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	<title>095 &#187; Economia</title>
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	<description>Blog di Catania e Provincia Etnea</description>
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		<title>Flash mob anti nucleare a Catania &#8211; video</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti a terra, di botto. La gente che passa senza sapere si guarda perplessa &#8220;cosa succede&#8221;, il divertimento si trasforma in preoccupazione dopo pochi istanti&#8230; Un flash mob &#8220;da paura&#8221;, svoltosi in via Etnea il 29 maggio, sulla scia (figurata) di quelli fatti in numerose altre città italiane. A Catania però è venuto particolarmente bene. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://095.blogdo.net/flash-mob-anti-nucleare-a-catania-video/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>Tutti a terra, di botto. La gente che passa senza sapere si guarda perplessa &#8220;cosa succede&#8221;, il divertimento si trasforma in preoccupazione dopo pochi istanti&#8230;</p>
<p>Un flash mob &#8220;da paura&#8221;, svoltosi in via Etnea il 29 maggio, sulla scia (figurata) di quelli fatti in numerose altre città italiane. A Catania però è venuto particolarmente bene.</p>
<p>Il video l&#8217;ho trovato sul gruppo facebook di &#8220;Lo Sai Catania&#8221;, ragazzi che, da quel poco che sono riuscito a capire, fa &#8220;rete&#8221; con tanti altri gruppi &#8220;Lo Sai&#8221; sparsi per l&#8217;Italia, che si ritrovano su <a href="http://losai.forumfree.it">questo forum</a>. Qualcosa di simile ai vecchi &#8220;meetup&#8221; degli amici di Beppe Grillo (prima che la politica li spaccasse), ma un po&#8217; più underground.</p>
<p>Il gruppo segue con molta convinzione le varie teorie complottistiche del tipo &#8220;scie chimiche&#8221; o &#8220;signoraggio bancario&#8221; che sono andate di moda per il web in questi anni; questo aspetto potrebbe portare la maggioranza delle persone a prenderli poco sul serio&#8230;</p>
<p>Solo che l&#8217;allarmismo sul nucleare, che richiama ai &#8220;giochi di potere&#8221; tra stati europei, interessi delle <a href="http://www.centroimpastato.it/publ/online/Acqua.php3">multinazionali francesi dell&#8217;acqua</a> e del <a href="http://italia.edf.com/attivita/progetti-nucleari-46493.html">nucleare</a> in rapporto con il debito pubblico italiano, è purtroppo molto credibile e non solo &#8220;una teoria fantasiosa&#8221;. Il solo sospetto che le cose stiano così potrebbe &#8211; si spera &#8211; far votare 4 sì al referendum del 12 e 13 giugno in attesa di capirci di più.</p>
<p>Di seguito il video con il piccolo &#8220;seminario&#8221; tenuto dai volenterosi ragazzi di &#8220;Lo Sai&#8221; alla villa Bellini. Un ottimo spunto per approfondire, per chi come me sa già come votare (4 Sì) ma non ha ben studiato la questione, e soprattutto per chi è ancora in dubbio: se tanta gente si mobilita, forse dovreste prendervi qualche tempo per riflettere sulla questione&#8230;</p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/flash-mob-anti-nucleare-a-catania-video/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<div class="shr-publisher-2821"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>IperFamila, revenge of Lanzichenecchi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 11:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
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		<description><![CDATA[La vendetta dei Lanzichenecchi. Attimi di follia per accaparramento televisore all&#8217;apertura dell&#8217;IperFamila di via Sebastiano Catania. Guardate il video che segue La definizione &#8220;Lanzichenecchi&#8221; non è mia ma dell&#8217;autore del video! Io francamente avrei usato la definizione &#8220;attacco zombie&#8221;, ma l&#8217;ha già utilizzata Davide Pappalardo su step1, qualche anno fa, per commentare l&#8217;assalto all&#8217;apertura del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>La vendetta dei Lanzichenecchi. Attimi di follia per accaparramento televisore all&#8217;apertura dell&#8217;IperFamila di via Sebastiano Catania. Guardate il video che segue <p><a href="http://095.blogdo.net/iperfamila-revenge-of-lanzichenecchi/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></p>
<p>La definizione &#8220;Lanzichenecchi&#8221; non è mia ma dell&#8217;autore del video!</p>
<p>Io francamente avrei usato la definizione &#8220;attacco zombie&#8221;, ma l&#8217;ha già utilizzata Davide Pappalardo su step1, qualche anno fa, per commentare l&#8217;assalto all&#8217;apertura del Katane &#8220;<a href="http://step1.it/index.php?sez=articolo&amp;id=5437-ressa-all-ipercoop-altro-che-romero">Ressa all&#8217;ipercoop, altro che Romero</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://095.blogdo.net/iperfamila-revenge-of-lanzichenecchi/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>Anche allora, il fascino indiscreto di un LCD.</p>
<p>Centri commerciali. Qualcuno grida &#8220;libertà&#8221;. Per ora assuppiamoci le IperCoppa.</p>
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		<title>Assemblea pubblica sulle Finanze del Comune di Catania: A che punto siamo?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Città Insieme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vuoi sapere qual è l&#8217;attuale situazione finanziaria della tua città? Ad un anno dall&#8217;incontro con il Sindaco Stancanelli e dopo l&#8217;arrivo dei primi 50 milioni di euro dal Governo, vuoi sapere a che punto siamo? A questo proposito, il movimento di società civile CittàInsieme organizza un&#8217;assemblea pubblica per Lunedì 14 dicembre alle ore 20.15, nella [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://095.blogdo.net/files/2009/12/Volantino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2410" title="Assemblea pubblica sulle finanze del Comune di Catania" src="http://095.blogdo.net/files/2009/12/Volantino-211x300.jpg" alt="Assemblea pubblica sulle finanze del Comune di Catania" width="211" height="300" /></a>Vuoi sapere qual è l&#8217;attuale situazione finanziaria della tua città? Ad un anno dall&#8217;incontro con il Sindaco Stancanelli e dopo l&#8217;arrivo dei primi 50 milioni di euro dal Governo, vuoi sapere a che punto siamo?</p>
<p>A questo proposito, il movimento di società civile CittàInsieme organizza un&#8217;assemblea pubblica per <strong>Lunedì 14 dicembre alle ore 20.15</strong>, nella sede di <strong>Via Siena 1</strong>.<br />
Un&#8217;occasione per tornare a parlare di finanze del Comune di Catania e di quale strategia l&#8217;Amministrazione comunale ha in mente di approntare per pagare i creditori ed uscire dalla crisi.</p>
