Perché l’AMT e le Aziende Partecipate del Comune di Catania sono in perdita ed inefficienti? Ne parliamo con l’Assessore Sicali

Volantino 231x300 Perché lAMT e le Aziende Partecipate del Comune di Catania sono in perdita ed inefficienti? Ne parliamo con lAssessore SicaliVuoi sapere perché l’AMT e le aziende partecipate del Comune di Catania sono sempre in perdita ed inefficienti?

Prendendo spunto dal recente intervento della Corte dei Conti in merito alla necessità di adottare misure correttive sulle Partecipate per permettere al Comune di uscire realmente dalla crisi, ed alla luce delle allusioni che attraverso gli organi di stampa il Sindaco avrebbe fatto riguardo all’influenza della politica ed alla spartizione delle poltrone che in passato hanno caratterizzato gli assetti delle aziende Partecipate, CittàInsieme ha ritenuto opportuno organizzare un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sui rimedi che è necessario adottare per rendere finalmente funzionanti, efficienti ed economicamente virtuose le aziende del Comune (Amt, Sostare, Sidra, Asec, Asec Trade, Multiservizi, InvestiACatania).

L’assemblea si terrà Lunedì 22 marzo alle ore 20.15, nella nostra sede, in Via Siena 1.

Interverrà il Prof. Angelo Sicali, Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Catania.
Per favorire il dibattito verranno illustrate a cura di CittàInsieme delle relazioni sullo stato economico di ciascuna Partecipata.

L’incontro sarà trasmesso in diretta via internet, dal sito www.cittainsieme.it e da qualsiasi altro sito che copierà il codice html che si allega alla presente.

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SARA’ ASSENTE L’ASSESSORE SICALI

CittaInsieme ha organizzato, per lunedì 22 Marzo ore 20.15, una pubblica assemblea sulla situazione economica delle Aziende Partecipate e Municipalizzate a Catania e sulla efficenza dei servizi erogati dalle stesse.
Ha preparato dossier, ha studiato il problema, ha lavorato per mesi per informarsi e poter correttamente informare i catanesi.

Naturalmente ha invitato l’assessore al ramo, Sicali (già invitato lo scorso anno per un’altro incontro, invito declinato perché insediato in assessorato da poco tempo) che aveva assicurato la sua partecipazione, ma solo Mercoledì 17 Marzo ha disdetto adducendo il fatto che l’Amministrazione sta per varare misure in merito e quindi lui non ritiene opportuno e responsabile anticipare, prima della ratifica, le decisioni della Giunta.
Esprimiamo il nostro disappunto e riteniamo che questa sia ancora una volta un’occasione mancata di autentico confronto con i cittadini, mentre sono in corso gli Stati Generali fortemente voluti dall’Amministrazione!

CittaInsieme non rinuncerà all’assemblea programmata e per cui erano già stati fatti comunicati ed inviti.
L’incontro avrà luogo regolarmente nel giorno e nell’ora fissata.
 
Auspichiamo una partecipazione numerosa, augurandoci che in futuro l’Amministrazione non disattenda i momenti di confronto sollecitati dai cittadini.

Report nel metrò…

Report torna a occuparsi di Catania: FAS, Fondi Aree Sottoutilizzate, trasporti, spese folli, Ferrovia Circumetnea…

Nel video che segue, tratto dalla video inchiesta “Il Progetto” di Sigfrido Ranucci, potete vedere una intervista a Raffaele Lombardo, che risponde in luogo di Tafuri, che non risponde a Report nemmeno al cellulare…

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La parte del video relativa ai biglietti della metropolitana, che è possibile non utilizzare “tanto i controllori sono uno ogni 3 mila anni”, invece ricorda “Ciccio nel metrò”…

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Catania, Menz’a strada – reportage di Carmen Valisano

L’ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania.
Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama

On the road – Menz’a strada
Senza tetto di casa nostra

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A Catania non esiste un censimento ufficiale dei senzatetto. Ma per conoscere il volto degli “invisibili” basta ascoltare i racconti dei volontari che, giorno dopo giorno, notte dopo notte, assistono i meno fortunati assicurando loro cibo, medicine, calore umano.

