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	<title>095 &#187; mafia</title>
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	<description>Blog di Catania e Provincia Etnea</description>
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		<title>PAROLE NOTE E IMMAGINI PER FALCONE, BORSELLINO E TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[23 Maggio 2011 ore 20.00 in P.zza Giovanni Verga Preceduta alle ore 19.00 da una “marcia antimafia” da P.zza Roma fino a P.zza Verga CittàInsieme informa che Lunedì 23 Maggio alle ore 20.00 davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia in Piazza Verga, si terrà l’annuale commemorazione di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><strong><a href="http://095.blogdo.net/files/2011/05/Locandina-23-Maggio-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2798" src="http://095.blogdo.net/files/2011/05/Locandina-23-Maggio-2011-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>23 Maggio 2011 ore 20.00 in P.zza Giovanni Verga</strong><strong><span style="text-decoration: underline"><br />
Preceduta alle ore 19.00 da una “marcia antimafia”</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline"><br />
da P.zza Roma fino a P.zza Verga</span></strong></p>
<p>CittàInsieme informa che <strong>Lunedì 23 Maggio alle ore 20.00 davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia in Piazza Verga</strong>, si terrà l’annuale <strong>commemorazione di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ogni anno, infatti, in occasione dell&#8217;anniversario della strage di Capaci, la nostra associazione organizza un momento di incontro fatto di parole, note e immagini per non dimenticare i nomi di chi ha sacrificato la propria vita per il bene di tutti, per difendere valori imprescindibili per la civile convivenza come la legalità ed il rispetto delle regole.</p>
<p><strong>Organizzato da CittàInsieme. Alla commemorazione interverranno con rappresentazioni teatrali, performance e canzoni i ragazzi di CittàInsieme, della Parrocchia Santi Pietro e Paolo, ed il gruppo “il cantaStoria”.</strong></p>
<p><strong>Saranno presenti con striscioni e banchetti informativi numerose associazioni di impegno civile e antimafia operanti nel territorio catanese:</strong> hanno già dato la loro adesione i ragazzi di AddioPizzo Catania, l&#8217;Associazione Akkuaria e l&#8217;Associazione 25 novembre Giornata Mondiale contro la Violenza alle donne, le associazioni antiracket AS.A.A.E., ASAEC, l&#8217;Associazione antiestorsione della Confcomercio, l&#8217;ASAE Associazione antiestorsione di Scordia, l&#8217;ASARA Associazione antiestorsione di Acireale, l&#8217;associazione La Città Felice, l&#8217;Associazione dal Cielo alla Terra &#8211; Catania, l’Associazione Naturalistica e Culturale ETNA &#8216;NGENIOUSA, Federconsumatori, il Forum catanese per l’acqua pubblica, l&#8217;associazione LOGOS, i Movimenti Civici Sicilia, Laboratorio della Politica, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Nike, l&#8217;associazione antimafie Rita Atria, il comitato cittadino Porto del Sole, i volontari del Centro TALITA KUM di Librino, il WWF Catania.</p>
<p>Tutti i cittadini sono invitati, in particolare i giovani, le famiglie, gli educatori, le scuole le quali possono testimoniare la loro presenza anche portando striscioni o lavori compiuti sul tema della legalità dagli studenti nel corso dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">L&#8217;INIZIO DELLA MANIFESTAZIONE SARA&#8217; PRECEDUTO DA UNA &#8220;MARCIA ANTIMAFIA&#8221; APERTA A TUTTI ED ORGANIZZATA DAGLI SCOUT AGESCI DELLA ZONA ETNEA LIOTRU: PARTENZA ORE 19.00 IN PIAZZA ROMA, ARRIVO ORE 20.00 IN PIAZZA VERGA (DAVANTI AL TRIBUNALE).</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2797"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;Normalità della Testimonianza&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 4 marzo 2011: un evento, organizzato dall'Associazione Rita Atria, che parla di TESTIMONI DI GIUSTIZIA, ovvero "quelle persone coraggiose che testimoniano perché su alcuni fatti venga fatta giustizia". Figure quasi eroiche, che mettono a repentaglio la propria vita pur di non essere complici con il silenzio, tra difficoltà e sostegno, da parte dello Stato, che a volte MANCA. Figure eroiche, ma NORMALI, persone che come ognuno dovrebbe fare parlano, non stanno in silenzio, perché è quello che va fatto.