<p>Saranno presenti il <a href="http://www.comune.catania.it/il_comune/organi_di_governo/giunta/curriculum.asp?id=42" target="_blank"><span style="color: #000000">Dott. Gaetano Riva</span></a> (Assessore al Bilancio) e l&#8217;<a href="http://www.comune.catania.it/il_comune/organi_di_governo/giunta/curriculum.asp?id=20" target="_blank"><span style="color: #000000">Avv. Saro D&#8217;Agata</span></a> (Consigliere comunale del Partito Democratico).</p>
<p>L&#8217;incontro sarà trasmesso in diretta via internet, da questo blog, dal sito <a href="http://www.cittainsieme.it"><span style="color: #000000">www.cittainsieme.it</span></a> , <a href="http://www.cataniaoggi.com"><span style="color: #000000">www.cataniaoggi.com</span></a> e da <a href="http://www.laperiferica.it"><span style="color: #000000">www.laperiferica.it</span></a>.<a href="http://095.blogdo.net/files/2009/12/Volantino.jpg"></a></p>
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		<title>Nominati i manager delle Aziende Sanitarie siciliane</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 07:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente nominati i manager delle Aziende Sanitarie della Regione Sicilia: come riportato su Insane Economy, la Giunta Lombardo ha dopo mesi di lotte politiche (la Sanità in Sicilia è un settore di proporzioni bibliche, quindi molto delicato politicamente economicamente ed anche elettoralmente) finalmente trovato l&#8217;accordo sui 17 nomi a capo della Sanità siciliana. Ecco di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Finalmente nominati i manager delle Aziende Sanitarie della Regione Sicilia: come riportato su<strong> </strong><a href="http://insaneconomy.blogdo.net/"><strong>Insane Economy</strong></a>, la Giunta Lombardo ha dopo mesi di lotte politiche (la Sanità in Sicilia è un settore di proporzioni bibliche, quindi molto delicato politicamente economicamente ed anche elettoralmente) finalmente trovato l&#8217;accordo sui 17 nomi a capo della Sanità siciliana. Ecco di seguito i nomi (<a href="http://www.ansa.it/salute/regionali/sicilia/20090819004234932124.html">fonte ANSA</a>, le aziende catanesi sono <span style="text-decoration: underline">sottolineate</span>):</p>
<ul style="font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 14px;font-family: inherit;vertical-align: baseline;padding: 0px;margin: 0px;border: 0px initial initial">
<li><strong>Salvatore Olivieri </strong>alla Asp di Agrigento;</li>
<li><strong>Salvatore Paolo Cantaro </strong>all’Asp di Caltanissetta;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">Giuseppe Calaciura all’Asp di Catania;</span></strong></li>
<li><strong>Nicola Renato Baldari </strong>all’Asp di Enna;</li>
<li><strong>Salvatore Giuffrida</strong> all’Asp di Messina;</li>
<li><strong>Salvatore Cirignotta</strong> all’Asp di Palermo;</li>
<li><strong>Ettore Gilotta </strong>all’Asp di Ragusa;</li>
<li><strong>Franco Maniscalco</strong> all’Asp di Siracusa;</li>
<li><strong>Fabrizio De Nicola</strong> all’Asp di Trapani.</li>
</ul>
<p style="margin-top: 30px;margin-right: 0px;margin-bottom: 30px;margin-left: 0px;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 14px;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify;padding: 0px;border: 0px initial initial">Questi i manager a capo delle aziende ospedaliere e dei policlinici:</p>
<ul style="font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 14px;font-family: inherit;vertical-align: baseline;padding: 0px;margin: 0px;border: 0px initial initial">
<li><strong><span style="text-decoration: underline">Francesco Poli all’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania</span></strong>;</li>
<li><strong>Armando Caruso</strong> all’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina;</li>
<li><strong>Salvatore Di Rosa</strong> all’azienda Cervello-Villa Sofia di Palermo;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">Angelo Pellicanò all’ARNAS Garibaldi di Catania;</span></strong></li>
<li><strong>Dario Allegra</strong> al Civico di Palermo;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">Ignazio Tozzo all’azienda Policlinico V.E. di Catania;</span></strong></li>
<li><strong>Giuseppe Pecoraro</strong> all’azienda Policlinico di Messina;</li>
<li><strong>Mario La Rocca</strong> all’azienda Policlinico di Palermo.</li>
</ul>
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		<title>Catania è la prima città in Sicilia. Per numero di protestati&#8230;</title>
		<link>http://095.blogdo.net/catania-e-la-prima-citta-in-sicilia-per-numero-di-protestati/</link>
		<comments>http://095.blogdo.net/catania-e-la-prima-citta-in-sicilia-per-numero-di-protestati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 05:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
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		<category><![CDATA[A Sud Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto da La Periferica, una notizia quanto meno allarmante: Catania è la città siciliana con più protestati. Forse è l&#8217;altissimo numero di centri commerciali presenti in provincia che porta le persone ad indebitarsi oltre le proprie possibilità, fattostà che la situazione sembra piuttosto grave. La notizia viene da A Sud Europa rivista del Centro Studi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Riporto da <a href="http://www.laperiferica.it/Catania-capitale-siciliana-dei.html">La Periferica</a>, una notizia quanto meno <strong>allarmante</strong>: <strong>Catania è la città siciliana con più <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesto">protestati</a></strong>. Forse è l&#8217;altissimo numero di <a href="http://095.blogdo.net/2008/10/20/parallelismi-catania-napoli-centri-commerciali/">centri commerciali</a> presenti in provincia che porta le persone ad indebitarsi oltre le proprie possibilità, fattostà che la situazione sembra piuttosto grave. La notizia viene da <strong><a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/"><em>A Sud Europa</em></a> rivista del Centro Studi Pio La Torre.<br />
</strong>Basta leggere la tabella per farsi un&#8217;idea: riporta la provincia, l&#8217;importo in euro, e il numero di opggetti protestati. Il totale in Sicilia è di 112.355, e nella tabella manca Siracusa.</p>
<table class="spip" border="0">
<thead>
<tr class="row_first">
<th scope="col"><strong>PROVINCIA</strong></th>
<th scope="col"><strong>IMPORTO</strong></th>
<th scope="col"><strong>NUMERO</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr class="row_even">
<td>Catania</td>
<td>65.254.275</td>
<td style="text-align: right">27.691</td>
</tr>
<tr class="row_odd">
<td>Palermo</td>
<td>55.361.567</td>
<td style="text-align: right">29.497</td>