A casa di Pina

Pina ha un’età indefinibile. Potrebbe avere cinquanta, o forse sessant’anni. Vive da quando era una ragazzina dentro la Stazione centrale di Catania. Il suo piccolo giaciglio fatto di cartoni, stoffa e plastica, rimediati chissà dove, lo lascia solo per qualche tempo, ogni tanto; poi torna sempre lì. Si accende una sigaretta e cammina incerta, trascinandosi dietro un paio di buste mentre cerca continuamente con la mano il muro per reggersi. Indossa un maglione con i colori delle Ferrovie dello Stato, ma le maniche sono ben rimboccate per non impacciarle ulteriormente i movimenti. «Nessuno sa perché abbia scelto proprio la Stazione centrale come casa, non parla molto» afferma incerta una dipendente della Trenitalia. «Magari le piace la vista sul mare». Nessuno sembra conoscere bene la sua storia. A dire il vero nemmeno il suo nome – Pina – è sicuro. Lei è una dei milioni di volti anonimi, le storie che nessuno conosce. Una senzatetto.

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Metti una mattina a Catania, dopo Sant’Agata…

00 300x187 Metti una mattina a Catania, dopo SantAgata...Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

È bastata una spontanea passeggiata in centro, la mattina del 6 febbraio scorso, per rilevare come un servizio che, secondo il pensiero del nostro sindaco avrebbe dovuto “evitare disagi ai nostri concittadini”, si è in definitiva trasformato in un vero e proprio “festival del pressappochismo”.

Il servizio in questione, affidato alle cosiddette squadre anticera, fa riferimento all’annosa rimozione della cera sul percorso del fercolo di Sant’Agata. Osservando lo svolgimento dei lavori sono venute a galla parecchie “imprecisioni”.

Alcune per assurdo, vengono poste in risalto addirittura dal sito del nostro Comune. A questo proposito viene in mente una foto che mette in evidenza il lavoro certosino degli addetti della “Nettezza Urbana” clamorosamente sprovvisti dei più semplici dispositivi di protezione individuale, ovvero scarpe antinfortunistiche (e non “da ginnastica” come si evince dall’immagine), guanti e maschere protettivi. Si è ben lontani, insomma, da un’organizzazione dei lavori improntata sull’eliminazione o quantomeno sulla riduzione al minimo dei rischi gravanti sul lavoratore.

In secondo luogo le traiettorie confuse dei mezzi meccanici unitamente al matto saltabeccare degli addetti ai lavori hanno fornito un dato preoccupante in termini di coordinamento delle operazioni da svolgere. Ci si chiede in questi casi se, oltre al puntuale e celebrativo comunicato stampa emanato a ridosso della festività, fosse stato redatto anche un documento atto a descrivere puntualmente i tempi e le modalità d’intervento da ottemperare. L’atteggiamento composto e per nulla stupito mostrato dall’Assessore all’Ecologia Domenico Mignemi, presente sul “posto”, farebbe propendere per un irriverente “forse” o magari per un preoccupante “no”.

Infine, come non pensare poi a quella sconsiderata “libera circolazione di mezzi e persone” consentita sui luoghi interessati dalla rimozione? In barba alla cosiddetta “buona prassi”, citata all’interno dell’art. 2 D. Lgs. N. 81/2008, che impone “soluzioni organizzative e procedurali” atte a “promuovere la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro”, spiccava la presenza di numerosi passanti, liberi, come si diceva, di inalare pericolose polveri sollevate durante i lavori di asporto. Al desolante scenario di facce contrite (nel migliore dei casi “imburkate”) si aggiungeva non solo l’immancabile viavai di auto blu grintose e di funambolici motociclisti, ma anche l’ingiustificata permanenza delle bancarelle traboccanti di dolciumi.

Davanti a simili episodi non si può fare altro che invitare i vertici del nostro Comune a limitare al minimo in futuro tali gaffes, quantomeno per non incorrere in imbarazzanti “colpi di scena”.

Clicca qui per guardare le fotografie che abbiamo scattato al riguardo!

CittàInsiemeGiovani
Catania, 12 febbraio 2010
Tel. 3406892762 – info@cittainsieme.it

Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali /2

Stadio Cibali visto dall'altoCi sono novità sulla vicenda “Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali” che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i privati delocalizzino il carcere e lo stadio sportivo, in cambio edificando palazzi di centinaia di vani sulle aree liberate).

All’interrogazione trasmessa all’Amministrazione dalla VI Municipalità (su nostro impulso) con la quale si chiedeva di fornire con urgenza alla Municipalità medesima tutte le informazioni relative al progetto di delocalizzazione dello stadio Cibali e alla costruzione nella stessa area di un complesso di edifici a cura di privati, è seguita la risposta dell’Assessore all’Urbanistica Luigi Arcidiacono.