Di seguito il comunicato dell'evento la "Normalità della Testimonianza". Invito tutti i lettori a partecipare numerosi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignleft" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/187879_183736914997414_273223_n.jpg" alt="" width="200" height="283" />Venerdì 4 marzo 2011: un evento, organizzato dall&#8217;A<a href="http://www.ritaatria.it/">ssociazione Rita Atria</a>, che parla di TESTIMONI DI GIUSTIZIA, ovvero &#8220;quelle persone coraggiose che testimoniano perché su alcuni fatti venga fatta giustizia&#8221;. Figure quasi eroiche, che mettono a repentaglio la propria vita pur di non essere complici con il silenzio, tra difficoltà e sostegno, da parte dello Stato, che a volte MANCA. Figure eroiche, ma NORMALI, persone che come ognuno dovrebbe fare parlano, non stanno in silenzio, perché è quello che va fatto.</p>
<p>Di seguito il comunicato dell&#8217;evento la <strong>&#8220;Normalità della Testimonianza</strong>&#8220;. Invito tutti i lettori a partecipare numerosi.</p>
<p><span id="more-2667"></span></p>
<p>CATANIA: dopo l&#8217;incontro a Milazzo (ME) del 3 marzo, anche a Catania si parla di Testimoni di Giustizia con i protagonisti e con chi, in vari settori, si impegna affinché le loro storie diventino anche le nostre. La &#8220;Normalità della Testimonianza&#8221;.</p>
<p>Anche a Catania l&#8217;Associazione &#8220;Rita Atria&#8221; ritiene che occorra agire INSIEME ed ecco perché ha cercato la condivisione con realtà cittadine che in questi anni hanno prestato una attenzione particolare ai temi della testimonianza in ogni sua forma ed espressione.<br />
Storie di uomini e donne &#8220;ombre&#8221; in una Italia dove Esisti se Appari. La consistenza dell&#8217;essere e la necessità che le esistenze dei Testimoni ci appartengano.<br />
Storie che non devono scoraggiare, ma che devono farci assumere degli impegni e far capire il valore della cittadinanza attiva e responsabile.<br />
Vogliamo ringraziare la rivista Casablanca, l&#8217;associazione Città Insieme e gli instancabili ragazzi della testata Step1&#8230; un incontro che vuole sottolineare anche l&#8217;importanza di camminare INSIEME.</p>
<p>Sono previsti due momenti:<br />
<strong>ore 16.30</strong> presso la libreria Selinoon (piazza Vittorio Emanuele III, 8<br />
Angelo Greco, autore del Libro &#8220;Tra l&#8217;incudine e il martello&#8221; (inchiesta sul mondo dei testimoni di giustizia) incontra i lettori e i giornalisti. Saranno presenti anche i Testimoni Piera Aiello e &#8220;Ulisse&#8221; (nome in codice per motivi di sicurezza). Un incontro dove i giornalisti potranno intervistare i protagonisti.</p>
<p><strong>ore 18.00</strong>, CGIL, Sala S. Russo, via Crociferi 40<br />
incontro dibattito &#8220;La Normalità della Testimonianza&#8221;<br />
con</p>
<p>Piera Aiello: testimone di giustizia, cognata di Rita Atria (oggi vive in località segreta) -<br />
Nadia Furnari: Autrice del primo dossier in Italia sui testimoni di giustizia &#8211; Ass. &#8220;Rita Atria&#8221;<br />
Daniela Morozzi: Attrice. Autrice del docufilm sui testimoni di giustizia. Verrà proiettato in anteprima un trailer di 5 minuti.<br />
&#8220;Ulisse&#8221;: Testimone di Giustizia (oggi vive in località segreta)</p>
<p>Coordinano l&#8217;incontrano<br />
Graziella Proto, direttrice della rivista Casablanca<br />
Carmen Valisano, giornalista &#8211; Testata Step1</p>
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		<title>“Adesso sparate su tutti” &#8211; di Natya Migliori</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 18:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto un articolo di Natya Migliori, giornalista e videomaker catanese, che ha raccolto le impressioni e le testimonianze delle persone presenti in piazza ieri sera, in Piazza Dante, nella manifestazione &#8220;autoconvocata su facebook&#8221; svoltasi con un migliaio di partecipanti e molte testimonianze pubbliche. &#8220;Adesso sparate su tutti&#8221;: recita così lo striscione che alle 20.30, in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Riporto un articolo di <strong>Natya Migliori</strong>, giornalista e videomaker catanese, che ha raccolto le impressioni e le testimonianze delle persone presenti in piazza ieri sera, in Piazza Dante, nella manifestazione  <a href="http://step1.it/index.php?id=6524-presidio-di-rabbia-e-solidarieta-">&#8220;autoconvocata su facebook</a>&#8221; svoltasi con un migliaio di partecipanti e molte testimonianze pubbliche.<br />
