragia causata da un&#8217; ulcera duodenale, della quale i medici non si sono accorti se non quando ormai non c&#8217;era più niente da fare.</p>
<p>Telestrada.it, che ha seguito la vicenda da vicino e ha cercato di fargli dare il giusto spazio sui giornali locali (cioè, su La Sicilia) senza ottenere se non qualche trafiletto, come segno di protesta ha deciso di cambuiare la propria homepage mettendone una &#8220;a lutto&#8221;, come si può vedere dalla foto.</p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/issaka-troore-morto-per-ulcera-non-per-maldipancia/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<div class="shr-publisher-2477"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta all&#8217;Assessore all&#8217;Ecologia e Ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 16:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Egregio Dottor Domenico Mignemi Assessore all’Ecologia ed all’Ambiente del Comune di Catania Con la presente lettera aperta le associazioni “Legambiente Catania, Greenpeace Catania, WWF Catania, Mani Tese Sicilia, CittàInsieme Catania, CittaInsieme-Giovani Catania, Rifiuti Zero Catania e CGIL Catania,” vorrebbero sottoporre alla Vostra cortese attenzione le seguenti problematiche e vorrebbero rendersi disponibili a fornirLe la totale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><strong>Egregio Dottor Domenico Mignemi Assessore all’Ecologia ed all’Ambiente del Comune di Catania</strong></p>
<p align="justify">Con la presente lettera aperta le associazioni “Legambiente Catania, Greenpeace Catania, WWF Catania, Mani Tese Sicilia, CittàInsieme Catania, CittaInsieme-Giovani Catania, Rifiuti Zero Catania e CGIL Catania,” vorrebbero sottoporre alla Vostra cortese attenzione le seguenti problematiche e vorrebbero rendersi disponibili a fornirLe la totale collaborazione da parte anche attraverso dei tavoli tecnici:<br />
• Estensione a tutta la città di Catania della Raccolta differenziata puntuale del tipo “Porta a Porta”, con l’integrazione delle componenti dell’umido e del non riciclabile e con la contestuale e totale rimozione dei cassonetti stradali di conferimento dei rifiuti;<br />
• Realizzazione in tempi brevi di tutte le opere già autorizzate dal “Piano dei rifiuti siciliano” del 2002 al servizio della raccolta differenziata (completamento isole ecologiche, realizzazione dell’impianto di selezione e recupero di materia della frazione secca dei rifiuti, realizzazione dell’impianto per il compostaggio della frazione organica magari con i digestori anaerobici);<br />
• Realizzazione dei centri di raccolta e recupero degli ingombranti, i dei beni durevoli e dei RAEE;<br />
• Offrire la comunicazione necessaria e gli opportuni incentivi, in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti conferiti, agli utenti della raccolta differenziata puntuale (Porta a Porta);<br />
• Avviare efficaci azioni per la repressione del fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti;<br />
• Bonificare tempestivamente le numerose micro discariche presenti sul territorio comunale, con le indispensabili precauzioni nei casi di presenza di rifiuti pericolosi;<br />
• Predisporre un numero adeguato di centri per la raccolta di rifiuti inerti e scarti edilizi;<br />
• Mettere in campo gli incentivi necessari per il conferimento dei rifiuti pericolosi (amianto, etc.) presso i centri di raccolta autorizzati e quindi impedirne la dispersione nel territorio con i danni che ne conseguono;<br />
• Rendere efficienti gli impianti di depurazione cittadini e valorizzare i fanghi conferendoli presso impianti di digestione anaerobica.</p>
<p>Con la presente Le vorremmo rappresentare la possibilità di poter riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in modo da contemplare la valorizzazione della maggior quantità di materia contenuta nei rifiuti a tutto vantaggio dei cittadini e dell’ambiente.<br />
Sarebbe auspicabile tenere aggiornata la cittadinanza non solo sulle percentuali di raccolta differenziata fatta ma anche dettagliare come ciascuna tipologia di materiale viene recuperata.<br />
Ribadendo che è nostro chiaro intento ed interesse, quello di voler interloquire in maniera costruttiva con le istituzioni, sarebbe cosa gradita avere indicazioni sulle azioni che Ella vorrà seguire, specificando una eventuale tempistica per l’attuazione di ciascun punto.<br />
Sicuri di un Vostro concreto e collaborativo riscontro Le porgiamo i più cordiali saluti.</p>
<p><strong>CittàInsieme &#8211; CGIL Catania &#8211; Greenpeace &#8211; Legambiente Catania &#8211; Manitese Catania &#8211; Rifiuti Zero Catania &#8211; WWF Catania</strong></p>
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		<title>Se questo è un topo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignleft size-medium wp-image-2399" title="topone" src="http://095.blogdo.net/files/2009/12/topone-300x255.jpg" alt="topone" width="300" height="255" />Librino da qualche mese è invasa dai ratti, come quello nella foto. La colpa di questa invasione? Non ho spiegazioni scientifiche per il fenomeno, e  non sembrano essere così cambiate le abitudini alimentari e igieniche dei librinesi, quindi l&#8217;unica spiegazione che mi so dare sono le cosiddette &#8220;isole ecologiche&#8221;, delle cancellate enormi dentro le quali sono stati inseriti i cassonetti. La spazzatura si deposita sotto le ringhiere, che sono in prossimità delle aiuole, la cui manutenzione è un evento storico (non più di tre o quattro volte l&#8217;anno vengono ripulite): ecco che le &#8220;isole ecologiche&#8221; si sono trasformate in riserve protette per toponi.</p>
<p>A vederlo passeggiare tranquillo tra i rifiuti sembrerebbe un gatto per quanto è grosso. Forse si tratta di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Opossum">opossum</a>?</p>
<div class="shr-publisher-2400"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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