</tr>
<tr class="row_even">
<td>Messina</td>
<td>30.017.325</td>
<td style="text-align: right">11.201</td>
</tr>
<tr class="row_odd">
<td>Ragusa</td>
<td>25.911.383</td>
<td style="text-align: right">10.310</td>
</tr>
<tr class="row_even">
<td>Trapani</td>
<td>25.818.985</td>
<td style="text-align: right">10.774</td>
</tr>
<tr class="row_odd">
<td>Agrigento</td>
<td>22.115.968</td>
<td style="text-align: right">7.974</td>
</tr>
<tr class="row_even">
<td>Caltanissetta</td>
<td>12.252.208</td>
<td style="text-align: right">4.807</td>
</tr>
<tr class="row_odd">
<td>Enna</td>
<td>4.695.177</td>
<td style="text-align: right">2.199</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ecco l&#8217;articolo</p>
<p><span id="more-1673"></span></p>
<blockquote><p>Italiani sempre più cauti quando c’è da mettere mano al portafoglio. Ma in tempi di crisi, per chi si indebita senza avere fatto bene i propri conti, le conseguenze si fanno pesanti. In dieci mesi oltre un milione di effetti protestati, per un valore di 3,393 miliardi. Questi i numeri in Italia nel 2008, emersi da un’analisi di Unioncamere sul registro informatico dei protesti. Dallo studio si evince che se gli effetti protestati sono in diminuzione, è in crescita invece il loro valore. E il Sud resta la “patria” dei protesti, con la Sicilia che è la quarta regione d’Italia per numero di effetti protestati. In termini monetari, le “farfalle” non onorate ammontano a poco meno di 3,4 miliardi di euro, per un valore medio di circa tremila euro ad effetto protestato (cambiale o assegno), a fronte dei 3 miliardi registrati nei primi dieci mesi del 2007, corrispondenti ad un valore medio di circa 2.600 euro. In particolare, nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno, tra cambiali, assegni e tratte protestati sono stati in tutto 1.109.210, con un calo del 4,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007. numeri che crescono se si considera il Mezzoggiorno italiano. Nel Sud il valore deglio effetti protestati è stato di 1,313 miliardi, pari al 38,6 per cento del totale nazionale. E considerando lo stesso periodo dello scorso anno, l’incremento è stato del 14,7 per cento. Ma è dall’andamento delle cambiali che emerge il profilo di un Paese in crescente difficoltà, soprattutto sul fronte delle piccole imprese e delle famiglie che più diffusamente fanno ricorso al “pagherò”. Nei primi dieci mesi del 2008 il ricorso alla cambiale si è ridotto solo per le statistiche (lo 0,2% in meno), mentre l’aumento del loro importo globale ha sfiorato il 30%, quasi 300milioni di euro in più rispetto a un anno fa, con un valore medio passato da 1.500 a quasi 2.000 euro. Nel complesso, nel 2008 i protesti sono stati 437.084, con una diminuzione del 5,5 per cento rispetto ai 462.971 dell’anno precedente. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, tra le 10 città col più alto numero di protesti in Italia, ben sette sono meridionali. Nell’Isola, quarta in Italia, i protesti sono stati 112.355, in calo dell’8,4 per cento rispetto al 2007. Palermo e Catania restano le prime due città per numero di effetti protestati, nonostante i numeri parlino di un calo rispettivamente dell’1,6 per cento nel capoluogo e 9,2 per cento nella città etnea&#8230;</p>
<p><a href="http://www.laperiferica.it/Catania-capitale-siciliana-dei.html">leggi il resto su La Periferica</a></p></blockquote>
<div class="shr-publisher-1673"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consiglio Comunale &#8211; le presenze di Settembre 2008</title>
		<link>http://095.blogdo.net/consiglio-comunale-le-presenze-di-settembre-2008/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 14:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parliamo delle presenze al Consiglio Comunale nel mese di Settembre. Nel secondo mese di attività del Consiglio, insediatosi ad Agosto (seduta inaugurale giorno 13), si sono tenute solo 3 sedute: giorno 1 giorno 5 e giorno 22. Nononostante non si trattasse di questi così gravosi impegni, non tutti sono stati sempre presenti: in testa alle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div id="attachment_1044" class="wp-caption alignnone" style="width: 254px"><a href="http://www.comune.catania.it/portale/giunta/attivita.asp"><img class="size-full wp-image-1044" src="http://095.blogdo.net/files/2008/10/under-construction12.jpg" alt="Questa è l'attività del Consiglio sul sito del Comune..." width="244" height="153" /></a><p class="wp-caption-text">Così è descritta l&#39;attività del Consiglio Comunale sul sito del Comune di Catania...</p></div>
<p>Parliamo delle <strong>presenze al Consiglio Comunale nel mese di Settembre</strong>. Nel secondo mese di attività del Consiglio, <a href="http://095.blogdo.net/2008/08/15/consiglio-comunale-insediato/">insediatosi</a> ad Agosto (seduta inaugurale giorno 13), si sono tenute solo 3 sedute: giorno 1 giorno 5 e giorno 22.</p>
<p>Nononostante non si trattasse di questi così gravosi impegni, non tutti sono stati sempre presenti:<strong> in testa alle assenze c&#8217;è Enzo Bianco</strong>, ex sindaco di Catania e senatore, che è stato presente solo nella seduta del 5, assente nelle altre due. Alla seduta di <strong>giorno 1</strong> mancavano invece anche <strong>Gemma Lo Presti, Nello Musumeci, Manfredi Zammataro</strong>. Assente anche Marcello Bottino, ma per un altro motivo: è il sostituto di Marco Forzese, che si è dimesso dalla carica di consigliere il 29 agosto. Di seguito i dati.</p>
<p><span id="more-1041"></span></p>
<p><strong>CONSIGLIO COMUNALE CATANIA – PRESENZE SETTEMBRE 2008 </strong><br />
<strong>Giorno    1    5    22    TOTALE</strong><br />
Balsamo Ludovico    1    1    1    3<br />
Barresi Andrea    1    1    1    3<br />
Bellavia Giacomo    1    1    1    3<br />
<strong>Bianco Vincenzo    0    1    0    1</strong><br />
Bonica Antonino    1    1    1    3<br />
Bottino Marcello        1    1    2<br />
Calanna Aldo    1    1    1    3<br />
Castelli Vincenzo    1    1    1    3<br />
Cimino Sebastiano    1    1    1    3<br />
Condorelli Sebastiano    1    1    1    3<br />
Consoli Marco    1    1    1    3<br />
Corradi Alessandro    1    1    1    3<br />
Curia Bartolomeo    1    1    1    3<br />
D&#8217;Agata Rosario    1    1    1    3<br />
Daidone Letterio    1    1    1    3<br />
D&#8217;Avola Giovanni    1    1    1    3<br />
Di Salvo Salvatore    1    1    1    3<br />
Gelsomino Rosario    1    1    1    3<br />
Giuffrida Francesca    1    1    1    3<br />
Giustolisi Carmelo    1    1    1    3<br />
La Rosa Domenico    1    1    1    3<br />
La Rosa Epifanio    1    1    1    3<br />
Li Volsi Vincenzo    1    1    1    3<br />
Lombardo Agatino    1    1    1    3<br />