&#8220;Adesso sparate su tutti&#8221;: recita così lo striscione che alle 20.30, in piazza Dante a Catania, sovrasta il raduno spontaneo dei catanesi, sdegnati dalle pallottole che in pieno giorno ed in pieno centro storico, a due passi della Facoltà di Lettere e Filosofia, hanno colpito la studentessa Laura Salafia, 34 anni, originaria di Sortino, riducendola in fin di vita.<br />
Un regolamento di conti, come presumono la squadra mobile e la Dda di Catania, fra i clan Santapaola e Zuccaro (<em>in realtà </em><a href="http://www.step1.it/index.php?id=6527-io-ho-visto-tutto"><em>le ultime notizie smentiscono</em></a><em>, l&#8217;ipotesi del regolamento di conti. Nota Di 095</em>). Le pallottole erano infatti dirette su Maurizio Gravino, 40 anni, esponente dei Zuccaro, a sua volta gravemente ferito.<br />
Un “classico”, che questa volta piomba però su chi con la mafia ha solo condiviso la sua terra natìa.<br />
E che, con altrettanta ferocia, ferisce il concetto stesso di libertà, proprio nella giornata in cui a Roma, in tutta Italia, sul web, si manifesta contro la negazione del diritto all&#8217;informazione, della legalità, della verità. Proprio nella giornata in cui Roberto Saviano, da piazza Navona, tuona contro la gente di “malaffarre” e le osannazioni di dell&#8217;Utri verso l&#8217;”eroe” Mangano.<br />
Eppure, mentre Laura lotta fra la vita e la morte, le coscienze della città che dicono “no” al malaffare e alla mafia si sono mosse, spinte da un tam tam dal basso, diramato da Facebook e Tweteer, dalle radio, dai portali e dalle web tv indipendenti, per incontrarsi sul luogo della sparatoria. Armate sì, ma di megafono, striscioni e rabbia.<br />
Tra la folla qualche esponente politico, diversi rappresentanti sindacali, molti insegnanti universitari, ma soprattutto studenti.<br />
“E&#8217; inquietante che tutto ciò sia avvenuto proprio oggi – commenta Angelo Villari, segretario della Cgil del capoluogo siciliano- e per di più in un orario insolito per un attentato di mafia, mentre centinaia di studenti, come Laura, andavano e venivano dalla Facoltà. Il timore di noi cittadini e degli inquirenti è che si possa trattare di una ripresa dell&#8217;attività mafiosa. Lo scorso 24 giugno, d&#8217;altronde, è stato assassinato un membro dei Santapaola e questa mattina una seconda sparatoria ha coinvolto un altro quartiere periferico.”<br />
“Non si può omettere -aggiunge Pina Palella, anche lei esponente della Cgil- che quanto è avvenuto oggi si inquadra in una situazione catanese sempre più disastrosa, in cui il senso civico e i valori vengono a mancare, mentre predominano il disagio, la crisi, l&#8217;assenza di certezze o prospettive.<br />
Catania rischia di diventare un far west. Solo un moto reale di sdegno generale può salvarla.”<br />
Anche fra la gente dell&#8217;Antico Corso, si insinua la paura che tornino gli anni di fuoco, che si ripresenti quel decennio, fra l&#8217;80 e il &#8217;90, in cui la faida dei “cursoti” insanguinava le strade del quartiere, persino sotto gli occhi degli studenti dei vicini Liceo Classico e Scientifico.<br />
“Non mi chieda niente -ribatte l&#8217;anziana proprietaria del tabaccaio di zona- non si vedevano cose del genere da vent&#8217;anni!”<br />
La stessa paura si legge negli occhi e nelle parole dei colleghi di Laura.<br />
“Come possiamo stare tranquilli pensando di uscire per dare un esame e rischiare di non tornare più?”, afferma Edoardo, ex studente in Lettere.<br />
“La facoltà di Lettere -aggiunge Sergio, studente in Medicina- è un luogo di studio, ma anche di ritrovo. L&#8217;agguato è avvenuto intorno alle 12.30, quando tantissimi colleghi, la maggior parte fuori sede, si trovano qui per studiare o per pranzare in compagnia. Chiunque di noi potrebbe essere al posto di Laura.”<br />
“La giornata di oggi dovrebbe essere dedicata alla libertà -incalza Flavia, studentessa di Lettere- ma ma qui stiamo vivendo il controsenso di non esser liberi neanche di andare in Facoltà.<br />
Forse è vero che di libertà ce n&#8217;è fin troppa. Però è affidata alle persone sbagliate, che si possono permettere di andarsene in giro a sparare in pieno giorno. Chi pensa a proteggerci?”<br />
