Tutto su Ambiente
Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
È bastata una spontanea passeggiata in centro, la mattina del 6 febbraio scorso, per rilevare come un servizio che, secondo il pensiero del nostro sindaco avrebbe dovuto “evitare disagi ai nostri concittadini”, si è in definitiva trasformato in un vero e proprio “festival del pressappochismo”.
Il servizio in questione, affidato alle cosiddette squadre anticera, fa riferimento all’annosa rimozione della cera sul percorso del fercolo di Sant’Agata. Osservando lo svolgimento dei lavori sono venute a galla parecchie “imprecisioni”.
Alcune per ...
Ci sono novità sulla vicenda "Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali" che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i privati delocalizzino il carcere e lo stadio sportivo, in cambio edificando palazzi di centinaia di vani sulle aree liberate).
All'interrogazione trasmessa all'Amministrazione dalla VI Municipalità (su nostro impulso) con la quale si chiedeva di fornire con urgenza alla Municipalità medesima tutte le informazioni relative al progetto di delocalizzazione dello stadio Cibali e alla costruzione nella stessa area di un complesso di edifici a cura di privati, è seguita la risposta dell'Assessore all'Urbanistica Luigi Arcidiacono.
Vi terremo aggiornati sui possibili sviluppi della vicenda.
Egregio Dottor Domenico Mignemi Assessore all’Ecologia ed all’Ambiente del Comune di Catania
Con la presente lettera aperta le associazioni “Legambiente Catania, Greenpeace Catania, WWF Catania, Mani Tese Sicilia, CittàInsieme Catania, CittaInsieme-Giovani Catania, Rifiuti Zero Catania e CGIL Catania,” vorrebbero sottoporre alla Vostra cortese attenzione le seguenti problematiche e vorrebbero rendersi disponibili a fornirLe la totale collaborazione da parte anche attraverso dei tavoli tecnici:
• Estensione a tutta la città di Catania della Raccolta differenziata puntuale del tipo “Porta a Porta”, con l’integrazione delle componenti dell’umido e del non riciclabile e con la contestuale e totale rimozione dei cassonetti stradali di conferimento dei rifiuti;
• Realizzazione in tempi brevi di tutte le opere già autorizzate dal “Piano dei rifiuti siciliano” del 2002 al servizio della raccolta ...
Librino da qualche mese è invasa dai ratti, come quello nella foto. La colpa di questa invasione? Non ho spiegazioni scientifiche per il fenomeno, e non sembrano essere così cambiate le abitudini alimentari e igieniche dei librinesi, quindi l'unica spiegazione che mi so dare sono le cosiddette "isole ecologiche", delle cancellate enormi dentro le quali sono stati inseriti i cassonetti. La spazzatura si deposita sotto le ringhiere, che sono in prossimità delle aiuole, la cui manutenzione è un evento storico (non più di tre o quattro volte l'anno vengono ripulite): ecco che le "isole ecologiche" si sono trasformate in riserve protette per toponi.
A vederlo passeggiare tranquillo tra i rifiuti sembrerebbe un gatto per quanto è grosso. Forse si tratta di ...
Sulla vicenda "Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali" che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i privati delocalizzino il carcere e lo stadio sportivo, in cambio edificando palazzi di centinaia di vani sulle aree liberate) si è pronunciata - su nostro impulso - la VI Municipalità trasmettendo all'Amministrazione comunale un'interrogazione con la quale si chiede di fornire con urgenza alla Municipalità medesima tutte le informazioni relative al progetto di delocalizzazione dello stadio Cibali e alla costruzione nella stessa area di un complesso di edifici a cura di privati.
Da parte nostra, continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda dandovene notizia tempestivamente.