<strong>Lo Presti Gemma    0    1    1    2</strong><br />
Marco Erika    1    1    1    3<br />
Messina Alessandro    1    1    1    3<br />
Messina Manlio    1    1    1    3<br />
Mirenda Maurizio    1    1    1    3<br />
Montemagno Francesco    1    1    1    3<br />
<strong>Musumeci Sebastiano    0    1    1    2</strong><br />
Navarria Francesco    1    1    1    3<br />
Nicotra Carmelo    1    1    1    3<br />
Parisi Vincenzo    1    1    1    3<br />
Porto Alessandro    1    1    1    3<br />
Raciti Francesca    1    1    1    3<br />
Santagati Carmencita    1    1    1    3<br />
Sciuto Antonino    1    1    1    3<br />
Sofia Carmelo    1    1    1    3<br />
Sudano Valeria    1    1    1    3<br />
Trichini Francesco    1    1    1    3<br />
Tringale Agatino    1    1    1    3<br />
Trovato Rosario    1    1    1    3<br />
<strong>Zammataro Manfredi    0    1    1    2</strong><br />
Zappalà Lanfranco    1    1    1    3</p>
<p>Lo sapete gia, ma è utile sempre ricordarlo: i <a href="http://www.comune.catania.it/portale/giunta/cons.asp">consiglieri</a> scelgono se ricevere uno &#8220;stipendio&#8221; mensile di circa 2500€ o un gettone di presenza (la maggioranza sceglie lo stipendio), ma altri soldi li incamerano per ricoprire ruoli interni al Consiglio, e godono di numerosi benefit. Personalmente gradirei la presenza sempre e comunque. Chi ricopre altre cariche, come quella di parlamentare nazionale o europeo, dovrebbe dimettersi da uno degli incarichi per svolgere come si deve il proprio lavoro. Voi cosa ne pensate?</p>
<p>I dati mi sono stati forniti da <strong><a href="http://www.cittainsieme.it/">Cittàinsieme</a></strong>.</p>
<div class="shr-publisher-1041"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Parallelismi Catania Napoli &#8211; Centri Commerciali</title>
		<link>http://095.blogdo.net/parallelismi-catania-napoli-centri-commerciali/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il paragone è fin tropo semplice fra Catania e Napoli. Ci sono migliaia di punti di contatto fra le due città, a partire dal vulcano e finendo per i faraglioni, passando per le feste religiose, i &#8220;tipi umani&#8221;, la situazione delle periferie, l&#8217;economia in mano alla Mafia/Camorra, i cantanti neomelodici,  e anche l&#8217;ex sindaco di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center"><p><a href="http://095.blogdo.net/parallelismi-catania-napoli-centri-commerciali/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></p>
<p><strong>Il paragone è fin tropo semplice fra Catania e Napoli</strong>. Ci sono migliaia di punti di contatto fra le due città, a partire dal vulcano e finendo per i faraglioni, passando per le feste religiose, i &#8220;tipi umani&#8221;, la situazione delle periferie, l&#8217;economia in mano alla Mafia/Camorra, i cantanti neomelodici,  e anche l&#8217;ex sindaco di Catania&#8230; I punti di contatto principali però mi sembra che siano quattro.</p>
<p>1) Catania è in una grave situazione economica e siamo sempre in bilico sul dichiarare il <strong>dissesto</strong>. Napoli in dissesto c&#8217;è stata dal 1993 al 2006, per ben 13 anni. Stiamo per seguire l&#8217;esempio.</p>
<p>2) <strong>Rifiuti</strong>: Napoli e spazzatura è purtroppo un binomio quasi proverbiale. Catania sta seguendo le orme: il problema dei rifiuti lo abbiamo &#8220;sentito&#8221; molto in città, ma in questi giorni ne fanno le spese i comuni pedemontani del versante ovest: Bronte, Adrano, Biancavilla sono sommersi dalla spazzatura.</p>
<p>3) Per fortuna c&#8217;è anche qualcosa di positivo: le squadre di <strong>calcio di Catania e Napoli sono a pari punti</strong> in classifica in serie A, al secondo posto. E le tifoserie delle rispettive squadre sono fra le più &#8220;accese&#8221; (in senso positivo soprattutto) d&#8217;Italia.</p>
<p>4) <strong>CENTRI COMMERCIALI</strong>: Napoli è famosa anche per i prodotti contraffatti, tanto da fare &#8220;concorrenza&#8221; all&#8217;intera Cina&#8230; A Catania nasce un Centro commerciale ogni 10 chilometri. Complice anche la recente &#8220;scoperta&#8221; del Centro Commerciale cinese, vorrei proprovi un articolo scritto dai ragazzi del giornale napoletano &#8220;Monitor&#8221;, che parla proprio di questo tema. Buona lettura.<br />
<span id="more-1019"></span></p>
<blockquote><p><strong>Hasta la Visa siempre!</strong><br />
I Centri commerciali giganteschi, architetture megalomani, un’orgia di merci. È lo sviluppo scelto per l’asse Napoli-Caserta, ormai una distesa ininterrotta di cemento.<br />
E se i clienti a passeggio nelle piazze artificiali non comprano nulla poco importa. In questi giorni festeggia un anno di vita il Centro Commerciale Campania di Marcianise, presentato dodici mesi fa come il più grande d’Italia, prima che aprisse i battenti a pochi chilometri di distanza il gigantesco Vulcano Buono di Nola. Grazie a una campagna mediatica senza precedenti, il Vulcano Buono si è staccato rapidamente di dosso l’ingombrante e obsoleto brand di centro commerciale. Infatti, la definizione con la quale i responsabili del marketing amano definire la loro creatura è quella chic di “centro servizi”, in quanto mette a disposizione della clientela una gamma di servizi molto più ampia, come la ricezione alberghiera, la sala congressi, nonché il recentemente inaugurato spazio benessere, munito di piscina, solarium e palestra.<br />
<a href="http://095.blogdo.net/files/2008/10/immagine-315.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1022" src="http://095.blogdo.net/files/2008/10/immagine-315-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>In definitiva, nonostante le parole e le sottili differenze, il Campania e il Vulcano Buono sono degli enormi spazi dove acquistare cose e servizi. Anche se pare che gli affari non procedano a gonfie vele, o almeno non con il botto come speravano i due management – uno di estrazione fiamminga, l’altro di casa nostra – vista la qualità e la quantità degli investimenti. Soprattutto al Vulcano Buono, dove la navetta gratuita che convoglia quotidianamente i clienti sul City Sightseeing da Napoli è spesso vuota,con vette di presenze che raramente superano le dieci unità.<br />
Come mi conferma uno degli autisti del City Sightseeing (lo stesso che scarrozza i turisti nello smog cittadino e che i napoletani sono soliti osservare con aria indicibilmente stupefatta), il servizio navetta è poco frequentato perché la gente preferisce usare l’auto. Lo capisco. Arrivare fino a Nola, caricarsi di buste, pacchi e quant’alt-ro e poi non poter scaricare tutto direttamente nel proprio garage, o sotto il palazzo, intaccherebbe il senso di benessere e l’identità dell’acquirente visamunito.<br />