“Se la violenza torna dopo tanti anni sulle strade dobbiamo chiederci cosa stia succedendo -sostiene Luca Cangemi, segretario regionale del PRC Sicilia-. Da anni assistiamo a Catania ad un degrado sociale, civile e morale che parte da chi la guida. Per di più c&#8217;è una presenza capillare della mafia nel tessuto sociale e nell&#8217;economia.<br />
Un&#8217;inversione di rotta non può venire però da chi è al potere. Deve venire dalla gente, come sta avvenendo stasera. Deve venire dal basso un&#8217;onda di cambiamento che travolga anche chi sta in alto.”<br />
Eppure l&#8217;onda dal basso a Catania non è nuova e da decenni fornisce un importante contributo alla lotta alla mafia. “Sono tante a Catania le realtà –sottolinea, Emanuele Feltri, esponente del Centro Popolare Experia- che da anni lottano per scongiurare episodi come questo, strappando manovalanza alla mafia, facendo volontariato per togliere dalla strada i bambini dei quartieri a rischio. Nonostante ricevano spesso in cambio, come di recente è successo al Centro Experia, solo manganellate e insulti. Dobbiamo continuare a credere nel cambiamento per il bene della città, dei suoi abitanti, dei suoi bambini. Dobbiamo continuare a rimboccarci le maniche. Oggi insieme a sdegnarci, domani insieme a lavorare.”<br />
Natya Migliori</p>
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		<title>23 MAGGIO &#8211; In ricordo di Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 12:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[23 MAGGIO 2010 ORE 20.00 IN PIAZZA VERGA IN RICORDO DI FALCONE, BORSELLINO E TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA! &#8220;Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola&#8221; PAROLE, NOTE E IMMAGINI per Falcone, Borsellino e tutte le vittime di mafia. Domenica 23 Maggio ore 20.00, davanti alla scalinata del Palazzo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center"><strong>23 MAGGIO 2010 ORE 20.00 IN PIAZZA VERGA<br />
IN RICORDO DI FALCONE, BORSELLINO E TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA!</strong><br />
<em>&#8220;Chi ha paura muore ogni <a href="http://095.blogdo.net/files/2010/05/Locandina-23-Maggio-2010.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2533" title="Parole note e immagini per Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia!" src="http://095.blogdo.net/files/2010/05/Locandina-23-Maggio-2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>giorno, chi non ha paura muore una volta sola&#8221;</em></p>
<p>PAROLE, NOTE E IMMAGINI per Falcone, Borsellino e tutte le vittime di mafia. <strong>Domenica 23 Maggio ore 20.00, davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia in Piazza Verga, sono invitati TUTTI COLORO CHE NON VOGLIONO PERDERE IL VIZIO DELLA MEMORIA.</strong></p>
<p>Organizzato da <strong>CittàInsieme</strong>. Interverranno con rappresentazioni teatrali e canzoni i ragazzi di CittàInsieme, della Parrocchia S.S.P.P., dell&#8217;Istituto Tecnico per Geometri &#8220;Colajanni&#8221; di Riposto e dell&#8217;Associazione culturale gruppo &#8220;Santo Calì&#8221;.</p>
<p>Saranno presenti con striscioni e banchetti informativi numerose associazioni di impegno civile e antimafia operanti nel territorio catanese.: hanno già dato la loro adesione i ragazzi di AddioPizzo, le associazioni antiracket ASAAE e ASAEC, Federconsumatori, Forum italiano per l&#8217;acqua pubblica, Laboratorio della Politica,<br />
Libera &#8211; Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Nike, POLIS &#8211; Laboratorio culturale socio-politico, i volontari del Centro TALITA KUM di Librino.</p>
<p>Tutti i cittadini sono invitati, in particolare i giovani, le famiglie, gli educatori, le scuole le quali possono testimoniare la loro presenza anche portando striscioni o lavori compiuti sul tema della legalità dagli studenti nel corso dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p>Per i dettagli per comunicare la propria partecipazione: <a href="http://www.facebook.com/event.php?invites&amp;eid=117804934916762">http://www.facebook.com/event.php?invites&amp;eid=117804934916762</a></p>
<p><strong>L&#8217;INIZIATIVA SARA&#8217; PRECEDUTA DA UNA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE CHE SI TERRA&#8217; VENERDI 21 MAGGIO ALLE ORE 10.30 PRESSO LA SEDE DI CITTA&#8217;INSIEME, IN VIA SIENA 1.</strong></p>