Egregio Sig. Sindaco
Sigg. Consiglieri del Comune di Catania
p.c. agli organi di stampa
Le sottoscritte associazioni, con riferimento al progetto di ricostruzione di Corso Martiri della Libertà, seppure concordando sulla necessità di una riqualificazione dell’area, fanno presente quanto segue:
1. ritengono inaccettabile che da un momento di pianificazione così importante venga escluso l’organo massimo della città quale è il Consiglio Comunale,
2. chiedono la modifica sostanziale di alcuni aspetti del Piano, assolutamente inaccettabili
3. ritengono che diversi contenuti dell'accordo stipulato dal Commissario per essere legittimi necessitano dell'approvazione di una variante alle norme del Piano del '73.
1) Per quanto attiene al primo punto e cioè la necessità di coinvolgere la città ed il Consiglio Comunale nelle scelte di pianificazione della città:
ritengono che la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà ...
Al Rettore dell’Università di Catania
Al Preside ed al Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche
Sconcerto, meraviglia, e perplessità desta, l’assegnazione della laurea ad honorem, al sig. Francesco Bellavista Caltagirone, presidente della società dell’Acqua Pia Antica Marcia, che ha costruito sul Waterfront catanese un nuovo edificio al posto dell’ex mulino Santa Lucia, già famigerato per la morte di due operai durante le opere di demolizione.
Lo stabile, attualmente sotto sequestro della magistratura per varie irregolarità è ricadente nell’area destinata a sede stradale e verde pubblico dal PRG.
Come cittadini siamo molto curiosi di conoscere più a fondo i motivi che hanno spinto tanti della “intellighenzia catanese” ad associare alla propria casta il costruttore romano.
CittàInsieme
Catania, 21 ottobre 2009
Tel. 3406892762 - info@cittainsieme.it
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Venerdì 23 alle ore 17,15 ...
«Prenderà il via a Catania nel prossimo mese di settembre il progetto di raccolta differenziata» (La Sicilia del 27/06/2009). «Lunedì 19 ottobre partirà in via sperimentale la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta» (La Sicilia dell'11/10/2009).
Augurandoci che stavolta il progetto (che, in via sperimentale, interesserà una rilevante porzione del territorio cittadino) decolli sul serio, vorremmo in questa sede soffermarci sulle dichiarazioni della ditta IPI di Roma, aggiudicatrice del servizio, e dell'Assessore all'ambiente Domenico Mignemi riportate nell'articolo de La Sicilia di domenica 11 ottobre: «La ditta IPI ha fatto presente all’ATO CT4 la resistenza e la diffidenza da parte dei cittadini, che il più delle volte si rifiutano di prendere in consegna i sacchetti porta rifiuti per la raccolta porta-a-porta». ...
Vi sono due progetti che insistono sul Litorale Sud di Catania.
Il primo riguarda il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) Catania Sud che si pone come completamento del “Progetto Plaia” iniziato diversi anni fa. Attraverso la realizzazione di strutture quali: palazzo dei congressi, campo da golf, cinema multisala, parco del mare, acquario, campi da tennis, ecc., si vuole ottenere la fruibilità della Plaia per l’intero arco dell’anno e non solo per i tre mesi estivi. Dalle notizie che abbiamo letto su La Sicilia nell’ultimo mese, sembra essere un progetto valido. Il condizionale è d’obbligo in una Città come Catania dove si avviano progetti che perseguono buoni obiettivi, ma la cui stesura finale, spesso, ne risulta sconvolta nei suoi principi ispiratori (vedi Lungomare).
Il ...
Le associazioni CittàInsieme, Centro sociale “De Felice Giuffrida”, Comitato Civico Salute Ambiente di Adrano, CO.P.E., Decontaminazione Sicilia, Grilli dell’Etna, Italia Nostra, Legambiente Catania, LIPU, Rifiuti Zero Catania, Tapallara, Vivisimeto, WWF Catania e numerosissimi cittadini, professionisti, tecnici e docenti universitari esprimono profonda indignazione e sconcerto per le notizie pubblicate in questi giorni sui quotidiani e riguardanti lo scempio che si sta per compiere nei riguardi del lungomare di Catania.
Dietro la parola “waterfront”, adoperata agli inizi degli anni 2000 dall’allora sindaco Scapagnini si nascondono «400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di ...