Vi terremo aggiornati sui possibili sviluppi della vicenda.

Voltagabbana: l’arte di arrangiarsi /AGGIORNAMENTI

Elenco aggiornato dei “voltagabbana” dell’attuale Consiglio Comunale di Catania:

- Castelli Vincenzo –> eletto con la lista “Con Nello Musumeci per Catania” passa all’UDC 
(fonte: La Sicilia del 21 agosto 2008, pag. 35)
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Sciuto Antonino detto “Nino” –> eletto con la lista “Con Nello Musumeci per Catania” passa all’UDC 
(fonte: La Sicilia del 23 agosto 2008, pag. 33)
- Castelli Vincenzo –> eletto con la lista di Nello Musumeci e passato poi all’UDC, passa adesso al PDL
(fonte: La Sicilia del 4 giugno 2009, pag. 30)
- Carmelo Nicotra –> eletto con la lista PD passa all’MPA
(fonte: La Sicilia del 5 febbraio 2010, pag. 35)

Issaka Troore, morto per ulcera, non per maldipancia

telestrada lutto 287x300 Issaka Troore, morto per ulcera, non per maldipanciaIssaka Troore era ragazzo ivoriano di 26 anni ed è morto all’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Dopo essere stato ricoverato per “forti dolori addominali” è deceduto, nello stesso ospedale, il giorno seguente per un’emorragia causata da un’ ulcera duodenale, della quale i medici non si sono accorti se non quando ormai non c’era più niente da fare.

Telestrada.it, che ha seguito la vicenda da vicino e ha cercato di fargli dare il giusto spazio sui giornali locali (cioè, su La Sicilia) senza ottenere se non qualche trafiletto, come segno di protesta ha deciso di cambuiare la propria homepage mettendone una “a lutto”, come si può vedere dalla foto.

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Aperitivo Brigante – verso il 6 nazioni di Roma

Volete aiutare 15 piccoli Briganti al Sei nazioni di Rugby? Certo che si!

Stasera alle 19.00 tutti al NievSky per aiutare i piccoli rugbisti librinesi a realizzare un sogno.

evento 300x225 Aperitivo Brigante   verso il 6 nazioni di RomaI biglietti per lo stadio Flaminio i piccoli Briganti ce li ahnno già, ma ci sono le spese del viaggio da pagare, e la cifra da raccogliere non è piccolissima: ci vorrà qualche migliaio di euro almeno. Tutti all’Aperitivo Brigante stasera dunque, un piccolo contributo per tre obiettivi: mangiare e bere bene, divertirsi insieme, contribuire al sogno di tanti piccoli appassionati rugbisti.

11 voci – 7 giorni – 1 inchiesta collettiva

ELEVEN catania, inchiesta collettiva a 11 voci. Ma che cos’è?

7giorni 300x120 11 voci   7 giorni   1 inchiesta collettivaUna grande fotografia di Catania, con i suoi pregi e i suoi difetti, fatta da 11 giovani aspiranti reporters che hanno dato per una settimana il meglio di se stessi per raccontare ai lettori la propria città.  Una settimana di follia, una sfida lanciata da Step1. Vinta. Nel prossimo periodo, pubblicherò un estratto di questo lavoro a settimana su questo blog.

Di seguito, incollo parte del testo di accompagnamento di ELEVEN scritto da Rosa Maria Di Natale, responsabile del Laboratorio inchieste e videogiornalismo per Step1.

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Marmellata di videogame a Catania: arriva Global Game Jam

Global Game Jam CataniaSe giocare è umano, creare videogiochi è arte? Dato lo slogan “Ludere humanum est!” che accompagna il capitolo catanese della Global Game Jam, il passo successivo sembra questo: ci si riunisce per creare l’ottava arte (o siamo già alla nona? ) ovvero IL VIDEOGIOCO. Unione di disparate competenze, dal grafico al designer, dallo scrittore al musicista passando naturalmente per il programmatore, il videogioco è però un’arte collettiva. Sembra quasi una comune anni ‘70 detta così, ma la Global Game Jam lo è davvero una vera e propria Jam Session di appassionati videoludici, in puro spirito Indie. Si riuniranno per 48 ore in uno stanzone a ingegneria (alla Cittadella di Catania) in 50 circa per poi creare in piccoli team un nuovo prodotto videoludico! Ne volete sapere di più? Al più presto aggiornamenti, nel frattempo collegatevi al sito www.e-ludo.it e leggetevi il dettagliato comunicato stampa. (dopo il “salto”)

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