Invece al Campania ci si può arrivare solo con i propri mezzi.<br />
Nonostante l’apparente inferiorità rispetto al gigantismo del Vulcano Buono, il Campania è un centro commerciale “mai visto”, come direbbero i vecchi del mio quartiere. Si sviluppa su un’area di 200.000 metri quadrati, di cui 100.000 al coperto.</p>
<p>Ospita 180 negozi delle più svariate griffe 25 ristoranti e bar, un cinema con undici sale e un’area parcheggio da 7000 posti auto, per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro. Il gruppo olandese Corio ha messo in piedi una struttura che coniuga shopping e intrattenimento aperta dalle nove del mattino fino a notte inoltrata, dove oltre a Piazza Campania ci sono altre due piazze di minore estensione e le gallerie che le uniscono. Per fare il Campania c’è voluto persino un raccordo autostradale ad hoc.<br />
La domanda principale a mio avviso è: sono davvero necessari due mostri di tali dimensioni a pochi chilometri l’uno dall’altro, in una regione che ha i tassi di povertà più alti d’Europa?<br />
Infatti, la grande incognita è costituita dalle capacità di profitto reale che questi mostri sacri del commercio riusciranno ad avere. Perché una volta messe in piedi le strutture (più o meno avveniristiche e più o meno enormi), una volta aver fittato tutti gli spazi in galleria a commercianti (più o meno onesti e più o meno collusi con la criminalità), e una volta architettato eventi che attraggano un numero sempre maggiore di persone, il punto rimane sempre lo stesso: se l’offerta supera la domanda, tanta, troppa merce resterà in magazzino, e tranne coloro ai quali questa situazione non interessa, come i responsabili delle lavanderie di denaro sporco, per<br />
tutti gli altri, per i poveri allocchi che ci hanno creduto, rischia di trasformarsi in una brutta gatta da pelare.<br />
Come se non bastasse, a pochi passi dal Campania ci sono il Tarì e il Polo della Qualità, altre due strutture che dànno chiara l’immagine di un territorio che ha completamente ribaltato la sua immagine rurale per trasformarsi in terra di diossina, di scorie di rifiuti speciali smaltiti illegalmente e di cemento legalizzato con delibere comunali per i grandi templi del consumismo contemporaneo. La questione, quindi, ci riporta ancora una volta al modello di sviluppo economico che hanno in mente i nostri governanti. O quello che hanno avuto negli anni passati, visto che adesso pare non abbiano più nulla in mente se non quello di continuare a sprofondare nel miglior modo possibile (per loro), e cioè facendo finta di nulla e continuando a sfornare la costruzione di centri commerciali a ripetizione, da Pompei a Caserta, da Napoli ad Afragola. In un’epoca in cui il più grande paese capitalista del pianeta decide di nazionalizzare alcune tra le sue maggiori banche d’affari, non c’è da stupirsi se il modello perseguito dai nostri governanti non ha nulla a che vedere con le logiche di un mercato vero, dove alla domanda di beni e servizi corrisponde un’offerta e dove prima di gettare la prima colata di cemento qualcuno ha analizzato seriamente il comportamento, gli stili di vita dei potenziali acquirenti e il mercato di riferimento. Se l’obiettivo non è quello di sperare in un mondo libero dalla vita artificiale dei centri commerciali, resta però la necessità di dare una alternativa al fatto di sciamarci dentro senza spendere. Come mi racconta il commesso di uno dei bar nella pirotecnica Piazza Campania, il cuore pulsante di tutto il Campania, con la sua spettacolare fontana, il palco, i tavolini, le luci calde e un giardino di tutto rispetto, la maggior parte delle persone non sono altro che “fantasmi”. «Girano, guardano, toccano, ma non comprano niente», mi dice. In effetti, non faccio fatica a rendermene conto. Converso con il barista per cinque minuti e, nonostante una più che discreta presenza di persone, nessuno entra a comprare nulla. Anche se i giovani tutti apparecchiati che hanno deciso di svernare durante uno degli eventi proposti danno l’impressione di ricevere una certa dose di consolazione dalla presenza del Campania. Per certi versi l’anonimato di una vita trascorsa all’ombra dello store Disney non è un prezzo molto alto da pagare, perché laddove c’è il nulla del sottosviluppo diventa difficile resistere al qualcosa del progresso. Se vieni dall’hinterland casertano o napoletano, è molto probabile che il tuo problema sia quello di avere qualcosa da fare la sera con pochi soldi in tasca, piuttosto che valorizzare la cultura della tammorra e della tarantella, o di interessarti alla questione meridionale. «Eppure loro – continua il barista riferendosi alla direzione –, organizzano eventi su eventi. Ma i fantasmi nemmeno una bottiglietta d’acqua comprano».<br />
Gli eventi del centro commerciale Campania dànno vita a un cartellone di tutto rispetto, che va avanti senza soste, indifferente alle stagioni e al clima (tanto in un centro commerciale il clima non ha nessun valore). Anche se un evento non riscuote particolare successo viene comunque replicato. Per tutta la stagione scorsa, da ottobre a luglio, si sono alternate proiezioni gratuite di cortometraggi, spettacoli di cabaret, presentazioni di libri, serate danzanti, quiz a squadre, concerti-evento (come quello, per esempio, degli Zero Assoluto, di Tullio De Piscopo e Gigi Finizio), passaggi di testimonial celebri (Costantino, Aida Yespica, Massimo Boldi), nonché gli anticipi e i posticipi delle partite del campionato di calcio, della Champions League e, nell’estate appena finita, tutti i match degli Europei di Austria e Svizzera.<br />
Tranne le partite, generalmente gli eventi speciali iniziano quando i negozi chiudono, pertanto intorno alle 22 lo shopping finisce per lasciare spazio all’intrattenimento. Ma oltre agli eventi c’è molto altro con cui sollazzarsi, specie se hai fame e hai voglia di buttarti nella food court. L’impressione è che ci sia tutto, ogni forma di convi vialità, anche se non è così.<br />
Non bisogna lasciarsi ingannare dall’insegna Arabian Kebab e da qualche ristorantino che vuole dare l’impressione di una cucina locale tipica. Il cibo è quasi sempre lo stesso, se non nella forma almeno nei sapori. Ma la cosa più divertente sono sicuramente i nomi delle pietanze. All’Old Wild West, per esempio, pub americano diviso in settori-stato, si può chiedere senza pericolo un panino Arapaho (per veri guerrieri), o un Piatto Pork da Pork Haus, franchising del maiale con sedi sparse in altri centri commerciali, o un piatto di pasta da Don Peppe ‘O Tressette dal nome alquanto criptico, Asso di bastoni.<br />
