“4 sì al referendum” – ecco l’invito di due giovani politici catanesi

Scritto da: il 07.06.11
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

Andare a votare il 12 e 13 giugno? C’è chi dice NO. Io dico Sì, anche solo per poi scrivere NO sulla scheda – ma mettete 4 Sì che è meglio.

L’invito a votare e mettere 4 Sì viene per fortuna anche da alcuni giovani politici catanesi: si tratta in questo caso di due consiglieri della VI municipalità (Cibali S. Nullo Trappeto Nord) Agatino Lanzafame (Mpa) e Alessandro Fodale (PD).

Non è una cosa scontata, l’invito ad andare a votare, e già questo merita un po’ di spazio. Ma mi è piaciuto questo comunicato firmato come se fosse una lettera, poco politichese ma molto sensato, che vi riporto di seguito. Purtroppo la formattazione non è perfetta (mi è stato inviato un docx ahi ahi) ma credo che sia ben leggibile comunque.

Acqua pubblica, energia pulita, giustizia uguale per tutti: 4 SI a favore del bene comune.
“In vista del referendum del 12 e del 13 Giugno chiediamo a tutti i cittadini di partecipare con entusiasmo a questo grande momento di democrazia e di votare SI ai quattro quesiti al fine di salvaguardare tre beni fondamentali per il nostro paese: l’acqua, l’ambiente e la giustizia”
Inizia cosi l’appello che i Consiglieri della VI Municipalità Agatino Lanzafame (MPA) e Alessandro Fodale (PD) hanno lanciato a tutta la cittadinanza, chiedendo ai cittadini di andare a votare SI al Referendum del 12-13 Giugno.
“Attraverso questo referendum i cittadini, privati del diritto di scegliere dalla legge elettorale vigente che non prevede le preferenze, possono finalmente dire la loro ed intervenire da protagonisti nella vita politica del paese, per questo motivo chiediamo loro una partecipazione ampia e consapevole, ed allo stesso tempo chiediamo ai nostri partiti e alle associazioni che nel nostro territorio si spendono per il bene comune di sentirsi responsabili di una campagna di formazione e di informazione sui quesiti referendari.”
“Chiediamo ai cittadini catanesi che si recheranno alle urne di votare quattro SI: due SI contro la privatizzazione dell’acqua, per affermare che l’acqua pubblica è un diritto di tutti, non un interesse di pochi  un SI contro il nucleare del nostro paese, per salvaguardare l’ambiente ed investire sulle energie pulite, un SI per abolire le norme sul legittimo impedimento, per ribadire che nel nostro paese la giustizia è uguale per tutti.”
“In relazione ai due quesiti referendari relativi alla privatizzazione dell’acqua – afferma il Consigliere Lanzafame – pur riconoscendo l’essenziale contributo dell’iniziativa privata per la crescita del Paese, pensiamo che l’acqua sia un bene essenziale per la collettività e che pertanto sia necessario  tutelare l’assoluta fruibilità dell’acqua per ogni persona, specialmente per le più bisognose.Votando SI vogliamo quindi affermare come l’acqua pubblica sia un diritto di tutti.”
“Per quanto riguarda il quesito relativo all’energia nucleare – continua Lanzafame – le tragiche vicende di attualità ci invitano a riflettere su come sia necessario promuovere uno sviluppo sostenibile, attraverso l’incremento della ricerca e degli investimenti sulle energie pulite. E’ assurdo che nel momento storico in cui diversi paesi europei, tra cui la Germania, chiudono progressivamente le centrali nucleari investendo sensibilmente sul fotovoltaico, l’Italia invece di guardare in avanti decida di investire sul nucleare. Solo attraverso il nostro SI possiamo impedire la costruzione delle centrali nucleari.”
“Infine in relazione al quesito sul legittimo impedimento – conclude il Consigliere Fodale – riteniamo che chi governa il paese ha il diritto di difendersi nel processo e non “dal processo” attraverso norme che ostacolino la giustizia. Con il SI vogliamo ribadire che nel nostro paese la giustizia è uguale per tutti e che chi sta al governo deve fare leggi che servono al Paese e ai cittadini, non a se stesso.”

I Consiglieri della VI municipalità

Agatino Lanzafame (Mpa)

Alessandro Fodale (PD)

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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