149 candeline – De Felice Giuffrida

Scritto da: il 11.04.08
Articolo scritto da . Catania, ad uno sguardo superficiale, è una città che sembra non offrire molto. Ma se si ha la pazienza di guardarla dentro, Catania si rivela vulcanica come il suo Etna che le fa da compagno. Si trovano tante di quelle straordinarie storie che si potrebbero scrivere intere enciclopedie per narrarle. 095 Blog è una guida, per poter muoversi dentro questo magma cittadino. Un semplice bignami, da consultare e sfogliare con semplicità.

De Felice Giuffrida Probabilmente il più grande politico catanese di sempre. Certamente il più amato.

Capo popolo prima, poi sindaco socialista di Catania dal 1902 al 1914.

Sotto la sua sindacatura Catania cambiò letteralmente volto, diventando moderna e per molti aspetti all’avanguardia (nacque ad esempio nel 1905 la tramvia).

Tanto famoso e carismatico che Federico De Roberto si ispirò più alla sua figura che a quella dell’avversario politico marchese di San Giuliano per creare ne i Vicerè il personaggio di Consalvo Uzeda. Del resto De Felice in quegli anni sembrava davvero il Vicerè di Catania. A questo riguardo, un gustoso articolo de La Stampa.

De Felice Giuffrida è caduto nel dimenticatoio, e la portata di questo personaggio per la città di Catania la si può intuire solo entrando al cimitero: propio di fronte ai “tre cancelli”, alla sommità delle scale, si erge la sua tomba-mausoleo donata dai concittadini.

Oggi, 11 aprile, Giuseppe De Felice Giuffrida avrebbe compiuto 149 anni. Certi personaggi del resto è come se fossero immortali, e Catania da allora non ha più avuto un politico del suo calibro.

  • http://jordigalbiati.ilcannocchiale.it manuel

    Complimenti per la scheda. Per completezza, non volermene, come è stato scritto (vedi Dizionario Biografico del Movimento Operaio, F. Renda) il De Felice post adesione al Partito Socialista Riformista, passò dall’essere un Giolitti del sud (non salveminianamente, ma in senso riformista anti-latifondista) ad “ombra di sé stesso”.
    Complimenti di nuovo.
    MG

  • Leandro Perrotta

    Grazie della precisazione, purtroppo non ho molte fonti alle quali attingere, se non qualche libro di Storia contemporanea che parla in maniera marginale dei Fasci siciliani e l’Enciclopedia di Catania della Tringale editore.
    Quanto alla povertà di De Felice al momento della sua morte me ne parlò mio nonno, nato quasi 10 anni dopo la sua morte e che vivendo tutta la giovinzza nel periodo fascista ebbe comunque modo di conoscerne la fama… E a causa di questo la tomba fu “donata dalla Patria”. Almeno questo è quanto ho sentito dire, ma non ho note biografiche certissime.

  • http://jordigalbiati.ilcannocchiale.it manuel

    Oltre alla fonte già citata nel prec commento, c’è anche il “Dizionario biografico degli italiani”, che troverai probabilmente in biblioteca vista la mole dell’opera dell’Enciclopedia Italiana. Per fortuna De Felice inizia per D, perché il Diz Bio degli Italiani (opera “di prestigio” che ogni paese produce) è fermo alla lettera M, e pensa che ha iniziato ad uscire nel 1960… Però abbiamo la squadra di calcio più vincente del mondo, akke ci servono i libri? Povera patria…

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