Dopo cena si può decidere di buttarsi nella mischia caraibica o di sorseggiare un alcolico al Tropicana Cafè, uno di quei bar alla moda che i vecchi del mio quartiere definirebbero “per milanesi”, con le poltroncine in pelle, l’illuminazione calda e il rito dell’aperitivo in sostituzione di quello del digestivo. Ovviamente, dopo aver mangiato bisogna alzarsi per la pausa-sigaretta ed effettuare un’ispezione al grande terrazzo con vista sui settemila posti auto.<br />
Una commessa della libreria Mondadori, “la libreria più grande della Campania”, come l’hanno presentata i giornali alla sua apertura, alla domanda sul tipo di pubblico che le partite su grande schermo portano al Campania spalanca gli occhi e fa intendere di non essere un’appassionata di calcio, e che considera quel manipolo di scalmanati muniti di sciarpe e bandiere che si pianta davanti al gigantesco ledwall in Piazza Campania una metafora lampante della barbarie incipiente nella sua terra d’origine.<br />
«Non è la libreria più grande della Campania come dicono», mi sussurra. «Ah, no?», le chiedo. «Lo sarebbe, se vendessimo solo libri», dice ammiccando verso scaffali carichi di oggettidi elettronica e quant’altro. «Ma nessuna grande libreria oggi vende soltanto libri», provo a ribattere. Touché. Ho l’impressione di averla colpita, ma non c’è tempo per pensarci più di tanto: «Comunque, nessuno di quelli che viene a vedere le partite è mai entrato qui», dice tornando a essere il più in fretta possibile una libraia, col senso del disprezzo molto elevato verso chiunque appartenga alla cerchia dei non lettori.<br />
Sia come sia, la frenetica attività di eventi del Campania non si arresta mai. Nemmeno<br />
ad agosto scorso. Quando è stato indetto Miss Campania, un concorso di bellezza promosso tra le muse locali, che è stato sicuramente l’evento più caliente e gettonato dell’estate. Lo scopo è stato quello di attrarre tutti coloro che non avevano i mezzi per andare ad ammirare dal vivo le ragazze in spiaggia, nonché tutte le ragazze che non potevano permettersi di esporsi al mare.<br />
Si potrebbe quasi sostenere che, grazie a questo genere di pensate, il Campania svolga una funzione sociale di rilievo, incrociando la domanda di bellezze al bagno con l’offerta di tali bellezze, al di là del fatto di trovarsi a Marcianise piuttosto che in spiaggia. Eppure, sostiene qualcuno, ma è una voce del tutto inverificabile, c’è stata qualche ragazza che per partecipare al concorso è rientrata in anticipo dalle vacanze.<br />
E la stagione appena iniziata si annuncia ricca di eventi come quella appena trascorsa, con i soliti spettacoli, concerti, giochi a quiz, magari puntando su un maggiore coinvolgimento della clientela.<br />
In questo senso va il concorso A.A.A. Talenti cercasi – Casting, durante il quale sono stati messi alla prova i migliori cabarettisti, maghi e ballerini del circondario da esporre poi in cartellone. Una possibilità in più per i ragazzi e le ragazze della zona e una pubblicità praticamente a costo zero per il Campania. Le selezioni pubbliche, tenutesi pochi giorni fa, sono state una sorta di corrida in saldo inserita a pieno titolo nel cartellone.<br />
Quest’anno il Vulcano Buono, c’è da scommetterci, cercherà di attirare più gente possibile con eventi di portata ancora maggiore, approfittando degli spazi enormi e dei ricchi capitali alle spalle. Perché una volta completati i lavori che sono ancora in attesa di finire, il centro servizi dovrà cominciare a macinare soldi su soldi per ripagare investimenti privati, benedizioni statali e fiducia elettorale.<br />
Con la necessità che il servizio navetta cominci da subito a caricare passeggeri dotati di una pazza pazza voglia di spendere.</p></blockquote>
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		<title>CIPE: a Catania 140 milioni, ma a Roma 500</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è stato messo online l&#8217;esito della riunione del Comitato Interministeriale di Programmazione Economica, che nella seduta di ieri ha deliberato di concedere 140 milioni di euro al Comune di Catania, inserendoli nel &#8220;fondo aree sottoutilizzate&#8221;. Ma la sorpresa per me è leggere che se a Catania sono andati 140 milioni, al comune di Roma [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Finalmente è stato messo online l&#8217;esito della riunione del<strong> <a href="http://www.cipecomitato.it/ml_cipe.asp">Comitato Interministeriale di Programmazione Economica</a></strong>, che nella seduta di ieri ha deliberato di concedere 140 milioni di euro al Comune di Catania, inserendoli nel &#8220;fondo aree sottoutilizzate&#8221;.</p>
<p>Ma la sorpresa per me è leggere che se a Catania sono andati 140 milioni, al comune di Roma ne sono stati destinati ben 500. Nella riunione si è parlato anche del Ponte di Messina.</p>
<p><strong>ESITI DELLA SEDUTA DEL 30 SETTEMBRE 2008</strong></p>
<p>L.443/2001 – PROGRAMMA GRANDI OPERE: Ponte sullo stretto di Messina<br />
Il Comitato, su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti , ha deliberato la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio per le aree interessate alla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina.</p>
<p><strong>Fondo aree sottoutilizzate – Interventi per le città di Roma e Catania </strong></p>
<p><strong>Il Comitato ha deliberato, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, il finanziamento degli interventi infrastrutturali da realizzarsi nel Comune di Catania per un importo di 140 milioni euro, a valere sulla riserva di programmazione della delibera CIPE n. 166/2007, punto 1.1.1.b) 4 e nel Comune di Roma per un importo di 500 milioni di euro, a valere sulla riserva di programmazione della medesima delibera di cui al punto 1.2.1 b) 2.</strong></p>
<p><strong>Piano casa ex art 11 del D.L. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008</strong><br />
Il Comitato ha preso atto favorevolmente di una prima informativa del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sul Piano casa,  riservandosi una valutazione più approfondita in sede di esame del piano complessivo.</p>
<p><span id="more-841"></span></p>
<p>Ma cos&#8217;è questo fondo per le aree sottoutilizzate?</p>
<p>Ho trovato una definizione abbastanza chiara sul sito del <a href="http://www.retepariopportunita.it/DefaultDesktop.aspx?page=1743">Dipartimento per le Pari opportunità</a></p>
<p>Il Fondo aree sottoutilizzate (<acronym title="Fondo aree sottoutilizzate ">FAS</acronym>), infatti, costituisce, dal 2003, lo strumento generale di governo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi in aree particolari del Paese – individuate  sulla base dell&#8217;art. 27, comma 16 della Legge 488/99 &#8211; Legge finanziaria 2000 – che comprendono:</p>
<ul>