<div class="shr-publisher-2532"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Sulla vendita dei beni mafiosi confiscati</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio provinciale di Catania, giorno 12 gennaio, ha approvato all&#8217;unanimità l&#8217;o.d.g. che stigmatizza l&#8217;emendamento &#8211; già denunziato dall&#8217;associazione &#8220;Libera&#8221; attraverso un appello firmato da oltre 200.000 cittadini ed associazioni &#8211; inserito nella finanziaria del governo, il cui contenuto prevede la vendita, per asta pubblica, degli immobili confiscati alla mafia se non assegnati a partire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="justify"><a href="http://095.blogdo.net/files/2010/01/Firma-anche-tu-lappello.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-2442" title="Firma anche tu l'appello!" src="http://095.blogdo.net/files/2010/01/Firma-anche-tu-lappello-142x300.gif" alt="Firma anche tu l'appello!" width="142" height="300" /></a>Il Consiglio provinciale di Catania, giorno 12 gennaio, ha approvato all&#8217;unanimità l&#8217;o.d.g. che stigmatizza l&#8217;emendamento &#8211; già denunziato dall&#8217;associazione &#8220;Libera&#8221; attraverso un <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780"><span style="color: #000000">appello firmato da oltre 200.000 cittadini ed associazioni</span></a> &#8211; inserito nella finanziaria del governo, il cui contenuto prevede la vendita, per asta pubblica, degli immobili confiscati alla mafia se non assegnati a partire dai 90 giorni successivi alla confisca.</p>
<p>CittaInsieme plaude a quella delibera che costituisce un segnale importante di scelta nella lotta per la legalità.</p>
<p>Il pericolo, insito nell&#8217;emendamento del governo, è che la mafia possa rientrare in possesso dei beni già confiscati e che ciò possa segnare una sconfitta per lo Stato e la rinunzia alla riutilizzazione sociale dei beni stessi.</p>
<p>Sicuramente si devono trovare gli strumenti adeguati che consentano l&#8217;utilizzo tempestivo dei beni confiscati, ma questa urgenza non fa venire meno la necessità di un percorso etico di promozione sociale e civile che affermi la presenza e la volontà di uno Stato che, più di ogni proclama demagogico, non ceda e non offra spazi al potere mafioso.</p>
<p><strong>CittàInsieme</strong><br />
Catania, 16 gennaio 2010<br />
Tel. 3406892762 &#8211; <a href="mailto:info@cittainsieme.it"><span style="color: #000000">info@cittainsieme.it</span></a></p>
<div class="shr-publisher-2441"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>In memoria di Pippo Fava</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 14:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1984-2010 &#8211; NON E&#8217; FINITA LA LOTTA DI GIUSEPPE FAVA Lavori in corso RICORDIAMO PIPPO FAVA LAVORANDO A 26 anni dall&#8217;assassinio di Pippo Fava l&#8217;informazione è viva e cresce, col lavoro costante di tante piccole testate catanesi che con impegno raggiungono risultati importanti. Martedì 5 gennaio alle ore 20.30 nel ricordo del &#8220;giornalismo di domani&#8221; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><strong>1984-2010 &#8211; NON E&#8217; FINITA LA LOTTA DI GIUSEPPE FAVA</p>
<p>Lavori in corso<br />
RICORDIAMO PIPPO FAVA LAVORANDO</p>
<p></strong></p>
<p align="justify">A 26 anni dall&#8217;assassinio di Pippo Fava l&#8217;informazione è viva e cresce, col lavoro costante di tante piccole testate catanesi che con impegno raggiungono risultati importanti.<br />
<strong>Martedì 5 gennaio alle ore 20.30</strong> nel ricordo del &#8220;giornalismo di domani&#8221; fortemente voluto a Catania da Giuseppe Fava si terrà nei locali di CittàInsieme <strong>in via Siena 1 a Catania</strong> un incontro operativo dei giornalisti di base e di tutti i cittadini interessati alla libera informazione, per discutere insieme di quanto sta accadendo a Catania e fare nuove proposte, sulla base delle esperienze di giornali di quartieri, di informazione universitaria e di settimanali gratuiti spontaneamente nati a Catania ed attivi da tempo.</p>
<p align="justify">Un libero scambio di idee, informazioni e proposte pratiche per continuare a costruire insieme la strada dell&#8217;informazione libera.</p>
<p>Clicca qui per scaricare il <a href="http://www.burkinaonlus.it/cittainsieme/index.php?mod=03_Download&amp;downloadfile=Eventi/Commemorazione 5 Gennaio 2010 - Volantino.pdf&amp;mode=go"><span style="color: #ff0000"><strong>Volantino</strong></span></a>.</p>