<li>le sei regioni Obiettivo 1 del ciclo di programmazione 2000 – 2006 (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia);</li>
<li>la regione Abruzzo;</li>
<li>la regione Molise;</li>
<li>le aree del Centro-Nord ricadenti nell&#8217;Obiettivo 2 e quelle in regime di sostegno transitorio;</li>
<li>le zone beneficiarie di Aiuti di Stato ai sensi dell&#8217;art. 87.3 c.</li>
</ul>
<p>Le risorse <acronym title="Fondo aree sottoutilizzate ">FAS</acronym> sono stabilite ogni anno dalla Legge Finanziaria e assegnate dal <acronym title="Commissione Interministeriale per la Programmazione Economica">CIPE </acronym>al fine di perseguire l’obiettivo del riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese.</p>
<p>(Praticamente, a quanto ho capito, ne può beneficiare tutta l&#8217;Italia indistintamente&#8230;)</p>
<p>Che dice invece l&#8217;articolo 27 comma 16 della <a href="http://gazzette.comune.jesi.an.it/302-99/suppl227.htm">legge 488/99</a> ?</p>
<p>Eccolo</p>
<p><span style="font-family: Arial">16. All&#8217;articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n.32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n.104, dopo la lettera a) è inserita la seguente:<br />
&#8220;a-bis) per &#8220;aree depresse&#8221; a decorrere dal 1o gennaio 2000, quelle individuate dalla Commissione delle Comunità europee come ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1 e 2, quelle ammesse, ai sensi dell&#8217;articolo 6 del regolamento (CE) n.1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, al sostegno transitorio a titolo degli obiettivi 1 e 2 e quelle rientranti nelle fattispecie dell&#8217;articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del Trattato che istituisce la Comunità europea, come modifi cato dal Trattato di Amsterdam, di cui alla legge 16 giugno 1998, n.209, previo accordo con la Commissione, nonché, fermerestando le limitazioni previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, la regione Abruzzo. Con la stessa decorrenza dal 1o gennaio 2000 e con le stesse limitazioni in materia di aiuti di Stato:<br />
1) il richiamo contenuto in disposizioni di legge e di regolamento ai    territori dell&#8217;obiettivo 1 deve intendersi riferito anche alle regioni Abruzzo e Molise;<br />
2) il richiamo ai territori dell&#8217;obiettivo 2 deve intendersi riferito anche alle aree ammesse, ai sensi dell&#8217;articolo 6 del regolamento (CE) n.1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, al sostegno transitorio a titolo dell&#8217;obiettivo 2;<br />
3) il richiamo ai territori dell&#8217;obiettivo 5-b deve intendersi riferito alle aree ammesse, ai sensi dell&#8217;articolo 6 del regolamento (CE) n.1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, al sostegno transitorio a titolo dell&#8217;obiettivo 2&#8243;. </span></p>
<p>Se c&#8217;è un giurista di passaggio, magari ci dica la sua. A quanto ho capito io, semplicemente se a Catania hanno fatto una eccezionalità comunque prevista dalle norme che regolano questo &#8220;FAS&#8221;, per Roma questi fondi sono stati stanziati quasi senza motivazioni. Ma io di Giurisprudenza ne capisco ben poco&#8230;</p>
<p>UPDATE -&gt; praticamente in contemporanea con me ha pubblicato un articolo a riguardo il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/10/cipe-roma-catania.shtml?uuid=ce6fd9ee-8fa8-11dd-a060-76f5774fc2ab&amp;DocRulesView=Libero">Sole 24 Ore</a></p>
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		<title>Arrivano i soldi! 140 milioni dal Cipe</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 18:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la notizia tanto attesa da moltissimi catanesi: arrivano i soldi! Io ero fra quelli che auspicavano l&#8217;assunzione totale di responsabilità, ovvero rassegnarsi al dissesto e a fare grandi sacrifici per pochi anni. Invece arriva un pò di ossigeno subito, per decisione del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programazione economica, 140 milioni di euro a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=sgiiRuEWoYY"><img class="alignnone size-full wp-image-830" src="http://095.blogdo.net/files/2008/09/1066491_money_grabber.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ecco la notizia tanto attesa da moltissimi catanesi: arrivano i soldi! Io ero fra quelli che auspicavano l&#8217;assunzione totale di responsabilità, ovvero rassegnarsi al dissesto e a fare grandi sacrifici per pochi anni. Invece arriva un pò di ossigeno subito, per decisione del <a href="http://www.cipecomitato.it"><strong>CIPE, Comitato Interministeriale per la Programazione economica</strong></a>, 140 milioni di euro a fondo perduto. In attesa di leggere sul sito del Comitato l&#8217;esito della riunione che ha sancito questo finanziamento straordinario per la città di Catania, ricopio un <a href="http://www.agi.it/palermo/notizie/200809301903-cro-rt11195-art.html"><strong>interessante articolo dell&#8217;AGI</strong></a>, con i primi commenti politici: alcuni possiedono una esplosiva carica comica (mi diverto con poco), ma fortunatamente il sindaco si limita a commentare in maniera responsabile con &#8220;<strong>ORA IL LAVORO DURO</strong>&#8220;.</p>
<p><span id="more-829"></span></p>
<blockquote><p><strong><br />
COMUNE CATANIA: 140 MLN DAL CIPE, SINDACO &#8220;ORA IL LAVORO DURO&#8221;</strong></p>
<p>(AGI) Catania, 30 set. &#8211; La buona notizia scuote tutti a Catania. Il finanziamento a fondo perduto di 140 milioni di euro disposto dal Cipe in favore del Comune di Catania, per fronteggiare l&#8217;emergenza finanziaria dell&#8217;Ente, fa tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti, ai netturbini, da settimane in stato d&#8217;agitazione, e alle centinaia di creditori dell&#8217;amministrazione, Enel compresa che aveva materialmente &#8220;spento&#8221; diverse zone della citta&#8217;. &#8220;Ma adesso comincia il lavoro duro &#8211; avverte il sindaco Raffaele Stancanelli &#8211; la somma ci consentira&#8217; di affrontare i creditori, ma dobbiamo continuare a programmare, tagliare e razionalizzare sulla base di linee d&#8217;azione che esporro&#8217; il 6 ottobre in consiglio&#8221;.<br />
Positive le reazioni della politica, anche se tendono a evidenziare le responsabilita&#8217; di chi ha retto e sta reggendo il Comune. &#8220;I soldi stanziati dal Cipe rappresentano una buona notizia per la citta&#8217;. Speriamo che il tutto venga gestito con trasparenza e rigore&#8217;&#8221;, dice ad esempio il segretario provinciale etneo del Pd, Luca Spataro: &#8220;Attendiamo il piano di risanamento e gesti di discontinuita&#8217; rispetto al passato.<br />