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		<title>Intervista a Gian Carlo Caselli</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intervista fatta dai Giovani di CittàInsieme al Procuratore Gian Carlo Caselli, a margine della presentazione del suo nuovo libro &#8220;Le due Guerre&#8221; all&#8217;ex-Monastero dei Benedettini a Catania.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><p><a href="http://095.blogdo.net/intervista-a-gian-carlo-caselli/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>L&#8217;intervista fatta dai Giovani di CittàInsieme al Procuratore Gian Carlo Caselli, a margine della presentazione del suo nuovo libro &#8220;Le due Guerre&#8221; all&#8217;ex-Monastero dei Benedettini a Catania.</p>
<p style="text-align: center"> </p>
<div class="shr-publisher-2361"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Gian Carlo Caselli a Catania &#8211; Presentazione del nuovo libro &#8220;Le due Guerre&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 25 settembre alle ore 18.30 presso l&#8217;Aula Magna &#8220;Santo Mazzarino&#8221; dell&#8217;ex-Monastero dei Benedettini (P.zza Dante, Catania) presenteremo &#8220;Le due Guerre&#8221;, il nuovo libro di Gian Carlo Caselli. Il libro ripercorre trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo e contro la mafia: due guerre in difesa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: left"><strong><a href="http://www.burkinaonlus.it/cittainsieme/index.php?mod=03_Download&amp;downloadfile=Eventi/Presentazione Libro Gian Carlo Caselli - Le due Guerre - Volantino (stampabile).pdf&amp;mode=go" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2354" src="http://095.blogdo.net/files/2009/09/Locandina-Libro.jpg" alt="Locandina libro &quot;Le due Guerre&quot; di Gian Carlo Caselli" width="301" height="370" /></a>Venerdì 25 settembre alle ore 18.30 </strong>presso l&#8217;Aula Magna &#8220;Santo Mazzarino&#8221; dell&#8217;<strong>ex-Monastero dei Benedettini</strong> (P.zza Dante, Catania) presenteremo <strong>&#8220;Le due Guerre&#8221;</strong>, il nuovo libro di <strong>Gian Carlo Caselli</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Il libro ripercorre trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo e contro la mafia: due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia).</p>
<p style="text-align: left"><strong>Interverranno Gian Carlo Caselli</strong> (autore del libro e  Procuratore Capo della Corte d&#8217;Appello di Torino), <strong>Salvatore Aleo</strong> (Professore Ordinario di Diritto Penale) e <strong>Pinella Leocata</strong> (Giornalista). Introdurrà l&#8217;incontro Grazia Giurato di CittàInsieme.</p>
<p align="left">L&#8217;incontro verrà, come di consueto, trasmesso <strong>in diretta sul sito di <a href="http://www.cittainsieme.it"><span style="color: #000000">CittàInsieme</span></a></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #000000">- </span></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Carlo_Caselli"><strong><span style="color: #000000">Chi è Gian Carlo Caselli</span></strong></a><br />
<strong><span style="color: #000000">- </span></strong><a href="http://www.melampoeditore.it/libri/36.htm"><strong><span style="color: #000000">Recensione del libro &#8220;Le due Guerre&#8221;</span></strong></a><br />
<strong><span style="color: #000000">- </span></strong><a href="http://www.melampoeditore.it/pdf/caselli_due_guerre.pdf"><strong><span style="color: #000000">Clicca qui per leggere il 1° Capitolo del libro</span></strong></a></p>
<p><span id="more-2352"></span></p>
<p><script src="http://static.livestream.com/scripts/playerv2.js?channel=cittainsieme&layout=playerEmbedDefault&backgroundColor=0xffffff&backgroundAlpha=1&backgroundGradientStrength=0&chromeColor=0x000000&headerBarGlossEnabled=true&controlBarGlossEnabled=true&chatInputGlossEnabled=false&uiWhite=true&uiAlpha=0.5&uiSelectedAlpha=0.8&dropShadowEnabled=false&dropShadowHorizontalDistance=10&dropShadowVerticalDistance=10&paddingLeft=0&paddingRight=0&paddingTop=0&paddingBottom=0&cornerRadius=10&backToDirectoryURL=null&bannerURL=null&bannerText=null&bannerWidth=320&bannerHeight=50&showViewers=true&embedEnabled=true&chatEnabled=true&onDemandEnabled=true&programGuideEnabled=false&fullScreenEnabled=true&reportAbuseEnabled=false&gridEnabled=false&initialIsOn=true&initialIsMute=false&initialVolume=10&contentId=null&initThumbUrl=null&playeraspectwidth=4&playeraspectheight=3&mogulusLogoEnabled=true&width=400&height=400&wmode=window" type="text/javascript"></script></p>
<div class="shr-publisher-2352"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Appello per “I Siciliani”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da UCUNTU.org Dopo l’assassinio mafioso di Giuseppe Fava, il 5 gennaio 1984, i redattori de I Si­ciliani scelsero di non sbandarsi, di te­nere aperto il giornale e di portare avanti per molti anni la cooperativa giornalisti­ca fon­data dal loro direttore, affrontando un tem­po di sacrifici durissimi in nome della lotta alla mafia e della libera [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignleft size-medium wp-image-2263" src="http://095.blogdo.net/files/2009/07/immagine-907-210x300.jpg" alt="I Siciliani" width="210" height="300" />Da <a href="http://www.ucuntu.org/Appello-per-I-Siciliani.html">UCUNTU.org</a></p>
<p>Dopo l’assassinio mafioso di Giuseppe Fava, il 5 gennaio 1984, i redattori de I Si­ciliani scelsero di non sbandarsi, di te­nere aperto il giornale e di portare avanti per molti anni la cooperativa giornalisti­ca fon­data dal loro direttore, affrontando un tem­po di sacrifici durissimi in nome della lotta alla mafia e della libera informazio­ne. Anni di rischi personali, di sti­pendi (mai) pagati, di solitudine istitu­zionale (non una pagina di pubblici­tà per cinque anni!)</p>
<p>Oggi, a un quarto di secolo dalla morte di Fava, alcuni di loro (Graziella Proto, Ele­na Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo Venezia, membri allora del CdA della cooperativa) rischiano di per­dere le loro case per il puntiglio di una sentenza di fal­limento che si presenta &#8211; venticinque anni dopo &#8211; a reclamare il dovuto sui po­veri de­biti della cooperati­va. Il precetto di pignoramento è stato già no­tificato, senza curarsi d’attendere nemme­no la sentenza d’appello. Per pa­radosso, il creditore principale, l’Ircac, è un ente re­gionale disciolto da anni.</p>
<p>E’ chiaro che non si tratta di vicende perso­nali: la redazione de I Siciliani in que­gli anni rappresentò molto di più che se stes­sa, in un contesto estremamente dif­ficile e rischioso. Da soli, quei giovani giornalisti diedero voce udibile e forte alla Sicilia onesta, alle decine di migliaia di siciliani che non si rassegnavano a convivere con la mafia. Il loro torto fu quello di non dar spazio al dolore per la morte del direttore, di non chiudere il giornale, di non accetta­re facili e comodi ripieghi professionali ma di andare avanti. Quel torto di coerenza, per il tri­bunale fal­limentare vale oggi quasi cen­tomila euro, tra interessi, more e spese. Centomila euro che la giustizia catanese, con imbarazzan­te ostinazione, pretende adesso di incassa­re per mano degli uffi­ciali giudiziari.</p>
<p>Ci saranno momenti e luoghi per appro­fondire questa vicenda, per scrutarne ra­gioni e meccanismi che a noi sfuggono. Adesso c’è da salvare le nostre case: già pi­gnorate. Una di queste, per la cronaca, è quella in cui nacque Giuseppe Fava e che adesso, ereditata dai figli, è già finita sotto i sigilli. Un modo per affiancare al prezzo della morte anche quello della beffa. La Fondazione Giuseppe Fava ha aper­to un conto corrente (che trovate in bas­so) e una sottoscrizione: vi chiediamo di darci il vostro contribuito e di far girare questa ri­chiesta. Altrimenti sarà un’altra malinconi­ca vittoria della mafia su chi i mafiosi e i loro amici ha continuato a combatterli per un quarto di secolo.</p>
<p>Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza, Graziella Proto, Lillo Venezia</p>
<p><strong>I bonifici vanno fatti sul cc della &#8220;Fonda­zione Giuseppe Fava&#8221; Credito Siciliano, ag. di Cannizzaro, 95021 Acicastello (CT) iban: IT22A0301926122000000557524 causale di ogni bonifico: per &#8220;I Siciliani&#8221;</strong></p>
<p><span id="more-2262"></span></p>
<p>* * *</p>
<p>Scarica il manifesto/volantone A3. Ecco una versione leggera fatta per il web (scaricabile da: http://www.ucuntu.org/pdf/Appello_ISiciliani_A3_web.pdf); se volete stamparla e farla girare scaricate questa ad alta risoluzione http://www.ucuntu.org/pdf/Appello_ISiciliani_A3_hires.pdf</p>
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		<title>Graziella Proto &#8211; quando l&#8217;antimafia, fra gli applausi, resta sola a pagare le cambiali</title>