Riteniamo che se gli uomini nei posti chiave dell&#8217;amministrazione resteranno gli stessi il rischio e&#8217; che non cambi nulla&#8221;. Cio&#8217; che ancora manca, osserva l&#8217;esponente del Partito democratico, &#8220;e&#8217; la credibilita&#8217; di questa classe dirigente e di questa maggioranza nell&#8217;affrontare la crisi.<br />
Ancora oggi &#8211; continua- non intravediamo segnali in contro tendenza rispetto a quanto accaduto in questi anni&#8221;.<br />
Soddisfatto anche Basilio Catanoso, deputato alla Camera del Pdl: &#8220;Questo permettera&#8217; al sindaco Stancanelli e alla giunta di lavorare nell&#8217;interesse di Catania e dei catanesi. La situazione rimane difficile, ma consente di guardare al futuro con maggiore serenita&#8217;, fermo restando il percorso sicuramente impegnativo che attende la classe dirigente etnea&#8221;. &#8220;Basta con i politici incompetenti al governo delle nostre citta&#8217; che sperperano denaro pubblico senza freni&#8221;, tuona invece Domenico Scilipoti dell&#8217;Italia dei Valori, che aggiunge: &#8220;Sul dissesto finanziario del Comune di Catania i responsabili ci sono: il sindaco in carica Umberto Scapagnini e l&#8217;ex vice sindaco Lombardo. In una recente intervista Scapagnini ha anche ammesso di non aver controllato in tempo e a dovere i conti pubblici della citta&#8217;, mentre l&#8217;attuale malgovernatore della regione Lombardo scarica le colpe sugli assessori al bilancio&#8221;. Per Nello Musumeci, capogruppo de La Destra-As a Palazzo degli Elefanti, l&#8217;intervento straordinario disposto dal Cipe, infatti, avverte Musumeci, &#8220;non puo&#8217; essere inteso come un premio a quel malgoverno che ha provocato il disastro finanziario, ma semmai deve essere un invito a tutta la classe dirigente a portare la nona citta&#8217; d&#8217;Italia fuori dalla crisi entro quattro o cinque anni&#8221;. (AGI)</p></blockquote>
<p style="text-align: center">Vi lascio con una canzone che sempre fatta apposta per l&#8217;occasione: i Pink Floyd al Live 8 &#8211; Money</p>
<p style="text-align: center"><p><a href="http://095.blogdo.net/arrivano-i-soldi-140-milioni-dal-cipe/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center">
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		<title>Una riflessione sul caso Cesame da un agente all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leandro Perrotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendo una vicenda di cui mi sono occupato in un post del 23 maggio, ovvero la situazione precaria della Cesame. Qualche giorno fa in quello stesso post ho ricevuto un commento di Alessio, ex agente all&#8217;estero della Cesame, che dà la sua visione dei fatti sul &#8220;caso&#8221; della ex ditta di sanitari più grossa d&#8217;Italia. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a title="Cesame 20 Maggio - 2" href="http://095.blogdo.net/files/2008/05/immagine-72.jpg"><img src="http://095.blogdo.net/files/2008/05/immagine-72.jpg" alt="Cesame 20 Maggio - 2" width="540" height="405" /></a></p>
<p>Riprendo una vicenda di cui mi sono occupato in <a href="http://095.blogdo.net/2008/05/21/continua-la-protesta-dei-lavoratori-cesame/">un post del 23 maggio</a>, ovvero la situazione precaria della <strong>Cesame</strong>. Qualche giorno fa in quello stesso post ho ricevuto un <a href="http://http://095.blogdo.net/2008/05/21/continua-la-protesta-dei-lavoratori-cesame/#comment-3067">commento di Alessio</a>, ex agente all&#8217;estero della Cesame, che dà la sua visione dei fatti sul &#8220;caso&#8221; della ex ditta di sanitari più grossa d&#8217;Italia. Eccola:</p>
<blockquote><p>Gentili lettori,<br />
vi scrivo dall´estero e in veste di un agente che per mesi ha cercato di lanciare la CESAME sul mercato tedesco senza oneri alcuni. Non sono stato supportato dalla dirigenza, dagli addetti ne dagli responsabili. C´era una sola persona che mi sosteneva ma non ha mai potuto darmi delle risposte efficienti probabilmente perché al corrente delle difficoltá dirigenziali. Comunque, qui si scherza con delle vite, con l´immagine del paese, con il futuro di tanti che puntavano sull´azienda. Il colmo poi, CESAME come sponsor ufficiale del Catania Calcio. CESAME un´azienda con riconoscimenti internazionali, i quali dirigenti sono latitanti. È ovvio, che per chi vive sul posto teme per l´occupazione e per l´economia. Ma per noi, che viviamo all´estero e che veniamo confrontati quotidianamente con scandali del genere soffriamo non solo la vergogna per la nostra patria, ma veniamo confrontati con i pregiudizi riguardanti l´atteggiamento a loro parere tipicamente siciliano. Siamo siciliani, si, ma siamo siciliani seri, che amano fare il loro lavoro e che ci tengono a dimostrare che essere siciliani non significa solamente essere criminali, corrotti,fannulloni, scanzafatiche, menefreghisti. Si, é questa l´immagine che la gente fuori dalla Sicilia ha di noi, e con queste azioni non facciamo altro che alimentare la loro immaginazione. Qui non parlo solamente come uno deluso dall´azienda, che ha cercato di candidarsi come agente per l´estero, ma come una persona altruista che pensa anche a curare le sue origini. Non ero mai convinto dai prodotti dell´azienda, si vedeva che qualcosa non andasse bene, ma per amore di far crescere un azienda e conseguentemente dare lavoro a tanta gente ho dato il meglio che potevo. Condivido lo stato d´animo dei dipendenti della CESAME e mi dispiace per loro, ma piú di tutto mi dispiace per la mia terra, la SICILIA e per i miei compaesani che nonostante una realtá industriale talmente importante sono a spasso senza conoscere il proprio futuro. Chissá magari in futuro dovró rinnegare le mie origini…</p></blockquote>
<p><span id="more-786"></span></p>
<p>Il quadro che esce da questo commento è impietoso, ma credo che possa essere un buono spunto di discussione per molti temi, dalla competitività delle aziende siciliane fino all&#8217;assistenzialismo regionale. Una riflessione globale sulla Sicilia e Catania in particolare mi sembra doverosa iun questo momento, dove bisogna capire come ripartire. &#8220;Metto le mani avanti&#8221; su un punto però: non è mia intenzione (e nemmeno era intenzione dell&#8217;autore del commento mi sembra) sottolineare come all&#8217;estero ci vedano arretrati e disorganizzati e quanto questa visione ci &#8220;disonori&#8221;. Gli italiani all&#8217;estero hanno un punto di vista privilegiato, come in un esperimento scientifico, sono osservatori puri e possono valutare le situazioni  globalmente meglio di quanto non possiamo noi che le viviamo quotidianamente. Il rpoblema non è quindi che abbiamo una cattiva nomea, ma che le cose vanno a rotoli, e dobbiamo affrontare le critiche per trovare soluzioni valide.</p>
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