		<link>http://095.blogdo.net/graziella-proto-quando-lantimafia-fra-gli-applausi-resta-sola-a-pagare-le-cambiali/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;antimafia piace a tutti. Tutti siamo contro la mafia, e tutti, politici compresi, diamo &#8220;un plauso&#8221; alle iniziative di sensibilizzazione al problema, tutti ci commuoviamo davanti a film come &#8220;I Cento passi&#8221;, e se possiamo ci iscriviamo a gruppi Facebook &#8220;in ricordo di&#8221;. L&#8217;antimafia c&#8217;è però chi la fa, e ci mette il suo tempo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>L&#8217;antimafia piace a tutti. Tutti siamo contro la mafia, e tutti, politici compresi, diamo &#8220;un plauso&#8221; alle iniziative di sensibilizzazione al problema, tutti ci commuoviamo davanti a film come &#8220;I Cento passi&#8221;, e se possiamo ci iscriviamo a gruppi Facebook &#8220;in ricordo di&#8221;. L&#8217;antimafia c&#8217;è però chi la fa, e ci mette il suo tempo, e quando non basta il tempo investe i suoi soldi, perché raccogliere contributi non è facile come raccogliere plausi e consensi.</p>
<p><a href="http://www.riccardoorioles.org"><strong>Riccardo Orioles</strong></a><strong> e </strong><a href="http://www.telejato.it/"><strong>Pino Maniaci</strong></a><strong> hanno deciso di parlare della </strong><a href="http://www.ucuntu.org/L-Antimafia-resta-sola.html"><strong>vicenda di Graziella Proto</strong></a>, che da amministratrice de &#8220;I Siciliani&#8221; negli anni &#8217;80 fece cambiali su cambiali e adesso è in una situazione complicata per via dell&#8217;attaccamento alla causa dell&#8217;antimafia. Come scrivono a fine della lettera Orioles e Maniaci, anche io &#8220;non so cosa ne pensa Graziella&#8221;, e parlo di questa vicenda senza aver chiesto a lei (che ho conosciuto e ammirato alla guida di <a href="http://www.lesiciliane.org/">Casablanca</a>) il permesso. Ma leggerete questa lettera un po&#8217; ovunque in giro per il web. Posso dire di essere fra quelli che hanno fatto ben poco per aiutarla, ma spero che questa lettera sblocchi la situazione e l&#8217;inerzia mia e di molti ben più importanti di me, per evitare un&#8217;epilogo paradossale a questa vicenda&#8230; <br />
<a href="http://095.blogdo.net/files/2009/06/graziella3.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-2198" src="http://095.blogdo.net/files/2009/06/graziella3-254x300.gif" alt="Graziella Proto" width="254" height="300" /></a></p>
<blockquote><p>Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni &#8217;80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti del giornale. L&#8217;antimafia è bella e tutti appoggiano l&#8217;antimafia, si capisce: però le cambiali, oltre vent&#8217;anni fa le ha dovuto firmare Graziella.</p>
<p>I Siciliani, una rivista &#8220;storica&#8221; e elogiata da tutti, vendeva fra 15 e 30mila copie. Però &#8211; imprenditori siciliani&#8230; &#8211; non aveva uno straccio di pubblicità, e quindi ci voleva qualcuno che firmasse cambiali. E questo qualcuno era Graziella.</p>
<p>La cooperativa faceva parte della Lega delle Cooperative, che però in quel periodo aveva grossi affari coi Cavalieri. Il giornale era un fiore all&#8217;occhiello &#8211; stando ai discorsi &#8211; della Federazione della Stampa, dell&#8217;Ordine, dei compagni perbene di tutt&#8217;Italia e in genere dei progressisti. Però le cambiali le firmava Graziella.</p>
<p>Graziella Proto, in questi venticinque anni, è stata uno dei più seri e validi &#8211; e meno propagandati &#8211; giornalisti antimafiosi. Negli ultimi anni, sempre di tasca sua, ha fatto una bellissima rivista, Casablanca, ed è riuscita a portarla avanti per quasi tre anni. Nel primo numero c&#8217;erano la Borsellino, la Alfano, il Riscatto della Sicilia, il Movimento delle donne, la Sinistra. Nessuna di queste nobili signore s&#8217;è fatta mai sentire, non fosse che per ringraziare. Infatti Graziella, per i pochi che avevano la bontà di conoscerla, era quella che firmava le cambiali. Nessuno l&#8217;ha mai citata &#8211; ad esempio &#8211; per la rischiosissime inchieste sui ragazzini di Paternò ammazzati da Santapaola.</p>
<p>Non sappiamo cosa ne pensa Graziella. Ma noi pensiamo che parlare di informazione e di antimafia è una presa in giro se non si salva chi ha fatto informazione e antimafia non per un anno o due, ma per venticinque. Bisogna che intervengano coloro che debbono, subito e con urgenza. Sarebbe intollerabile vedere una Graziella vittima della mafia (vera) e dell&#8217;antimafia (a parole).</p>
<p>Pino Maniaci e Riccardo Orioles</p></blockquote>
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